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Crociera sul Volga da Mosca a San Pietroburgo: la rotta fluviale degli Zar (6 pagine)

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La preparazione del viaggio, i visti e la partenza

Quest’anno per le vacanze estive decidiamo di muoverci per tempo. Di solito ci affidiamo sempre a soluzioni last minute, ma questa volta optiamo per una prenotazione anticipata con la speranza di risparmiare un po’. Insieme al solito gruppetto di amici esploriamo il web alla ricerca di mete nuove ed economiche. Troviamo su Google un’offerta per una crociera fluviale sul Volga da Mosca a San Pietroburgo di un’agenzia di Milano, SanPietroburgo.it. Si tratta di un tour operator che si occupa esclusivamente dei paesi dell’Ex Unione Sovietica e offre la possibilità di prenotare questa crociera con largo anticipo e con un considerevole risparmio di denaro (se prenotiamo entro il 31 dicembre paghiamo 1390 euro a persona, invece di 1740 euro a persona se si prenota più avanti). Ne parlo con gli altri, i quali sono entusiasti, sia per la possibilità di un tale risparmio, sia per la destinazione a tutti sconosciuta: nessuno di noi si è mai spinto al di là dei confini europei.

Telefoniamo all’agenzia per avere informazioni anche sui documenti necessari per la Russia (oltre al passaporto occorre anche un visto di entrata) ma ci assicurano che si occuperanno loro di tutte le procedure e pratiche per l’ottenimento del visto consolare: noi dovremo soltanto inviare a Milano i passaporti, una fototessera e i nostri dati personali. Rassicurati, dopo qualche settimana, decidiamo di prenotare. Nel frattempo facciamo la richiesta dei passaporti in Questura.
Dopo qualche mese ci contatta l’agenzia per proporci l’operativo volo e per richiederci i documenti per il visto. Spediamo il tutto a Milano e dopo poco ci rimandano i passaporti con il “famoso “ visto per la Russia: ora il viaggio si sta facendo davvero concreto. In seguito i rapporti con l’agenzia SanPietroburgo.it sono puntuali e precisi: tutto procede per il meglio. Siamo quasi pronti per partire quando a Mosca scoppia il problema degli incendi.

I telegiornali in Italia descrivono la situazione come drammatica: la capitale russa è invasa dal fumo e gli abitanti sono costretti a girare con mascherine protettive perché è difficile persino respirare. Inoltre le temperature superano i 30° e il meteo non promette piogge; pertanto la situazione è destinata a peggiorare. Il sito della Farnesina sconsiglia di partire. Insomma una situazione apocalittica che ci spaventa non poco. Ci mettiamo in contatto con l’agenzia, la quale ci assicura che la situazione a Mosca non è così tragica: i loro corrispondenti nella capitale stanno accompagnando un gruppo di turisti italiani, i quali stanno rispettando il regolare programma di visite in città senza riscontrare particolari problemi né logistici né tantomeno di salute. L’unica cosa che dà più fastidio è il grande caldo umido che rende l’aria particolarmente pesante. Inoltre ci assicurano che l’aeroporto di Domodedovo, dove nei giorni precedenti c’erano stati problemi a causa del fumo, ha ripreso a funzionare tranquillamente e tutti i voli decollano e atterrano in orario. In ogni caso le ragazze in agenzia ci assicurano che saranno disponibili anche domenica 8 agosto (il giorno previsto per la nostra partenza) per qualsiasi tipo di informazione dell’ultima ora. Per maggiore sicurezza decidiamo di contattare anche la Farnesina, la quale ci comunica che non vi sono pericoli per la salute e il loro sconsigliare la partenza è indirizzato soprattutto a coloro che decidono di partire in questo momento e non a coloro che hanno un viaggio prenotato già da mesi. Rassicurati su più fronti, prendiamo le valige e partiamo.

Domenica 8 agosto - Di primo mattino ci presentiamo all’aeroporto di Fiumicino e facciamo il check-in. Il personale della compagnia aerea ci informa che non vi sono problemi collegati al fumo e che i voli per Mosca operano regolarmente.

Atterriamo all’aeroporto di Mosca in perfetto orario. Attendiamo qualche minuto per il ritiro bagagli e il transfer alla motonave: nel frattempo abbiamo modo di verificare di persona la situazione incendi. Nell’aria c’è effettivamente un po’ di fumo e il cielo è grigio; tuttavia l’aria non appare irrespirabile e, soprattutto, la gente non gira con mascherine come ritratto dai nostri telegiornali. Questo ci convince che la stampa italiana tende sempre più ad essere sensazionalista e a ingigantire le situazioni: si era parlato addirittura di pericoli legati alle centrali nucleari e un possibile ripetersi della tragedia di Chernobyl! In ogni caso arriviamo alla nostra motonave e ci vengono assegnate le cabine. L’agenzia ci aveva avvertito che non erano le cabine dei grandi transatlantici (io personalmente avevo fatto già una crociera nel Mediterraneo) e, in effetti, sono proprio piccoline! Tuttavia sono accoglienti e, cosa più importante, pulite per cui ci sistemiamo al meglio: siamo pronti a iniziare il nostro viaggio e ancor più elettrizzati all’idea di conoscere dei luoghi per tutti noi insoliti. Infatti siamo tutti abituati a scegliere mete più classiche ed “estive”, anche se il termometro a Mosca oggi è probabilmente più elevato che in Sicilia!

 Pubblicato da il 22/12/2010 - 31.132 letture - ® Riproduzione vietata

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