La montagna di Montjuïc, autentico polmone verde della città, è un punto di riferimento per la cultura, lo sport e lo svago. Teatri e musei, impianti sportivi, padiglioni per fiere, fontane e giardini, trasformano questo luogo in punto d’incontro e una visita d’obbligo. Due grandi eventi hanno determinato la fisionomia di Montjuïc: l’Esposizione Internazionale del 1929 e i Giochi Olimpici del 1992, il cui retaggio sono oggi numerose infrastrutture d’uso pubblico. Conviene consultare l’agenda delle attività e verificare che esiste sempre una ragione valida per avvicinarsi a Montjuïc.
Si può visitare la montagna in diversi modi. Suggeriamo innanzi tutto d’iniziare il percorso dalla plaza d’Espanya. Qui, incorniciata dalle due torri veneziane del recinto feriale, s’apre la straordinaria prospettiva dell’avenida Reina Maria Cristina, con la scalinata che conduce al Palazzo Nazionale. Lo spettacolo notturno degli zampilli d’acqua, le luci e i suoni offerti dalla Fontana Magica su questo sfondo è semplicemente indimenticabile.
Per accedere comodamente al Palazzo Nazionale si possono utilizzare le scale meccaniche. Quest’edificio ricercato, del quale spicca l’enorme cupola centrale, fu eretto nel 1929 e ristrutturato poco prima dei Giochi Olimpici. Ospita il Museo Nazionale d’Arte della Catalogna (MNAC), con la collezione permanente formata da diversi pezzi d’arte romanica e gotica. Inoltre, il Museo organizza mostre provvisorie molto interessanti. La sala Ovale dell’interno si utilizza in genere come spazio destinato a congressi e atti solenni. Si può affermare che la visita al Palazzo Nazionale, da dove si scorge una bellissima veduta della Fiera e la Fontana Magica, è quasi d’obbligo.
Sotto il Palazzo, al principio dell’avenida Marqués de Comillas, s’innalzano due edifici sorprendenti. Il primo, un gioiello dell’architettura razionalista, è una magnifica ricostruzione del Padiglione Mies van der Rohe, disegnato dall’architetto omonimo per la rappresentanza tedesca in occasione dell’Esposizione Internazionale del 1929. Il secondo occupa l’intero isolato dirimpetto: si tratta di CaixaForum, il nuovo Centro Culturale della Fondazione “la Caixa”, installato nella vecchia fabbrica tessile Casaramona.
Costruito nel 1911 da Josep Puig i Cadafalch, è un bell’esempio di liberty industriale. La grande struttura a forma di alberi metallici coperti da lamine di vetro che dà accesso alla sede della Fondazione, è opera dell’architetto giapponese Arata Isozaki. Vale senz’altro la pena d’entrare, per scoprire le sorprese che custodisce questo centro culturale.
Continuando lungo la medesima avenida s’incontra il Poble Espanyol. Il recinto alloggia riproduzioni a scala naturale dell’architettura popolare spagnola, invitando a fare una bella passeggiata nelle vie e piazze di diversi “paesi” della penisola. Costruito in occasione dell’Esposizione internazionale del 1929, oggi è un centro di svago e d’artigianato. Visitarlo sarà senz’altro un’esperienza affascinante.
Si può raggiungere Montjuic prendendo alla stazione Metropolitana del “Paral-lel” il moderno Funicolare che porta all’avenida de Miramar. Una volta qui, esistono due alternative: entrare a visitare la Fondazione Miró e l’Anello Olimpico, oppure salire fino al castello. Nel secondo caso si dovrà acquistare il biglietto presso la stazione del Teleferico ed entrare in una specie di “cesta rossa” che arriva giusto davanti al Castello di Montjuic. Fare il viaggio sospesi in aria è piuttosto emozionante, oltre al fatto di offrire paesaggi eccezionali. Volendo, si può salire a piedi, girando a destra lungo l’avenida de Miramar. Dopo pochi metri si scorge il bellissimo edificio bianco e luminoso della Fondazione Joan Miró, opera dell’architetto Josep Lluís Sert.
La visita all’interno mostra le sorprendenti creazioni di quest’artista catalano e universale, incluso una serie di sculture ubicate sulle terrazze, all’aria aperta. Oltre all’esposizione permanente dedicata a Miró, c’è sempre qualche mostra provvisoria legata all’arte contemporanea.
Molto vicino si trova l’Anello Olimpico, centro nevralgico dei giochi nel 1992. In quest’area sorgono: lo Stadio Olimpico, dove si svolsero le magiche cerimonie di apertura e chiusura – oltre alle prove di atletica -; il Palazzo Sant Jordi, edificio polivalente che si può paragonare ad un prodigio di disegno tecnologico; la torre delle Telecomunicazioni, opera di Santiago Calatrava; le Piscine Picornell, aperte al pubblico e con proiezioni cinematografiche notturne – molto rinfrescanti – durante l’estate; la sede dell’INEFC o università dello sport, opera di Ricardo Bofill. Tutti questi impianti furono lo scenario dei Giochi Olimpici svoltisi nel 1992, che tornano alla memoria visitando la Galleria Olimpica, allestita in un’ala dello Stadio.
Per gli appassionati di botanica, Montjuic dispone di diversi giardini, tra i quali spicca il Giardino Botanico. Conviene consultare la guida stampata dall’Istituto per l’Ambiente.
Per concludere l’itinerario e conoscere meglio Montjuic, si può visitare l’area riservata al mondo del teatro e lo spettacolo. Imboccando la calle Lleida ci s’imbatte dapprima nel rimodernato Palazzo dello Sport e di seguito nella cosiddetta Città del Teatro. È un complesso che accoglie la nuova sede del Teatre Lliure nonché il Mercat de les Flors, oltre all’Institut del Teatre. Nel vicino paseo de Santa Madrona, il Museo Archeologico della Catalogna ci riporta alle origini più remote della storia locale. Poco oltre s’estendono i giardini del Teatro Greco, scenario che dà il nome al Festival d’estate delle arti sceniche.
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