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Tappa 1: 1° Giorno: l’arrivo, Piazza dei Miracoli e i suoi monumenti e la movida della Marina di Pisa

E' stato soprattutto grazie alla passione di Andrea Romanelli, titolare del centralissimo Hotel La Pace di Pisa (www.hotellapace.it), che quest'anno si è potuto tenere il Pisa Blog Tour. La seconda edizione del tour della città toscana ha visto di nuovo come protagonisti blogger, fotografi e videomaker da tutta Italia; nello specifico dell'edizione 2012, anche ilTurista.info è stato invitato per conoscere meglio i segreti che fanno di Pisa una delle città più visitate in Italia dai turisti di tutto il mondo.
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\nPensare di visitare Pisa solo per la Torre pendente sarebbe decisamente riduttivo; senza nulla togliere all'essenza della bellezza racchiusa in Piazza del Duomo, riconosciuta a pieno titolo come Patrimonio dell'Umanità nel 1987, ritengo che una visita nell'antica Repubblica Marinara possa e debba estendersi all'intero territorio, dalla collina alla costa, passando per gli scorci caratteristici del centro storico. Bando alle ciance però, la sto facendo troppo lunga ed è ora di passare al resoconto di questi tre giorni in Toscana…
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\nEra comunque giusto e al tempo stesso inevitabile iniziare la scoperta di Pisa proprio da Piazza del Duomo, conosciuta ai più con il nome romantico di Piazza dei Miracoli; è dal Camposanto Monumentale che il prof. Padroni ha voluto introdurci alla storia della città, che nei primi secoli del Medioevo dominava culturalmente ed economicamente la Toscana quando ancora Firenze doveva esplodere in tutta la sua grandezza. Dagli affreschi del Camposanto siamo passati dapprima all'imponenza della vicina Cattedrale e successivamente al Battistero, uno dei luoghi con l'acustica più sorprendente che io abbia mai visitato: qui ad orari prestabiliti un incaricato chiude le porte, richiama i visitatori al silenzio ed emettendo vocalmente alcune semplici note regala ai turisti l'effetto di un concerto d'organo…è stato davvero impressionante, devo ammetterlo.
\nNonostante quanto premesso, non poteva certamente mancare per la compagnia del #pisablog12 la famigerata salita alla Torre, rigidamente regolamentata da una suddivisione per gruppi ed orari; se al suo interno di fatto non c'è niente che possa richiamare l'attenzione del turista, dalla sua vetta si può godere di una spettacolare vista a 360° su Pisa e dintorni. A mio avviso però i pochi minuti di permanenza concessi sulla sua cima non valgono i 15 euro di ingresso né l'attesa per l'ingresso, ma per onestà devo dire che turisti da tutto il mondo – principalmente dagli Stati Uniti e dal Giappone – sembrano entusiasti del loro investimento, per cui sentitevi liberi di decidere…
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\nDopo un breve rientro in hotel per recuperare forze e liquidi visti i trentacinque gradi del pomeriggio pisano, era di nuovo tempo di scoprire qualcosa del territorio: è la volta del litorale, per la precisione a Boccadarno dove, com'è facilmente intuibile, l'Arno sfocia nel Tirreno. Descrivere la quiete e la poesia dell'incontro tra un fiume e il mare al tramonto sarebbe piuttosto scontato, ma lasciatemi dire che è sorprendente come in un angolo di Toscana tanto affascinante e così facilmente raggiungibile, non via sia traccia delle orde di turisti che affollano le città della regione. Se poi aggiungiamo che sull'estuario sorgono anche i retoni per la pesca, e che sullo sfondo le Alpi Apuane fanno da cornice a cotanta pace, ecco che la scelta di portarci con una barchetta su uno di questi retoni risulta essere proprio azzeccata. Noi abbiamo avuto la fortuna di essere ospiti per una breve visita, ma organizzandosi per tempo vi è la possibilità per tutti di affittare con gli amici una delle strutture per dodici ore (diurne o notturne, a scelta) e dedicarsi alla pesca o più semplicemente al relax.
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\nGiunta finalmente anche l'ora di cena ad attenderci c'era uno stabilimento balneare all'ultimo grido sulla spiaggia di Marina di Pisa; siamo in piena movida e ci hanno riservato due cabine-privé con buffet e spritz a volontà. Giungendo sulla strada litoranea non è difficile riconoscere il Pia Para Ti, con la gente che fa la fila sul lungomare per entrare e carica al punto giusto per una notte insonne. Ora, se passate da queste parte, vi si pone la scelta sul da farsi: agli amanti della tranquillità mi sento di sconsigliare vivamente un posto del genere perché troppo affollato, troppo rumoroso, troppo selettivo, in una parola troppo cool…ma gli amanti della discoteca e della movida troveranno qui il posto ideale per il proprio divertimento.

