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La riserva di Selous, il parco più grande d’Africa

Dalle maestose piane del Serengeti alla vetta del Kilimanjaro, il tetto dell'Africa, la Tanzania è un susseguirsi di emozioni e paesaggi straordinari. Non esiste destinazione migliore per chi voglia intraprendere un vero safari. L’area protetta del Selous, situata nel sud della Tanzania, è la più vasta in Africa e copre una superficie più ampia della […]

Redazione

Ci muove una passione profonda per il viaggio, un carburante che ci accende e ci tiene vivi.

Dalle maestose piane del Serengeti alla vetta del Kilimanjaro, il tetto dell’Africa, la Tanzania è un susseguirsi di emozioni e paesaggi straordinari. Non esiste destinazione migliore per chi voglia intraprendere un vero safari. L’area protetta del Selous, situata nel sud della Tanzania, è la più vasta in Africa e copre una superficie più ampia della Svizzera. Anche se viene  spesso ignorata dai principali tour operator, la riserva di Selous, vantando una superfice di 54.600 kmq è probabilmente il più grande parco naturale del mondo.

in questo parco è racchiuso e protetto l’essenza del patrimonio faunistico dell’Africa orientale. In questa enorme area quasi completamente vergine vive, infatti, la più grande concentrazione di bufali, elefanti ,ippopotami, licaoni e coccodrilli del mondo, ma anche una numerosa popolazione di lsvariati altri animali come i rinoceronti, leoni,  antilopi e migliaia di uccelli variopinti di numeriosissime specie . La riserva fu istituita originariamente nel 1905, e deve il suo nome al famoso naturalista Frederick Courtney Selous, capitano inglese , che morì nell’area durante la guerra tra l’esercito tedesco e i Regi Fucilieri Britannici. Verso il confine settentrionale della riserva è ancora oggi visibile la semplice tomba di Selous.

Per arrivare a Selous bisogna volare fino a Zanzibar. Da qui ci si può dirigersi verso il continente approdando a Dar es Salaam e prendere la strada per Morongoro, la città più vicina al confine settentrionale del parco. Se si eccetta il periodo che va da marzo a giugno, quello piovoso che può rendere impraticabili le strade del parco, tutti gli altri mesi sono ottimi per visitare il parco anche se dicembre gennaio e febbraio possono essere faticosi per le elevate temperature.

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