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La Mostra sui Longobardi a Pavia, Castello Visconteo

Se vi chiedessero chi erano i Longobardi cosa rispondereste? Probabilmente direste che si trattava di una popolazione barbara, qualcuno aggiungerebbe che portavano lunghe barbe e altri che erano una popolazione guerriera. Tutto giusto, ma forse non sapete che erano anche degli abili artigiani, orafi sopraffini e attenti legislatori. Potrete scoprilo grazie alla mostra “Longobardi. Un […]

Marco Lovisco

Giornalista e blogger, appassionato di arte e viaggi. Inseguo le mostre, ma a volte sono più veloci di me.

Se vi chiedessero chi erano i Longobardi cosa rispondereste? Probabilmente direste che si trattava di una popolazione barbara, qualcuno aggiungerebbe che portavano lunghe barbe e altri che erano una popolazione guerriera. Tutto giusto, ma forse non sapete che erano anche degli abili artigiani, orafi sopraffini e attenti legislatori. Potrete scoprilo grazie alla mostra “Longobardi. Un popolo che cambia la storia”, al Castello Visconteo di Pavia dall’1 settembre al 3 dicembre 2017.

Un po’ di numeri

“Longobardi. Un popolo che cambia la storia” è il più grande evento mai realizzato per approfondire la storia del popolo “dalle lunghe barbe” come dimostrano i numeri che girano intorno all’evento. Sono ben tre le sedi espositive (Pavia, Napoli, San Pietroburgo) in una simbolica staffetta che durerà quasi un anno (da settembre 2017 a giugno 2018, coinvolgendo di volta in volta tutte e tre le sedi espositive).
In mostra oltre 300 reperti provenienti da più di 80 Musei ed enti prestatori italiani e stranieri, più di 50 studiosi coinvolti nelle ricerche, 32 siti e centri longobardi rappresentati in mostra, 58 i corredi funerari esposti integralmente, oltre a video e installazioni multimediali che permettono al visitatori un’immersione completa nelle atmosfere del VII secolo d.C.

Il percorso espositivo: un viaggio nella storia dei Longobardi

Era il 568 d.C. e la penisola italiana, orfana dell’impero romano, era flagellata dalla lunga guerra tra Bizantini e Ostrogoti, in lotta per raccogliere l’eredità dei cesari. La Guerra gotica (535-553) era stata causa di morti, saccheggi ed epidemie che avevano messo in ginocchio le terre che avevano accolto quello che un tempo era l’impero più solido dell’Occidente.

Così, quando Alboino, a capo del popolo germanico dei Longobardi, varcò le Alpi Giulie con il suo esercito, riuscì a conquistare i territori italiani con relativa facilità, dando vita a un regno indipendente che aveva Pavia come centro nevralgico.

Il percorso della mostra al Castello Visconteo di Pavia racconta, attraverso otto sezioni tematiche, la storia di questo popolo, guerriero per vocazione, come testimoniano le spade, gli scudi e le cavalcature che accompagnavano i defunti nelle loro tombe.

La prima sezione conduce il visitatore in Pannonia, regione che comprendeva parte dell’attuale Ungheria, dove mossero i loro passi i Longobardi, i Goti e i Franchi. La seconda sezione è dedicata alle necropoli, preziose fonti per scoprire la storia di un popolo. I longobardi, ad esempio, erano soliti seppellire il loro defunti in compagnia del cavallo, segno del forte legame che legava questi uomini alla loro cavalcatura, essenziale negli spostamenti ma soprattutto nelle sanguinose battaglie. La terza sezione è dedicata a “Città, castelli e campagne in un’economia frammentata”.

La quarta è incentrata su “Culto e potere”, in una società in cui o guerrieri avevano un ruolo fondamentale: solo gli uomini d'arme (arimanni) infatti potevano partecipare alle decisioni o prendere parte alle assemblee convocate dal re. “La scrittura e le sue immagini” è il tema della quinta sezione, mentre la sesta ha per titolo “La terra dell’Impero: l’Italia nell’Europa franca”.

Chiudono la mostra le due sezioni dedicate alla discesa dei Longobardi nel sud della penisola: “Il sud. La terra dei principati: Benevento, Salerno e Capua” e “Il sud. I monasteri di Montecassino, S. Vincenzo al Volturno, S. Sofia di Benevento”.

Gli eventi collaterali alla mostra di Pavia

Numerosi e interessanti gli eventi organizzati a Pavia nei giorni della mostra, per approfondire la conoscenza della storia longobarda. Fino al 3 dicembre sarà infatti possibile partecipare alle visite guidate nel centro storico della città lombarda: “Longobardi. Alla scoperta delle cripte”, “Visite guidate alla scoperta di Pavia Longobarda” (fino al 26 novembre), “Donne Longobarde a Pavia. Itinerando con regine e badesse” (fino al 18 novembre) o “Visite teatralizzate alla scoperta della Pavia longobarda” (fino al 5 novembre). La mostra è anche occasione di incontri e dibattiti come quello sulla figura di Adelchi, in cui studiosi, docenti universitari ma anche attori, raccontano la storia di uno dei sovrani longobardi reso celebre dall’opera di Alessandro Manzoni (per il calendario degli appuntamenti vi consigliamo di consultare il sito ufficiale della mostra, link in fondo all’articolo).

Informazioni utili, date, orari, prezzo dei biglietti

Mostra: “Longobardi. Un popolo che cambia la storia”
Dove: Castello Visconteo di Pavia, Viale XI Febbraio, 35 
Date: dall’1 settembre al 3 dicembre 2017 (Pavia)
Orari: da martedì a domenica: 10.00-18.00, lunedì: 9.30-13.30
Biglietti: € 12 (intero); € 8 (ridotto)
Maggiori informazioni: sito ufficiale

Longobardi. Un popolo che cambia la storia

Castello Visconteo | Dal 1 settembre 2017 al 3 dicembre 2017
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