La Roche-Blanche, ovvero “La Roccia Bianca”. La località della Valle dell’Auzon evince il proprio suggestivo nome da una spettacolare scogliera calcarea che inanella grotte molto particolari, anticamente utilizzate come dimore rupestri. Questo comune dell’Alvernia agglomera secondo i più moderni criteri tre meravigliose realtà territoriali, vale a dire il villaggio di La Roche-Blanche Donat e Gergovia, trittico di armoniosi abitati contraddistinti da stradine, vicoletti e casette estremamente curate dai proprietari.

L’altopiano di Gergovia

Meta di escursioni in estate e discese con sci e ciaspole in inverno – segna un paesaggio di conclamata varietà biotipica, ricco di aree che vivono di ampia diversificazione agricola in grado di garantire un vasto caleidoscopio di colture, nella fattispecie viti, cereali e frutteti traboccanti. Clermont-Ferrand dista soltanto 15 km ca. da La Roche-Blanche, il che favorisce la nicchia turistica che non ama l’isolamento ma la comodità degli immediati collegamenti. A ciò si aggiungono spazi intracittadini prettamente studiati per assolvere le esigenze quotidiane, vedasi il centro commerciale Le Gergovial e tutte quelle strutture socio-sanitarie alla portata dell’avventore.

Cosa vedere a La Roche-Blanche

Il centro espositivo della Grande Halle d’Auvergne e lo Zenith, forti di un chiaro impatto economico e culturale, sorgono in un contesto ambientale accorpante attrazioni eccezionali, su tutte il Parco Naturale dei Vulcani e Vulcania – Centro europeo di Vulcanismo. Alla geologia si accompagna la storia di cui si è caricato un passato denso di emozioni, soprattutto al tempo delle guerre galliche. Ogni francese conosce la gloria emanata dalla famosa battaglia di Gergovia, avvenuta nel 52 a.C.

Si trattò di un vibrante scontro militare cui presero parte i rispettivi eserciti di Giulio Cesare e Vercingetorige: alle sei legioni (ca. 36.000 soldati) condotte dal conquistatore romano, il capo gallo contrappose una coalizione di truppe che poteva contare migliaia di uomini. Il tutto si consumò ai piedi dell’altopiano di Gergovia. Giulio Cesare fu costretto a ritirarsi. Il tema è approfondito dal Museo Archeologico della Battaglia di Gergovia, organizzato su una superficie complessiva di 1.200 mq (600 solo di spazio espositivo). Numerose sale interattive, modelli e ricostruzioni appassionanti raccontano le fasi del conflitto.

Inoltre, a ricordo della vittoria, nel 1900 l’Accademia delle Scienze, delle belle lettere e delle arti di Clermont-Ferrand ha fatto erigere il Monumento alla gloria di Vercingetorige, un’opera imponente realizzata interamente in pietra Volvic: la figura scultorea si compone di tre colonne rustiche sormontate da un elmo alato, s’innalza per 26 metri e reca un’iscrizione ch’è l’emblema dell’orgoglio nazionale. Essa recita “Gergovia nella sua locis dux arvernorum Vercingétorix Caesarem invadentem profligavit”, traducibile in “In questo luogo, il leader degli Alverni Vercingetorige ha inflitto una sconfitta all'invasore Cesare”.

Nel centro storico s’erge invece la Chiesa di Saint Jean-Baptiste, ampliamento della romanico-medievale cappella del castello dei signori di Merdogne.

Come arrivare a La Roche-Blanche

La cittadina è servita dall’Autostrada A75; la stazione ferroviaria si trova a Clermont-Ferrand, dove ha sede anche l’aeroporto di riferimento.