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Un Brasile tutto da scoprire: Porto Alegre e il Rio Grande del Sud

Porto Alegre è una delle più interessanti città brasiliane, se vogliamo un po' sofisticata ma con un'intensa vita notturna, dalla cucina gustosa e particolare, ricca di verde e grandi vedute  sul Lago Guaiba,  specie al tramonto, in altre parole la perla della regione del Rio Grande Do Sul, lo Stato più meridionale di tutto il Brasile. Si trova […]

Redazione

Ci muove una passione profonda per il viaggio, un carburante che ci accende e ci tiene vivi.

Porto Alegre è una delle più interessanti città brasiliane, se vogliamo un po’ sofisticata ma con un’intensa vita notturna, dalla cucina gustosa e particolare, ricca di verde e grandi vedute  sul Lago Guaiba,  specie al tramonto, in altre parole la perla della regione del Rio Grande Do Sul, lo Stato più meridionale di tutto il Brasile. Si trova presso il confine con l’Uruguay e l’Argentina ed ha una popolazione con di circa 10 milioni  e mezzo di abitanti. Dal punto di vista geografico lo si può suddividere in quattro grandi regioni:   la regione intorno alla metropoli di Porto Alegre,  le montagne, il nord.ovest delle colonie e la regione della campagna (anche chiamta la "metà sud dello Stato".

Siamo in una terra di confine e di contrasti: le persone nate o residenti nel Rio Grande do Sul vengono chiamate gauchos, forte è l’influenza argentina e della Pampa, e la loro origine è un miscuglio di razze e popoli. Alle popolazioni indios, si succedettero altre diverse etnie di colonizzatori: a partire dagli spagnoli e  portoghesi, ma anche tedeschi, africani, polacchi, italiani e successivamente  ucraini e russi, ebrei e molti  altri ancora che affrontarono l’oceano Atlantico per diventare cittadini del nuovo mondo.

Il Rio Grande del Sud è stato uno degli ultimi Stati che fu annesso al Brasile; il Trattato di Madrid, che fu sottoscritto tra Portogallo e la Spagna  nel 1750,  fu determinate nella creazione delle moderne frontiere di questo stato.  A causa della sua posizione di confine e delle conseguenti guerre di frontiera, il popolo dei  gauchi  ha sviluppato un carattere piuttosto forte e decisamente particolare che si distingue dalla classica saudade Brasiliana. Il Rio Grande infatti fu costretto ad affrontare varie guerre, ad esempio la Guaranitica, nel secolo diciottesimo, quella dei Farrapos, tra gli anni  1835 e il 1845, lasusseguente Rivoluzione Federalista, susseguente il 1890, finanche la Rivoluzione del 1930 ricordata per i quindici anni di governo di Getlio Vargas.

Oltre che per il carattere particolare dei suoi abitanti, la regione si distingue da tutti gli altri stati del Brasile per alcuni importanti primati: possiede infatti il migliore Indice per lo Sviluppo Umano, concesso dall’ONU; il più basso indice di analfabetismo, e la  popolazione più longeva del Brasile, tutte caratteristiche uimportanti e che spiegano che le usanze del suo popolo, il clima gradevole della regione, l’alimentazione variata e completa,  il crogiuolo di razze ed altri fattori contribuirono a creare questo popolo operoso, ben istruitio e sicurmente sano,  che rispetta e mantiene salde le origini e le sue tradizioni .

L’aerea area abitata dai gauchos, che con le loro tradizioni come il Churrasco e il mate, mantengono l’aspetto della regione è denominata Pampas . Il paesaggio piatto ma mosso da isolati rilevii è molto gradevole, caratterizzato da grandi spazi verdi e tranquille zone boschive ricche di uccellii. Ma sono soprattutto la storia e la cultura dei paesi limitrofi quali Uruguay e Argentina  che hanno influenzato la crescita della popolazione della città di Porto Alegre. Anche le Missioni  contribuirono allo sviluppo, furono edificate in questa regione più di 400 anni fa dai Gesuiti, che aggiungendo alla opera di conversione anche il lavoro di scultori,  architetti e  pittori ,contribuirono a creare una unica civilità  Latina con la popolazione degli indiani Guarani .
A testimonianza di ciò l’ antica capitale delle Missioni, con le struggenti rovine della cattedrale di Sao Miguel,  è stata dichiarata  patrimonio dell’Umanità dall’ UNESCO.

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