Allungata lungo le rive della Garonna, immersa tra vigneti – per l’esattezza non uno ma ben 5 che producono vini rossi, bianchi e dorati come il delizioso Sauternes –, Bordeaux stupisce per il patrimonio architettonico tutelato dall’UNESCO e per i paesaggi rigenerati, dinamici e autentici a portata di tram, comodissimo e utile per muoversi in città, e non solo. Bordeaux si gira benissimo a piedi, in bici (sono tanti i punti di noleggio self-service), in tuk-tuk elettrico, con la navetta fluviale "Le Bato" e con crociere suggestive lungo la Garonna.
Nel suo centro storico scoprirete un elegante susseguirsi di piazze scenografiche, palazzi settecenteschi e monumenti che raccontano secoli di storia e prosperità. Ma Bordeaux non vive solo di passato: basta attraversare il fiume per ritrovarsi sulla Rive Droite, il quartiere creativo che pulsa di locali di tendenza, spazi riconvertiti e atmosfere giovani. E poi c’è la Cité du Vin, edificio avveniristico che incarna la vocazione vitivinicola della città, celebrata ogni anno a giugno con il Bordeaux Wine Festival ( www.bordeaux-wine-festival.com/ ),
Capitale Europea del Turismo Intelligente 2022, classificata come prima destinazione francese e sesta al mondo nel 2024 dal Global Destination Sustainability Index per le sue pratiche innovative e sostenibili, Bordeaux si muove tra dinamismo e tranquillità in un equilibrio perfetto. Una destinazione poliedrica da scoprire lentamente, magari concedendosi anche qualche escursione nei dintorni, dove castelli e vigne completano il ritratto di una terra unica.
Musei avveniristici e vestigia medievali

I 1810 ettari di superficie urbana sono definiti dalla suggestiva pietra calcarea bionda con cui sono costruiti palazzi e case tipiche, le cosiddette échoppes: un centro storico patrimonio Unesco dal 2007 che costeggia il suggestivo Quais su Port de la Lune, vestigia di quell’epoca in cui Bordeaux era uno dei porti più importanti del XVIII secolo. Ancora oggi residenti e visitatori amano passeggiare, andare in bicicletta e fare jogging lungo la Garonna, rendendo il fiume, con il suo color cappuccino per via delle maree, una vera star.
I simboli di questo patrimonio sono molti: il maestoso Grand Théâtre, capolavoro di Victor Louis, la Cattedrale di Saint-André coronata dalla Tour Pey-Berland, la maestosa Porte Cailhau che si erge orgogliosa su Place du Palais da oltre 500 anni e dal 2024 caratterizzata da un nuovo percorso di visita, la Grosse Cloche, uno dei più antichi campanili civici di Francia e Le Musée d’Aquitaine con una ricca collezione che abbraccia, tra gli altri periodi, la preistoria, l’antichità, il Medioevo e il XVIII secolo (età d’oro della città).

