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L'UniversitÓ di Vilnius, tra le pi¨ antiche d'Europa

Nell'insieme delle strutture pubbliche che arricchiscono la capitale della Lituania, l'Università di Vilnius si presenta come una delle istituzioni più antiche della città e tra le note nella zona centro-orientale dell'Europa per ciò che concerne l'istruzione universitaria; la sua fondazione risale infatti al 1579, quando re Stefano I di Polonia trasformò il locale collegio di gesuiti in un istituto accademico.

Nel corso dei secoli si sono succeduti nomi illustri della scienza, della letteratura e della filosofia nelle cattedre universitarie delle diverse facoltà locali, come ad esempio il poeta Mathias Casimir Sarbievius o il professore Martin Smiglecki, le cui pubblicazioni erano molto popolari nel Regno Unito e in Francia. Ad inizio Ottocento, quando l'istituto ottenne il titolo di “Università Imperiale di Vilnius” in seguito all'annessione alla Russia, aumentò ulteriormente il numero di intellettuali celebri che frequentavano, a vario titolo, l'università; tra loro si ricordano, ad esempio, il poeta Adam Mickiewicz o lo storico Joachim Lelewel. Fu proprio nell'ambiente universitario che si sviluppò e si diffuse il movimento anti-zarista, che portò lo zar Nicola I a chiudere l'istituzione, che sarebbe stata riaperta solo nel 1919. Il XX secolo è stato, come per il resto del paese, un periodo decisamente turbolento, dove l'annessione alla Polonia, l'occupazione sovietica e quella nazista hanno costretto l'università a passare attraverso riorganizzazioni, chiusure e riaperture fino alla definitiva autonomia culturale ottenuta con la fine del controllo sovietico ad inizio degli anni Novanta.

Il complesso degli edifici che compongono l'università si estende su un intero isolato della città vecchia, Patrimonio dell'Umanità dichiarato dall'UNESCO nel 1994. La costruzione degli edifici è stata effettuata nel corso dei secoli con influenze gotiche, rinascimentali, barocche e classiche.
Il campus universitario è sorto a partire dal XVI secolo in un quartiere storicamente di proprietà del vescovo di Vilnius e si gradualmente esteso verso la chiesa di San Giovanni e la torre campanaria. Delimitato da quattro strade, il campus è oggi composto da dodici facoltà – di cui tre si trovano in pieno centro storico – e dalla stessa chiesa di San Giovanni; qui l'architettura medievale fa da contraltare alla vivace atmosfera studentesca (si contano circa ventitremila iscritti) che anima quotidianamente il campus.
Vi è inoltre una biblioteca fondata nel 1570 e che contiene oltre cinque milioni di pubblicazioni e vecchi manoscritti, nonché uno dei due esemplari conosciuti del primo libro lituano: “Il Catechismo” di Martynas Ma×vydas.

Il campanile di 68 metri che svetta nel campus è anche il più alto edificio della città vecchia di Vilnius; costruito in stile rinascimentale sul finire del XVI secolo, fu danneggiato da un incendio nel 1737 prima di essere ricostruito in stile barocco. Dalla sua sommità è possibile godere di una vista unica su tutto il centro città.
Il “Grande Cortile” è considerato il cuore dell'università ed è il luogo iù rappresentativo del campus ed ospita una galleria che ricorda i fondatori dell'università e gli uomini di scienza che hanno contribuito al suo prestigio; gli affreschi dell'ala nord dell'edificio mostrano lo stemma ed i ritratti di alcuni grandi mecenati dell'Università.
Nel cortile si trova inoltre una targa di marmo realizzata nel 1580 che annuncia la fondazione dell'università, recante la scritta "Academia et Universitas Societatis Jesu Erecta anno 1580".
Una delle caratteristiche più famose della struttura è il magnifico portale barocco della chiesa di San Giovanni, anch'essa ricostruita in seguito all'incendio che distrusse anche il campanile.

Il cortile dell'Osservatorio Astronomico (costruito nel 1753) presenta una edificio sul quale sono rappresentati i segni dello zodiaco. Qui, dove anticamente sorgeva una farmacia, si trova oggi una targa commemorativa del Rettore dell'Università di Vilnius Marcin Poczobutt, già responsabile dell'Osservatorio e membro corrispondente dell'Accademia delle Scienze di Parigi.
La corte intitolata a Motiejus Kazimieras Sarbievius è invece delimitata da edifici molto diversi tra loro; in uno di questi si trova una libreria, realizzata all'interno di un'affascinante stanza a volte ed affrescata dal pittore Kmieliauskas. Adiacente sorge inoltre il centro studi di Filologia, mentre il cortile della biblioteca è circondato dal blocco amministrativo, dalla stessa biblioteca e dalla Facoltà di Storia. Prima dell'inizio del XIX secolo era chiuso, separato dalla strada da esifici di servizio che furono successivamente demoliti.
La porta memoriale che conduce alla Biblioteca fu realizzata in bronzo dallo scultore Jonas Meškelevičius per commemorare il 450° anniversario del primo libro lituano di cui abbiamo parlato.

Informazioni pratiche

Prezzi:
Ingresso al complesso architettonico (i cortili e la Chiesa): adulti 5 Lt, studenti 1 Lt.

Apertura:
da marzo a ottobre dal lunedì al venerdì h.9:00-18:00,
da novembre ad aprile:dal lunedì al sabato h.9:30-17:30.

Per maggiori informazioni sul complesso degli edifici universitari e delle sale storiche della Biblioteca si può consultare il sito:
http://www.mb.vu.lt/Kiemeliai


Sito ufficiale dell'Università di Vilnius:
www.vu.lt/en

 Pubblicato da il 10/10/2013 - 3.295 letture - ® Riproduzione vietata

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