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La Mostra di Ambrogio Lorenzetti a Siena

Ambrogio Lorenzetti non è stato solo uno dei più grandi artisti del XIV secolo, ma può essere considerato anche l’emblema di una città fiorente, ritratta in uno dei momenti più fulgidi della sua storia. Per questo la mostra “Ambrogio Lorenzetti”, dal 22 ottobre 2017 al 21 gennaio 2018 presso il complesso di Santa Maria della […]

Marco Lovisco

Giornalista e blogger, appassionato di arte e viaggi. Inseguo le mostre, ma a volte sono più veloci di me.

Ambrogio Lorenzetti non è stato solo uno dei più grandi artisti del XIV secolo, ma può essere considerato anche l’emblema di una città fiorente, ritratta in uno dei momenti più fulgidi della sua storia. Per questo la mostra “Ambrogio Lorenzetti”, dal 22 ottobre 2017 al 21 gennaio 2018 presso il complesso di Santa Maria della Scala a Siena non è solo l’occasione per riscoprire questo maestro dell’arte italiana, ma diventa anche un modo per ripercorrere la storia della città.

Il percorso della mostra senese inizia già nel 2015, con l’operazione “Dentro il Restauro” che ha consentito di ridare nuova vita ad alcuni capolavori realizzati da Lorenzetti, fra cui il ciclo di affreschi nella basilica di San Francesco, il grandioso ciclo di Montesiepi e la Maestà di Sant’Agostino. La mostra nasce proprio da questo lavoro di indagine, ma si avvale anche del contributo di prestigiosi musei (Louvre, National Gallery, Gallerie degli Uffizi, Musei Vaticani, Yale) che hanno prestato per l’occasione opere fondamentali per ricostruire il percorso artistico del maestro senese del Trecento, nelle sale di Santa Maria della Scala.

Le opere in mostra a Santa Maria della Scala

I curatori Alessandro Bagnoli, Roberto Bartalini e Max Seide hanno selezionato con cura le opere creando un percorso monografico che attraversa l’intera produzione artistica di Lorenzetti.

Oltre ad ammirare le splendide pale d’altare e i dipinti realizzati dall’artista per la sua città e oggi ammirati in tutto il mondo, i visitatori avranno l’occasione di vedere riuniti i frammenti superstiti di affreschi un tempo molto famosi ma andati distrutti, come quelli dell’aula capitolare e del chiostro della Basilica di San Francesco a Siena, i dipinti della chiesa agostiniana senese e il ciclo, restaurato per l’occasione, della cappella di San Galgano a Montesiepi.

Una mostra che coinvolge l’intera città

Il complesso di Santa Maria della Scala ospita il nucleo più consistente della mostra ma il percorso espositivo della mostra si sviluppa in altri luoghi del centro storico di Siena, alla ricerca delle tracce lasciate da Ambrogio Lorenzetti.

È possibile ammirare i suoi capolavori anche presso la Basilica di San Francesco o nella Chiesa di Sant'Agostino, dove sono stati compiuti per l'occasione i restauri dei cicli di affreschi del Lorenzetti. Ovviamente, chi ama Lorenzetti non può lasciare la città di Siena senza aver prima fatto tappa presso il Palazzo Pubblico, le cui sale ospitano il ciclo del Buon Governo, forse il capolavoro più noto del maestro senese.

5 cose da sapere su Ambrogio Lorenzetti

1. Ambrogio Lorenzetti (Siena, 1285 – Siena,1348) è stato uno dei più importanti pittori del XIV secolo. Le sue opere sono considerate molto innovative per l’epoca, grazie alla sua capacità di rendere le espressioni dei volti in modo naturalistico e all’attento uso della prospettiva.

2. In quegli anni Siena era una fiorente città d’arte, lo stesso fratello di Ambrogio Lorenzetti, Pietro, era un importante pittore. Entrambi avevano avuto occasione di ammirare le opere di Duccio di Buoninsegna, maestro dell’arte senese (ed Italiana) dell’epoca.

3. La città di Firenze giocò un ruolo importante nella carriera di Lorenzetti. Nel 1327 infatti, all’età di 42 anni, si trasferì nella città toscana e si iscrisse all’Arte dei Medici e degli speziali, che all’epoca comprendeva anche i pittori. Lì ebbe l’opportunità di apprendere gli insegnamenti di Giotto.

4. L’opera più famosa di Lorenzetti è il ciclo di affreschi delle Allegorie e degli Effetti del Buono e del Cattivo Governo in città e nel contado, realizzato tra il 1338 e il 1440 circa per il Palazzo Pubblico di Siena. Ciò che colpisce dell’affresco è il mancato riferimento alla religione, cosa inusuale per l’epoca.

5. Ad Ambrogio Lorenzetti dobbiamo l’introduzione della prospettiva centrale nell’arte europea. Giotto infatti, tra i primi ad usare la prospettiva, adottava la tecnica “a spina di pesce”, con diversi punti di fuga.

Informazioni utili, date, orari, prezzo dei biglietti

Mostra: "Ambrogio Lorenzetti"
Dove: complesso di Santa Maria della Scala a Siena, Piazza del Duomo, 1
Date: dal 22 ottobre 2017 al 21 gennaio 2018
Orari: lunedi, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 17; venerdì dalle 10 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 20; chiuso il martedì (eccetto festività di Natale) e 25 dicembre
Biglietti: € 9 intero; € 7 ridotto
Maggiori informazioni: sito ufficiale

Ambrogio Lorenzetti

Santa Maria della Scala | Dal 22 ottobre 2017 al 21 gennaio 2018
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