Incorniciata da due Alpi, Venosc e Mont de Lans, da qui il nome Les Deux Alpes (foto ®Pyre╠Çne Duffau), questo gioiello montano nel dipartimento dell’Isère a quota 1600 metri, è una montagna accessibile a tutti, non solo ai più sportivi. Regno di sport outdoor – qui si pratica tiro con l’arco, trekking, parapendio, sci, mountain bike, equitazione e snowboard –, ha 90 piste da sci, una dedicata allo snowboard freestyle e un bike park che si allunga da 3200 e 900 metri.
Ma non è tutto, si può passeggiare comodamente lungo la via principale, Avenue de la Muzelle, tra negozi e boutique, in piano e senza fatica; si può raggiungere il lago de la Buissonnière all’ingresso del paese (una navetta elettrica gratuita fa il giro ad anello di Les Deux Alpes), approfittare dei 20 chilometri di sentieri per l’e-bike o salire con la cabinovia e godere di panorami superbi. E per chi non rinuncia ai piaceri della tavola, sarete sorpresi dalla varietà gastronomica che la città è in grado di offrire, tra proposte gourmet e prodotti del territorio a km0.
Venosc e Mont de Lans: il fascino dei villaggi autentici

È proprio nei due comuni di Venosc e Mont de Lans che Les Deux Alpes svela il suo carattere più autentico; piccoli, raccolti intorno a case centenarie e architetture tradizionali, questi villaggi offrono pace e relax. Il borgo di Venosc è parte della Route de Savoir-Faire de l’Oisans, un circuito che riunisce 42 tra artigiani, produttori e musei, disseminati tra La Grave, Le 2 Alpes, Bourg d’Oisans e Alpe d’Huez, con l’intento di preservare mestieri e professioni. Nelle vie acciottolate si trovano ristoranti (il giovedì sera aperti fino alle 22.30), boutique e artigiani come la Forge du Vénéon, fucina del fabbro Simon che realizza coltelli, l’Eco Be Glass dove Sofia e German creano gioielli e oggetti d’arredo riciclando il vetro.
Per arrivare a Venosc si può optare per la telecabina che collega il villaggio alla stazione sciistica di Les Deux Alpes (circa 10 minuti) con vista panoramica sul Parco Nazionale degli Écrins e la Muzelle, oppure optare per una passeggiata di 45 minuti su un percorso ben segnalato – ogni 100 metri trovate un ceppo indicativo – che permette di colmare un dislivello di 700 metri (2,3 km).

Per altre piacevoli escursioni, dalla piazza della telecabina si segue Burg d’Arud, si attraversa il Vénéon e si prende il sentiero per la Cascata de La Muzelle (15 minuti, munitevi di scarpe comode), al ritorno potete risalire a Venosc seguendo il sentiero des Posettes (10 minuti ombreggiato) fino alla piazza della chiesa.
Più piccolo e raccolto, il borgo di Mont de Lans si raggiunge anche in seggiovia (gratuita) dal Lac de la Buissonnière. Al Café Muzelle Chasal Lento è possibile visitare una mostra permanente che illustra la storia della costruzione del barrage di Chambon.
Esperienza in alta quota: il Belvedere des Écrins

Con un look totalmente nuovo, Jandri ha messo in pensione la vecchia cabinovia, un portento che permette di passare da quota 1600 a 3200 metri in soli 17 minuti. Così il gigante di ghiaccio, la meta più ambita per sciatori di ogni livello, è alla portata di tutti; qui potete godere della nuova terrazza panoramica accanto al ristorante LE 3200, visitare la grotta di ghiaccio, scavata da due guide alpine a circa 30 metri sotto la superficie del ghiacciaio, con sculture di ghiaccio davvero sorprendenti per le dimensioni (il biglietto si acquista sul posto), oppure seguire il nuovo tapis roulant fino all’imbocco della funicolare che porta al suggestivo ponte sospeso lungo sette metri (quota 3400 m); da qui la vista sul Massiccio des Écrins è spettacolare. Gli sciatori possono proseguire fino a quota 3600 metri.
Passeggiate “Oxygen” alla portata di tutti
Anche se non siete camminatori, vi potete godere la montagna di Les Deux Alpes con sentieri facili e punti panoramici raggiungibili con pratiche cabinovie (ete.skipass-2alpes.com/fr/oxygen-experience). Sono ben 8 i sentieri Oxygen in partenza dagli impianti di risalita, segnalati e sicuri, attrezzati con punti di osservazione e tavoli da picnic per garantire una piacevole pausa di relax. Tra questi c’è la Balade du cristallier, a 2.300 metri, con pannelli didattici che illustrano la flora e la fauna attorno al lago Plan (molto facile, 1 ora e 45 minuti di cammino ad anello, accesso da Le Diable telemix); les Sentiers des Chamois è una passeggiata a 2.400 metri che permette di ammirare il Vallone del Vénéon e scoprire la vita dei camosci. Due i percorsi ad anello Apprenti Cabri (intermedio, 45 minuti di cammino) e Maître Chamois (difficile, 45 minuti di cammino, sconsigliato a chi soffre di vertigini). Per entrambi l’accesso è dalla Funivia del Diavolo.
Particolarmente indicati per la famiglia anche il sentiero Vallée Blanche (circa 2 km in quota 2100) e Diable Lac de la Buissonnière (3 km).
Sport d’acqua