Ma il fascino della città non risiede solo nel patrimonio perenne: Bordeaux è una città in movimento, capace di mettere in dialogo le sue architetture storiche con quelle contemporanee: la scenografica Place de la Bourse che si riflette nel celebre Miroir d’eau, una grande superficie riflettente con i suoi giochi di bruma e specchio, i quartieri cosmopoliti come Saint-Michel, e realtà più moderne come i Bassins à Flot o Mériadeck. Come ad abbracciare questa pluralità d’anime, da una parte abbiamo il MECA, centro regionale che ospita il museo FRAC, centro espositivo d’arte contemporanea, mentre a nord c’è il Bassins des Lumières, uno dei più grandi centri d’arte digitale al mondo, situato nell’ex base sottomarina di Bordeaux.
Place de la Bourse e la fontana delle 3 Grazie al mattino ©Teddy Verneuil – @lezbroz
La Rive Droite: il volto giovane e creativo di Bordeaux
Se il centro storico di Bordeaux incanta con la sua eleganza classica, è oltre la Garonna, sulla Rive Droite, che la città rivela la sua anima più contemporanea e sperimentale. Questo lato del fiume, un tempo dominato da magazzini industriali, è diventato terreno fertile per l’innovazione culturale e gastronomica.
Uno dei luoghi più emblematici di questa trasformazione è Bien Public (bienpublic-bordeaux.com/), aperto nel 2025 nel quartiere Belvédère. Affacciato sul fiume con vista panoramica sulla città, il progetto è stato affidato a Cultplace, lo stesso team che ha creato luoghi come La Bellevilloise a Parigi. Bar-ristorante, sala spettacoli modulabile, gallerie d’arte e terrazze pensili trasformano il locale in un punto d’incontro trasversale tra cultura, convivialità e festa.
Al tramonto, la grande terrazza diventa un teatro di luci: DJ set, concerti, proiezioni e vernissage animano gli spazi interni ed esterni del locale, offrendo un’esperienza culturale completa. Il menu privilegia prodotti locali e stagionali, in un progetto gastronomico coerente con l’identità del luogo.
La Cité du Vin: viaggio nel mondo del vino
Inaugurata nel 2016, con la sua silhouette sinuosa e 3.165 pannelli di rivestimento in vetro e metallo che richiamano il movimento del vino nel bicchiere e i riflessi dorati della Garonna, la Cité du Vin (https://www.laciteduvin.com/fr ) è oggi uno dei simboli più riconoscibili della Bordeaux contemporanea. Progettato dallo studio di architettura parigino XTU Architects e dallo studio di scenografia inglese Casson Mann, con i suoi 13.500 m² distribuiti su otto piani, è molto più di un museo: è un luogo culturale unico al mondo, uno spazio interamente interattivo dedicato al vino come patrimonio universale e vivente.

Il cuore dell’esperienza è l’esposizione permanente al secondo piano: un percorso di 3.000 m² diviso in 18 spazi tematici, liberamente esplorabili senza alcuna direzione di marcia, che grazie a installazioni multimediali e immersive, racconta la storia e la cultura del vino dalle civiltà antiche ai giorni nostri. Dai banchetti greci ai vigneti del Nuovo Mondo, dai segreti dell’enologia alle tendenze del XXI secolo, la Cité du Vin è un viaggio nel tempo e nello spazio. La visita è resa ancora più piacevole grazie al dispositivo interattivo disponibile in 8 lingue che attiva animazioni e contenuti personalizzati lungo il percorso. Accanto all’esposizione, il percorso Via Sensoria propone un’esperienza sensoriale poetica guidata da un sommelier, laboratori di degustazione per principianti e appassionati, un ricco calendario di eventi culturali e persino una cave, Latitude 20, la più grande d’Europa dedicata ai vini internazionali, con oltre 800 referenze da 70 paesi. Oltre al ristorante panoramico al settimo piano, il Belvédère, situato all’ottavo piano, a 35 metri d’altezza, offre una vista spettacolare sulla città e sulla Garonna.
Modello di sostenibilità e accessibilità, questo museo ha ottenuto numerosi riconoscimenti, dal label Tourisme & Handicap alla certificazione Divertissement Durable, portando avanti un impegno concreto per ridurre l’impatto ambientale e rendere la cultura del vino fruibile a tutti. E se state pensando che sia un luogo adatto solo ai più grandi, vi dovrete ricredere, la Cité du Vin è una tappa divertente e originale anche per i giovani; nell’Esposizione Permanente, bambini e ragazzi possono annusare, toccare, guardare e semplicemente vivere un’esperienza unica, mentre nelle aree di degustazione (Belvedere e Percorso Sensoriale), i bicchieri da vino sono sostituiti da sciroppi e succhi di frutta per chiunque altro lo desideri.
Bordeaux gourmand: tra rooftop stellati e nuove esperienze di gusto
Se Bordeaux è capitale mondiale del vino, anche la sua tavola non è da meno. Con 11 ristoranti stellati, la capitale dell’eno-bistronomia coltiva anche l’arte del buon cibo. La città vanta una scena gastronomica vivace e raffinata, che affianca all’eccellenza dei prodotti locali (come le ostriche d’Arcachon, il foie gras o le canelé, tanto per citarne alcuni) ristoranti di altissimo livello.
Uno degli indirizzi imperdibili è l’InterContinental Bordeaux – Le Grand Hôtel, situato di fronte al Grand Théâtre, nel cuore storico della città (bordeaux.intercontinental.com/). La sua facciata neoclassica nasconde ambienti eleganti e ricchi di charme, ma il vero fiore all’occhiello è il rooftop bar, da cui si ammira una vista mozzafiato su Bordeaux, sorseggiando un cocktail al tramonto o un calice di vino selezionato.

