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Barjac (Francia): visita al villaggio dell’Occitania in Provenza

Barjac ha assunto nei secoli le forme armoniose e sincere del tipico villaggio dell’Alta Provenza riassumendo un po’ quella ch’è la tradizione rurale di una Francia attenta alla cura delle campagne e, di rimando, al suo patrimonio naturalistico. I paesaggi dell'Occitania Entro i confini dell’Occitania, questo borgo di 1.500 abitanti gode di un’incantevole posizione fra […]

Samuele Pasquino

Laureato in lettere, giornalista pubblicista, web writer e scrittore letterario con il gusto dell'eclettismo.

Barjac ha assunto nei secoli le forme armoniose e sincere del tipico villaggio dellAlta Provenza riassumendo un po’ quella ch’è la tradizione rurale di una Francia attenta alla cura delle campagne e, di rimando, al suo patrimonio naturalistico.

I paesaggi dell'Occitania

Entro i confini dell’Occitania, questo borgo di 1.500 abitanti gode di un’incantevole posizione fra boschi e selve che in parte ricordano la vegetazione toscana dipingendo un territorio brulicante di cacciatori in cerca di prede, escursionisti e speleologi. È risaputa, infatti, la presenza sparsa di grotte e cavità rocciose in cui si rivelano concrezioni scolpite dal tempo a partire addirittura dalla preistoria, autrice prima di stalattiti e stalagmiti considerate delle spontanee opere d’arte. Girovagando è certo incappare in sentieri a volte impervi, mulattiere e dolmen che identificano le maggiori tracce di un arcaismo espanso. Le Gole dell’Ardèche stupiscono per l’imponenza e l’ampiezza delle loro voragini.

Cosa vedere a Barjac

Non dobbiamo tuttavia andare lontano, convenendo rimanere nel centro del paese per ammirarne gli interessanti gioielli architettonici, edifici che testimoniano il gusto per l’estetica, la sacralità e il lirismo costruttivo. Tanti gioielli incastonati in un gioiello: l’urbanità di Barjac è costellata di monumenti che costituiscono insieme

il pregio e l’orgoglio di una comunità votata alla bellezza del suo habitat finemente antropizzato, laddove convivono stoiche mirabilie come il seicentesco Castello dei Conti di Roure (ci si arriva salendo la scenografica Scala della Calade) che si accompagna a una magnifica Torre rinascimentale previo l’accesso dalla storica Porta bassa, dalla quale parte un intreccio pindarico di strade, piazzette, esili vicoli, passaggi ad archetti e viuzze ornate di negozi ad alto tasso di rusticità, botteghe originali e graziosi empori dove si possono trovare piccoli pezzi da collezione e souvenir.

Vestigia medievale sono un po’ ovunque, mentre di una nobiltà più ferrea s’ammantano i luoghi di culto, in particolare la Chiesa di Saint-Laurent, le cui tre navate conducono all’abside cupolato e soffittato a crociera. Il resto dell’aula mostra vetrate con raffigurazioni colorate e affreschi restaurati. Più piccola ma non meno importante la Cappella dei Cappuccini.

Il mercato dell'antiquariato e gli altri eventi

La cittadina rispecchia il proprio blasone turistico nei numerosi mercati organizzati sul suolo comunale, specie il Mercato settimanale del venerdì mattina, il suggestivo Mercatino notturno che ha inizio dalle ore 19.00 e si protrae per tutta la notte nei mesi più caldi, ovvero luglio e agosto. Nel medesimo periodo è allestito il Mercato dei Prodotti biologici e dei produttori locali, da non dimenticare poi l’appuntamento clou del Ferragosto, corrispondente alla Fiera della Brocante e dell’Antiquariato.

Come arrivare a Barjac

Barjac si raggiunge percorrendo l’Autostrada Nizza – Montélimar, uscendo a Bollène per imboccare infine la D 901; Barjac è provvista di una piccola stazione ferroviaria; l’aeroporto più vicino è quello di Nîmes-Garons che dista 65 km ca. dalla località.

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