Per gli amanti degli sport d’acqua, le correnti turchesi del Vénéon, ai piedi del paesino di Venosc e del Parco Nazionale des Écrins, sono il posto ideale dove praticare rafting, hydrospeed, hot dog (la semplice canoa a due), canoa raft e kayak. A circa 15 km dal comprensorio sciistico si può prevedere una gita anche al lago di Chambon, un invaso artificiale creato dal barrage. Il ristorate La Cabane au bord du lac permette di noleggiare pedalò e offre un punto ideale per una pausa goumet e di relax.
Proposte gourmet e prodotti del territorio

Les Deux Alpes è una scelta perfetta anche per chi non rinuncia ai piaceri della tavola, la gastronomia locale attinge alla tradizione savoiarda, con piatti generosi a base di formaggi, patate, salumi e conserve, ma non mancano indirizzi creativi dove l’esperienza culinaria si rinnova con stile. Le Douces Gourmandises (www.restaurantdoucesgourmandises.fr) è il ristorante dello chef Bruno Chaperon, insignito del titolo di MOF (Meilleur Ouvrier de France), propone una cucina raffinata ma accessibile, dove ogni piatto racconta il territorio con precisione e leggerezza. Chamois Lodge (www.chamoislodge.fr/fr/) è una struttura accogliente gestita da Fabien e Aurélie Poirot; oltre all’albergo confortevole (con spa e vista sulle montagne) si può sperimentare il ristorante interno con menù bistronomico elegante e ben calibrato.
Da Monsieur K (www.troikagroup.fr/etablissements/monsieur-k) trovate un bistrot moderno e creativo che propone un menù con ingredienti locali (li potete acquistare nel fornitissimo negozio). Di proprietà della famiglia Mounier dal 1879, lo Chalet Mounier www.chalet-mounier.com/it/ ospita Le P’tit Polyte, ristorante 1 stella Michelin, mentre la domenica mattina, dalle 8.30 alle 10.30 propone la formula Yoga & Brunch con YogAltitude (1 ora di lezione, www.yogaltitude2a.com). Per una pausa golosa o una cena informale, vale la pena fermarsi da Crêpes à Gogo (www.crepes-a-gogo.fr/) un piccolo tempio della crêpe dolce e salata, perfetto per ricaricarsi tra una discesa e l’altra. Per una degustazione guidata di formaggi locali, dal Saint Marcellin a la Tomme du Vercors, accompagnati da vini della regione, l’Épicerie des Alpes (67 Av. de la Muzelle) è una tappa obbligata.
Non dimenticate di fermarvi da Genepì des sommets (87 Av. de la Muzelle) per un assaggio di questo liquore tradizionale e alla Cabane des Lutins, per provare gelati, sorbetti alla frutta, Magloul (bastoncini di gelato), pancakes o waffles.
Come arrivare
Les Deux Alpes si trova a meno di un centinaio di chilometri da confine con il Piemonte; l’aeroporto più vicino è Lyon Saint Exupéry, per chi arriva in treno, la stazione più vicina è Grenoble (circa 2 ore) oppure Oulx, servita dalla linea TGV INOUI.
Come organizzare la visita
Per informazioni turistiche, potete consultare i siti dell’Ufficio del Turismo www.les2alpes.com/estate/ e Atout France Italia t.france.fr/it
