La collina (butte) di Montmartre, alla fine del 1800, era il quartiere degli artisti, scrittori e poeti, che contribuirono a crearne la fama e il fascino di cui ancora oggi gode, nonostante sia diventato un luogo soprattutto turistico. Comunque, vi sono ancora scorci, stradine, scalinate e piazzette deliziose, in cui si respira un’atmosfera da vecchia Parigi di inizio ‘900.
Il quartiere di Montmartre è facilmente raggiungibile in metropolitana o RER in meno di 20 minuti da Notre Dame; le fermate più comode sono quelle di Abbesses, Anvers e anche Pigalle e Blanche. Il nome Montmartre deriva da mons martyrum, a ricordo di alcuni martiri qui giustiziati nel 250 d.C.
Montmartre (Mont Martre) era famosa per i suoi mulini, più di 30. Oggi ne restano solo due, il Moulin de la Galette, del 1622, e il Moulin du Radet, in fondo alla Rue Lepic. Questa bella e pittoresca strada arriva fino al Moulin Rouge in Place Blanche, famoso night-club costruito nel 1885 e trasformato in sala da ballo nel 1900. Alle origini divenne famoso per il trascinante can can; oggi vi si tiene una rivista in stile Las Vegas. Lungo Rue Lepic troverete anche, al numero 54, una delle case in cui dimorò Van Gogh all’inizio della sua carriera artistica.
Tra i simboli d Montmartre vi sono senza dubbio la Place du Tertre e il Sacré-Coeur. La prima è la pittoresca piazzetta degli artisti di strada e ritrattisti, centro turistico di Montmartre. Qui si affacciano numerosi caratteristici ristoranti, tra cui addirittura uno risalente al 1793. Tertre significa collinetta: infatti questo è il punto più alto di Parigi, 130 metri s.l.m.
La seconda è la maestosa chiesa che svetta sulla cima della butte, iniziata nel 1870 e terminata nel 1914. Questa chiesa nacque grazie al voto di due uomini d’affari cattolici, che promisero di costruire una chiesa dedicata al Sacro Cuore di Cristo se la Francia si fosse salvata dall’assedio dei Prussiani, e così fu. E’ in stile romanico-bizantino, con un grande mosaico che domina la volta del coro, il campanile con una delle campane più pesanti del mondo, la cripta e la cupola, il punto più alto di Parigi dopo la Tour Eiffel. Sotto il sagrato del Sacré-Coeur, una serie di scalinate e terrazze digradano lungo il fianco della collina tra cespugli, aiuole fiorite e alberi. Una funicolare vi porterà in cima, al parvis del Sacré-Coeur; valgono i biglietti del metrò.
Nella Montmartre alta date un’occhiata anche alla curiosa piccola Vigna della Butte e, dall’altra parte della strada, al cabaret Au Lapin Agile. Questo rustico ritrovo notturno divenne famoso alla fine del 1800 tra artisti ed intellettuali. Vi è legato un esilarante aneddoto: nel 1911, il disprezzo del romanziere Dorgelès per l’arte moderna lo portò a giocare un brutto tiro ad Apollinaire, poeta e critico d’arte sostenitore del Cubismo. Legò infatti un pennello alla coda dell’asino dell’oste del Lapin Agile, esponendone poi la tela col titolo di Tramonto sull’Adriatico.
Altro simbolo di questo quartiere, e anzi di Parigi, è la pittoresca Place des Abbesses, con la famosa stazione del metrò originale Art Nouveau in ferro lavorato, progettata dall’architetto Guimard. Di fronte, c’è la chiesa di St-Jean l’Evangéliste, anch’essa in Art Nouveau.
Se vi interessano i musei, l’Espace Dalì è un omaggio al pittore e scultore, con 330 opere in mostra permanente; il Musée d’Art Naïf Max Fourny ospita 580 esemplari di quest’arte, caratterizzata da temi semplici, colori brillanti e piatti e assenza di prospettiva; infine, il Musée de Montmartre, situato nella più bella casa di Montmartre, racconta la storia di questo quartiere dalle origini ai tempi nostri.
Per concludere il vostro giro turistico in questo affascinante e pittoresco quartiere, visitate anche il Cimitero di Montmartre, evocativo e ricco di atmosfera, che dall’inizio dell’800 accoglie le spoglie di molti importanti artisti. Riposano qui, tra i vari, i compositori Berlioz e Offenbach, l’autore del Can can, il pittore Edgar Degas, il regista François Truffaut.








