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Alberese (Toscana): in Maremma tra spiagge e parchi naturali

"Tutti ti dicon Maremma Maremma / e a me mi sembri la terra più amara. / L'uccello che ci va perde la penna / il giovan che ci va perde la dama". Sono versi famosi di una canzone popolare toscana, che hanno fissato nella memoria collettiva il ricordo di una terra ostile infestata dalla malaria […]

Redazione

Ci muove una passione profonda per il viaggio, un carburante che ci accende e ci tiene vivi.

"Tutti ti dicon Maremma Maremma / e a me mi sembri la terra più amara. / L'uccello che ci va perde la penna / il giovan che ci va perde la dama". Sono versi famosi di una canzone popolare toscana, che hanno fissato nella memoria collettiva il ricordo di una terra ostile infestata dalla malaria e dai briganti.

Oggi l'unica testimonianza di quegli scenari deserti è rappresentata dai Monti dell'Uccellina e dall'omonimo parco che ha resistito all'assedio del cemento. È il regno della macchia mediterranea e dei cinghiali, forse anche di qualche rara coppia di gatti selvatici e poi di istrici e caprioli. Buoi e cavalli vi vivono allo stato brado.

Come arrivare ad Alberese

L' entrata del Parco è ad Alberese (Grosseto), ove si arriva dal nord discendendo l'Aurelia per alcuni chilometri dopo Grosseto. Dal sud invece l'Aurelia va risalita per alcuni chilometri dopo Fonte Blanda, all'altezza di Talamone. Le visite sono consentite da metà giugno a fine settembre, il mercoledì, il sabato e i giorni festivi in gruppi accompagnati. Le escursioni guidate partono generalmente alle 9 e alle 17. Gli itinerari sono molteplici per una lunghezza media di 5-8 chilometri a piedi. I più affascinanti sono quelli ai ruderi della chiesa romanica di S. Rabano, alle torri costiere e alle grotte.

Cosa vedere ad Alberese

In corrispondenza di Marina di Alberese, dalla foce dell'Ombrone, che delimita a nord il territorio del parco, fino alle porte di Talamone, ovvero il limite meridionale di questo territorio, vi sono circa 15 chilometri di spiaggia bianchissima, l'ultima assolutamente vergine di tutto il litorale tirrenico. È costellata di tronchi calcinati dal sole che il fiume Ombrone porta al mare in inverno e che la risacca risospinge poi a riva.
L'interno è apparentemente inaccessibile se non lungo l'itinerario disegnato da radi sentieri. Una delle visite più interessanti è quella alla Grotta della cala di Forno dalla quale i ricercatori hanno estratto in passato ossa di iene, tigri, elefanti, gazzelle e rinoceronti.

I dintorni di Alberese

Se il Parco dell'Uccellina offre l'opportunità di un'escursione in un passato remoto e selvaggio, il territorio a nord di Grosseto permette di ripercorrere un itinerario nel passato etrusco di questa regione.

Ad esempio a Roselle, 6 chilometri a nord di Grosseto, oppure a Vetulonia, uno dei pochi insediamenti etruschi.

Un'interessante alternativa è invece rappresentata da una visita all'Abbazia di San Galgano (vedi foto), circa 60 chilometri a nord nella Valle delle Merse, una chiesa gotica senza tetto, e con nelle vicinanze l'Eremo di Montesiepi dove si trova conficcata nella roccia, la spada del cavaliere Galgano Guidotti, qui ritiratosi in eremitaggio e canonizzato nel 1185.

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