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Il Resort termale Vallantica a San Gemini

Il Centro benessere Vallantica a San Gemini nasce per utilizzare le acque delle sorgenti Sangemini e Fabia. Le acque ricche di minerali sono fredde, di tipo ipotermale, e vengono riscaldate nel percorso Spa.

Vallantica è un resort immerso nella campagna dell'Umbra che, oltre al reparto Spa/benessere, comprende una vasta gamma di strutture e servizi, quali l’hotel, il centro benessere, il ristorante, un centro congressi ed una prestigiosa cantina. Non è quindi un vero e proprio stabilimento termale classico, quanto piuttosto un complesso turistico provvisto di centro benessere e Spa termali destinato a soddisfare le esigenze di visitatori che arrivano presso Sangemini sia per motivi di lavoro che di vacanze per visitare le bellezze umbre ma al contempo desiderano anche concedersi il relax termale oppure una remise-en-forme grazie al potere terapeutico delle sorgenti locali.

In effetti, il resort Spa termale Vallantica è diventato negli ultimi anni, dopo la chiusura del famosissimo Parco termale delle Fonti di Sangemini, l’unica struttura termale nella zona a sfruttare la sorgente di acqua minerale eccellente da bere sia per la cura idropinica che nell’ambito del consumo quotidiano, e per questo motivo veniva imbottigliato dall’omonimo celeberrimo marchio di acqua da tavola.

Il resort termale Vallantica si trova appunto in località Valle Antica, a meno di cinque kilometri dal centro abitato di Sangemini e una decina da Terni. Attualmente rappresenta, dei sei impianti termali umbri, l’unico che si trova nella provincia di Terni.

Storia dello stabilimento termale

Conosciute ed apprezzate dagli antichi Romani, le acque medicamentose di San Gemini furono per secoli utilizzate soltanto per bere o far abbeverare gli animali. In epoca moderna, furono apprezzate da Giovanni Casanova che le utilizzava presso la sua locale residenza personale ma la storia dello sfruttamento sistematico delle sorgenti inizia solo nella prima metà dell’Ottocento. Nel 1838 infatti, il Priore di San Gemini, paese all’epoca appartenente allo Stato della Chiesa, presentò al Cardinale Giustiniani, Camerlengo del Papa, la costruzione di due stabilimenti o in subordine la cessione della proprietà delle sorgenti e dei finanziamenti per costruire i due impianti.

Allo scopo vennero fatte analizzare le acque sorgive, onde dimostrarne l’effettiva valenza terapeutica: l’impresa venne eseguita dal medico Sebastiano Purgotti, professore presso l’Università di Perugia. Fu inoltre preparato dall’ingegner Pietro Setacci di Terni un preventivo di spesa di 744, 52 scudi per la costruzione di uno stabilimento presso la fonte di acqua acidula ed uno presso quella di acqua sulfurea. Nel 1840 viene offerta al Comune di San Gemini la concessione delle sorgenti contro il versamento annuo nelle casse statali di 4 scudi d’oro, anche se la comunità locale non riuscirà poi per lunghi anni ad esercitare l’attività termale a causa della mancata proprietà dei terreni in cui sgorgavano.

Nella seconda metà del Novecento le fonti termali di San Gemini sono diventate famose prima come destinazione prestigiosa in cui “passare le acque”, cioè dedicarsi alle cure idropiniche usando la bibita termale contro problemi a carico dell’apparato gastro-intestinale, al pari di località come Salsomaggiore, Fiuggi e Montecatini.

Acque e trattamenti termali

Le acque termali presenti in zona derivano dalle sorgenti Sangemini e Fabia, entrambe buone da bere sia a scopo curativo che per il consumo quotidiano, e vengono infatti entrambe imbottigliate a tale scopo. L’acqua proviene dal massiccio del Monte Torre Maggiore e sgorga quale bibita ipotermale ad una temperatura compresa fra i 13 e i 15 gradi, caratterizzandosi per l’elevata biodisponibilità del calcio presenti in sospensione, dunque per la facile assimilabilità di un minerale prezioso soprattutto per i bambini e per gli anziani che soffrono di osteoporosi.

Tali acque sono tradizionalmente sfruttate a livello curativo nell’ambito della cura idropinica contro patologie dell’apparato urinario, epatobiliari, gastroenteriche e malattie del ricambio cellulare quali la gotta e l’iperuricemia. Classificate come bicarbonato-calciche, e fino ad anni recenti assunte come bibita nel vasto Parco delle Fonti, vengono oggi impiegate presso il Resort Vallantica principalmente nell’ambito di percorsi wellness e Spa. Questi comprendono in primo luogo il classico bagno caldo termale rilassante, in una piscina in cui le acque minerali Sangemini vengono riscaldate fino alla temperatura di 34 gradi e sono inoltre presenti postazioni idromassaggio, trattamenti di musicoterapia e cromoterapia per offrire un’esperienza multi-sensoriale. Il percorso Spa prosegue con trattamenti quali sauna, bagno di vapore, docce emozionali e cabina solare.

Vallantica mette a disposizione anche un centro di Medical Spa, in cui vengono proposti trattamenti estetici e fisioterapici per il recupero dell’equilibrio psico-fisiologico. Ai trattamenti di medicina estetica e di chirurgia plastica ricostruttiva si affiancano così elettroterapie corpo/viso contro rughe e smagliature, diatermia, foto ringiovanimento, laserterapia e onda d’urto diamagnetica.

Informazioni utili per visitare le terme

Indirizzo, telefono, sito ufficiale
Località Valle Antica, 280, 05029 San Gemini TR

tel. 0744 243454
www.vallantica.com

Come arrivare
In auto si arriva percorrendo da Perugia la Statale 3-bis Tiberina in direzione di Terni. Pochi km dopo aver superato Acquasparta, si incontra l’uscita Sangemini Sud, che dista appena poche centinaia di metri dalla località Valle Antica in cui si trova il Resort Termale. Il tempo di percorrenza è di circa un’ora.
Coi mezzi pubblici ci vogliono invece quasi due ore, dato che bisogna prima arrivare in bus da Perugia a Terni, e poi dal capoluogo di provincia fino a Sangemini, con un piccolo tratto a piedi finale.