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Il delta dell’ Okavango, safari nella savana

E' la più grande foce interna di tutta la terra, il delta di Okavango (Botswana)  è davvero unico in tutto il mondo. Invece di fluire nel mare, la sovrabbondanza annuale di acqua dolce entra direttamente nella sabbia del deserto del Kalahari, estendendosi per circa 15 000km²  e diversificandosi in un labirinto di lagune e canali. Le […]

Redazione

Ci muove una passione profonda per il viaggio, un carburante che ci accende e ci tiene vivi.

E’ la più grande foce interna di tutta la terra, il delta di Okavango (Botswana)  è davvero unico in tutto il mondo. Invece di fluire nel mare, la sovrabbondanza annuale di acqua dolce entra direttamente nella sabbia del deserto del Kalahari, estendendosi per circa 15 000km²  e diversificandosi in un labirinto di lagune e canali. Le innumerevoli  isole  che emergono dai relativi canali navigabili, provocano svariati, differenti, ecosistemi, che a loro volta fungono da habitat alla miriade di specie di uccelli e di animali di tutte le razze e dimensioni.

L’acqua, il bene più prezioso di tutto il continente africano, richiama a se la vita, e attorno al delta del fiume Okavango convergono moltitudini di animali che danno così, agli amanti della natura, uno spettacolo faunistico assortito e che non ha eguali al mondo. Le acque cristalline ospitano molti generi di pesci e tutta l’area è davvero il paradiso degli amanti del bird watching. Il delta è relativamente più impressionante in agosto iquando  l’acqua color champagne raggiunge la maggiore profondità mentre da novembre a marzo il delta si riempie delle giovani generazioni di animali che cominciano a muovere i primi passi nella vegetazione lussureggiante.

Questo quadro idilliaco è però impegnativo da raggiungere in quanto il cuore del delta può essere raggiunto soltanto per via erea o a bordo di instabili piroghe. Ma questo dopo tutto è un bene, poiché l’Okavango rimane così una destinazione esclusiva, cosa che lo preserva da un turismo di massa e che turberebbe i delicati ecosistemi del delta.

Il punto clou della visita è la Moremi Wildlife Reserve che copre ben 3.000 km²   di delta e ospita oltre che le migliaia di uccelli anche leoni, elefanti, ippopotami, giraffe, gnu, antilopi e kudu. Qui c’è la possibilità di dormire in tenda, seguendo i preziosi consigli dei rangers, ma questo solo se avete un coraggio…da leoni! La notte infatti la riserva echeggia dei possenti ruggiti del re degli animali e, statene sicuri, la sottile protezione della tenda non vi farà stare proprio tranquilli…  Ma dormire nella riserva è sicuramente una delle esperienze più emozionani che un viaggiatore possa compiere, con un ritorno agli albori della vita quando l’uomo si sentiva completamente in balia della natura. Se la tenda non fa per voi allora è consigliabile avere come base la cittadina di Maun, qui potrete trovare bungalows, lodge e campeggi e escursioni organizzate che vi porteranno nel cuore del delta dove la natura, ancora regna sovrana.

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