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Il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata a Grugliasco

70 anni fa, precisamente il 4 maggio 1949, l’aereo sul quale viaggiava una compagine calcistica formidabile si schiantò nei pressi della Basilica di Superga definendo i drammatici tratti di una tragedia indimenticata. Quella compagine era il grande Torino, una squadra di 18 straordinari campioni (quasi tutti titolari della Nazionale Italiana) che seppe vincere ben quattro […]

Samuele Pasquino

Laureato in lettere, giornalista pubblicista, web writer e scrittore letterario con il gusto dell'eclettismo.

14 Marzo 2019

70 anni fa, precisamente il 4 maggio 1949, l’aereo sul quale viaggiava una compagine calcistica formidabile si schiantò nei pressi della Basilica di Superga definendo i drammatici tratti di una tragedia indimenticata. Quella compagine era il grande Torino, una squadra di 18 straordinari campioni (quasi tutti titolari della Nazionale Italiana) che seppe vincere ben quattro campionati consecutivi apprestandosi a conquistare il quinto scudetto.

Oggi il ricordo del mito, di quei gladiatori capitanati da Valentino Mazzola, non accenna a sfiorire ma anzi seguita ad alimentarsi attraverso un simbolico mausoleo, un pantheon che rende onore a quel fantastico gruppo di eroi sportivi vinti soltanto da fato, come all’epoca dell’incidente titolarono i giornali. Il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata è a Grugliasco – entro la città metropolitana di Torino – un punto fermo per i tifosi ma altresì per i puristi dello sport coscienzioso, pulito e ligio al più totale fair play.

Ospitato nella suggestiva Villa Claretta Assandri, seicentesca dimora patrizia ubicata a pochi passi dal Municipio, il museo si concentra principalmente sulle gesta dei gloriosi pionieri periti a Superga trattando in vero l’intera storia centenaria del Football Club Torino.

La Visita al Museo del Grande Torino

Un allestimento che inizia al piano terreno con l’esposizione di notevoli reperti, fra tutti la ruota e l’elica del G212 schiantatosi su Superga in quel terribile giorno, in aggiunta a una sezione della tribuna lignea dello stadio Filadelfia e alla Balilla ancora funzionante appartenuta a Gigi Meroni. Al primo piano si succedono ampie sale tematiche, con altri reperti, foto, immagini e cimeli che riconducono ai periodi d’oro della società, in particolare il decennio 1939/1949 e la stagione 1975/1976 con il ritorno alla vittoria del campionato italiano. Il percorso si conclude nel migliore dei modi, terminando con la Sala delle Maglie che annovera tutte le divise di gioco indossate dai calciatori dagli albori a oggi.

Il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata è il risultato lampante di un meticoloso quanto lunghissimo lavoro di acquisizione, catalogazione e conservazione di pezzi unici da parte dell’Associazione Memoria Storica Granata, che ha così preso in carico la cura di mostre, produzioni bibliografiche e supporti audiovisivi correlati al viatico torinista forte di un patrimonio storico ingente e un archivio d’inestimabile valore sotto il profilo fotografico, cartaceo e infine multimediale, accessibile ormai da anni al pubblico.

Informazioni utili, date, orari e prezzo biglietti per la visita

Nome: Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata
Dove: Villa Claretta Assandri in Via G.B. La Salle, 87 – Grugliasco (Torino).
Orari di apertura: sabato dalle ore 14.00 alle ore 19.00 e domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00; dal lunedì al venerdì solo su prenotazione.
Biglietto: € 5.00 intero, gratuito bambini under 12 anni e possessori della Tessera Musei Torino e Piemonte.
Contatti: per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 333/9859488 o inviare una e-mail all’indirizzo [email protected].
Maggiori informazioni: consultare il sito ufficiale o la pagina Facebook dedicata.

Come arrivare

Dalla stazione di Grugliasco prendere l’autobus n. 76 verso Olevano, raggiungere la fermata La Marmora e proseguire a piedi lungo via Berta per 800 metri.

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