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Tour tra le Isole Egadi ad ottobre

Le Isole Egadi in autunno rendono tutta la bellezza dell'ambiente naturale dal fascino selvaggio e della calda accoglienza in un contesto dove lo stress quotidiano è subito dimenticato.

I traghetti partono più volte al giorno dal porto di Trapani. La prima isola che si incontra è Favignana, la più grande delle Egadi, il cui nome ha origine dal vento Favonio che è caldo, di ponente e che ne determina il clima molto mite. Appena sbarcati se ne respira già l'atmosfera: pescatori lungo il molo vendono il pesce appena pescato, mentre altri si occupano della manutenzione delle barche, per lo più dipinte a colori bianco e turchese.

L'antica tonnara della famiglia Florio domina il profilo del porto e ricorda i fasti di un'epoca in cui l'industria del tonno a Favignana costuituiva un fiorente mercato internazionale. Purtroppo la tonnara non era visitabile, essendo in corso di restauro. Anche la mattanza dei tonni, che avveniva nel periodo di maggio-giugno, è un'attività ormai abbandonata, se non come evento a risvolto turistico. Vale assolutamente la pena di noleggiare un'auto o uno scooter e fare tutto il giro dell'isola, che non richiede più di una giornata. L'attività di estrazione del tufo ha lasciato nell'entroterra paesaggi unici: in mezzo alla macchia mediterranea si aprono improvvisamente voragini a strapiombo, dove il lavoro dell'uomo ha scavato per estrarre la pietra. Ancora più spettacolare l'effetto sulla costa, dove il mare, già di per sé meraviglioso, è contornato da pareti a strapiombo e torri di tufo, e dove gli scavi hanno lasciato vasche di pietra che formano stupende piscine naturali.

Di fronte a Favignana, la più piccola delle isole Egadi è Levanzo, con un bel porticciolo, interessanti specie vegetali endemiche e lo stesso splendido mare. Il punto di maggiore interesse è costituito dalla grotta del Genovese, con graffiti databili intorno al 9200 a.C.

Più lontana, a metà tra Sicilia e Tunisia, Marettimo è un'isola molto interessante, ed è stata la meta perfetta per il nostro soggiorno, in un periodo in cui ormai il turismo estivo era finito. A Marettimo non circolano automobili, c'è un solo albergo vero e proprio, e fuori stagione anche molti negozi erano ormai chiusi. Abbiamo avuto perciò l'opportunità di conoscere meglio il reale modo di vivere degli abitanti che vi risiedono anche d'inverno. Per l'alloggio si trovano belle sistemazioni in camere, anche con bagno privato, nelle case dei pescatori. La gente è estremamente accogliente e disponibile; la cucina, a base di pesce appena pescato, è sublime. L'unico centro abitato è intorno al porticciolo: case bianche con imposte e rifiniture turchesi, un'atmosfera molto mediterranea.

E' possibile anche organizzare un giro dell'isola con la barca, che nella costa occidentale mostra un paesaggio stupendo: rocce dalle tonalità bianco-rosate, che si gettano in acque trasparenti e turchesi. Tutta la costa è caratterizzata dalla presenza di grotte, ciascuna con il proprio nome, che ne richiama una caratteristica: la grotta “perciata”, ovvero bucata, la “grotta del presepe”, per la presenza di concrezioni dalla forma particolare, la “grotta della bombarda”, che prende il nome dai boati che vi produce il moto ondoso. Marettimo è il paradiso di chi ama le immersioni subacquee: ricordiamo che buona parte dell'area intorno all'isola è Riserva marina protetta.

Visitare queste isole fuori stagione significa staccare davvero dalla vita frenetica di ogni giorno per riappropriarsi dei ritmi, dei profumi, dei colori della natura.

 Pubblicato da il 18/10/2010 - 8.155 letture - ® Riproduzione vietata

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