Tappa 2: 2° Giorno: Relax a Bagni di Pisa, il murale di Keith Haring e il Gioco del Ponte

Il secondo giorno si è aperto all'insegna del benessere; è noto come la Toscana sia da sempre terra di bagni e terme, e anche noi non potevamo sottrarci all'occasione di una giornata relax a Bagni di Pisa (www.bagnidipisa.com), nel paese di San Giuliano Terme a 8 km dal centro del capoluogo. La struttura, antica residenza estiva settecentesca del Granduca Francesco di Lorena, è oggi un resort & spa di prestigio; ai numerosi trattamenti di benessere (la lista completa sarebbe davvero lunga da pubblicare) si affianca un'ospitalità di gran lusso che richiama ospiti da tutto il mondo.
\nDopo il percorso personalizzato per ciascun blogger (non vi nascondo che la Resonanz Dorsalis mi ha disegnato sul volto un sorriso che non mi sono più tolto finché sono rimasto nella spa) ed il pranzo salutista, il rientro in hotel per sfidare la calura dell'estate pisana è stato quantomai gradito.
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\nIl successivo ritrovo prevedeva la visita al murale di Keith Haring (Tuttomondo), che ricopre interamente la parete nord della Chiesa di S.Antonio, ad appena 300 metri dalla stazione. Sono rimasto piacevolmente colpito nel pensare a come un'opera d'arte di tali proporzioni (non solo in senso fisico, ma soprattutto in senso figurato) sia – una volta tanto – a disposizione di tutti e faccia parte della vita quotidiana di molti pisani; il compianto Keith Haring nel 1989 ha lasciato questa nota di colore (per niente casuale, visto che riprende i toni pastello del Lungarno) alla città, che lo ha ripagato con la collaborazione della gente comune durante la fase di realizzazione e preservandola in qualche modo (anche se non promuovendola come meriterebbe) dal degrado, senza arrivare all'obbrobrio di altre città italiane che hanno cancellato alcune sue opere urbane.
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\nLa passeggiata alla scoperta del centro storico è stata invece il preambolo al grande evento pisano della serata, cioè il famigerato Gioco del Ponte che, come tradizione vuole, vede contrapposti i rioni di Mezzogiorno (a sud dell'Arno) e di Tramontana (a nord del fiume).
\nIl gioco, basato sulla prestanza fisica dei concorrenti, ha origini risalenti al Medioevo e si celebra ogni anno nell'ultimo fine settimana di giugno; per la cronaca l'edizione 2012 se l'è aggiudicata Tramontana, che ha vinto in rimonta per 4 a 3 su un forse troppo presuntuoso Mezzogiorno.
\nDopo una cena sulle rive dell'Arno era veramente ora di rientrare in hotel, anche se qualcuno ha scelto di restare in giro; io mi sono concesso nient'altro che qualche strada alternativa per godermi i vicoli del centro storico, ma la mattina seguente sapevo già che la sveglia sarebbe tornata a suonare presto… 

Tappa 3: 3° Giorno: Domenica enogastronomica alla fattoria Fibbiano (Terricciola)

La domenica è notoriamente il giorno nel quale la gente si ritrova per il pranzo in famiglia, e forse proprio per questa ragione gli organizzatori del blogtour hanno pensato ad un qualcosa dal sapore vagamente familiare anche per noi: una visita alla fattoria Fibbiano (www.fattoria-fibbiano.it), un agriturismo sulle colline di Terricciola a metà strada tra Pontedera e Volterra, ma ben raggiungibile anche da Pisa per chi si sposta in auto. La visita alla vigna e alla cantina – aldilà dell'incantevole posizione della tenuta, come e forse meglio delle foto dei più rinomati dépliant turistici sulla Toscana – non sarebbe stata la stessa senza un'appassionata descrizione dell'accurato processo di produzione del vino; proprio come in famiglia, dicevo poc'anzi, alla visita sotto il sole cocente è seguito un ottimo pranzo accompagnato da un'ancora migliore degustazione dei vini della casa. Per pudore non scenderò in particolari sulla quantità di nettare ingurgitato, ma state certi che i proprietari hanno capito che ho vivamente apprezzato il loro lavoro…
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\nIl rientro in albergo con la pancia piena è stato per molti l'occasione di farsi una bella dormita lungo il tragitto, giacché si doveva essere belli pimpanti per la sera: a conclusione del weekend e del tour era infatti programma una cena di beneficenza a favore della fondazione Stella Maris di Calambrone (PI), il cui ricavato è stato devoluto con un assegno consegnato personalmente dalla delegazione di blogger rimasti in città il giorno successivo (www.inpe.unipi.it).
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\nIl progetto dell'Istituto consiste nella realizzazione di un'applicazione per tablet che consenta di valutare precocemente la funzionalità visiva ed i suoi eventuali disturbi nei neonati; non esistendo ancora tecnologie digitali adeguate a tale valutazione, secondo i medici della Stella Maris l'innovazione permetterà di diagnosticare in tempo questa disfunzione permettendo di migliorare sensibilmente la capacità di intervento sui bambini.
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\nTornando all'aspetto più prosaico della cena, bisogna dire che è stata un successo sia dal punto di vista dell'incasso che del clima di festa tra i partecipanti i quali, nonostante la concomitanza con la sciagurata finale degli Europei, sono stati numerosi e generosi; a fine serata c'è stato anche il tempo per un nostro ringraziamento particolare agli organizzatori, che sono casualmente volati in piscina vestiti…ma siamo certi abbiano apprezzato il gesto, vista la temperatura dell'estate pisana e la grande riuscita del Pisa Blog Tour 2012