L’hotel ospita anche il ristorante Le Pressoir d’Argent Gordon Ramsay, tempio dell’alta cucina stellata. Qui, lo chef britannico propone un menu che unisce la sua creatività a ingredienti d’eccellenza della regione, come aragoste del Maine, ostriche e specialità locali reinterpretate con eleganza. Per chi desidera esplorare nuove esperienze gastronomiche in città, un altro indirizzo da non perdere è Amicis, al 19 di rue Mably, (www.restaurant-amicis.fr/ ). Noto per la sua atmosfera intima e ricercata, la cucina creativa si accompagna a una carta dei vini che rende omaggio al territorio bordolese.
Per chi è in cerca dell’atmosfera autentica dei mercati francesi, d’obbligo una tappa al Marché des Capucins, vero e proprio ventre di Bordeaux, che ospitò il suo primo mercato settimanale nel 1749, mentre proprio di fianco alla Cité du Vin, l’azienda Biltoki ha riqualificato e modernizzato il concetto di halles di un tempo inaugurando nel 2017 le Halles de Bacalan, una superficie di oltre 1.000 m² con 22 stand di artigiani, commercianti e produttori.
Escursioni nei dintorni: Château de Malle
Immersa in un paesaggio verde e ricco di vigneti, Bordeaux è un ottimo punto di partenza per scoprire il dipartimento della Gironda. A meno di un’ora da Bordeaux, nel cuore delle denominazioni Graves e Sauternes, si trova l’incantevole Château de Malle (chateaudemalle.com/), una delle più affascinanti escursioni da inserire in un itinerario nella regione. Costruito tra XVII e XVIII secolo, questo castello privato è classificato Monumento Storico. Su circa 6,5 ettari di giardini all’italiana, sfilano statue allegoriche, figure mitologiche e personaggi della commedia dell’arte che ne punteggiano i viali, regalando un’atmosfera raffinata e quasi teatrale.

Il fascino del luogo non si esaurisce nella bellezza architettonica: lo Château de Malle è infatti un Grand Cru Classé dal 1855, riconosciuto per i suoi Sauternes di altissimo livello, affiancati oggi da Bordeaux bianchi, rossi e anche da una linea di Crémants. La proprietà, che si estende su 60 ettari, è stata rilevata da Luc e Clémence Planty, che hanno portato nuova energia e una forte attenzione alla sostenibilità: il vigneto è certificato in agricoltura biologica e valorizzato attraverso pratiche agroecologiche volte a preservarne la biodiversità.
Il pubblico può partecipare a visite guidate che abbinano la scoperta del patrimonio architettonico con degustazioni dei vini della tenuta, oppure passeggiare liberamente nei giardini “remarquables”, che si ispirano ai giardini di Versailles.
Informazioni per gli utenti
La città è servita dall’aeroporto internazionale di Bordeaux-Mérignac, ben collegato con il centro città (www.bordeaux.aeroport.fr ); in auto se si arriva con l’A10 da Parigi , A89 Rodano-Alpi , A62 Tolosa , i Pirenei e la Penisola Iberica (A63 e A65). La stazione è servita dal treno TGV da Parigi-Montparnasse (2 ore) all’aeroporto di Roissy-Charles de Gaulle (2 ore e 50 minuti).
Indirizzi per organizzare il viaggio
Bordeaux: www.bordeaux-tourisme.com
Bordeaux CityPass (disponibile in 24, 48, 72 o 96 o più, include la Cité du Vin): www.visiter-bordeaux.com
Nouvelle Aquitaine: www.nouvelle-aquitaine.fr
Atout France Italia : www.france.fr/it/
