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Kata Tjuta, trekking sui Monti Olgas vicino ad Uluru

Chi decide di visitare il Red Centre è in genere richiamato dal fascino quasi mistico di Uluru, la montagna sacra degli aborigeni, forse più nota per il suo nome occidentale: Ayers Rock, il “monolite” di arenaria cattura come un magnete l'attenzione di quasi mezzo milione di viaggiatori ogni anno, tutti ipnotizzati dal fascino soprannaturale di queste rocce.
Ma se volete vivere una esperienza più intima e profonda, basta spostarsi ad ovest, appena una cinquantina di km, scordarsi dei continui pullman di turisti e trovarsi a contemplare in silenzio l'Outback trapuntato da una seria di cupole di roccia rossa: i Kata Tjuta. Il popolo Pitjantj chiamò così, “Tante teste”, le 36 sporgenze di arenaria e conglomerati che superano, come altezza massima, la stessa Ayers Rock, di ben 198 m.

L'Europa venne a conoscenza di queste mistiche montagne nel 1872, quando fu comunicata la scoperta dei nuovi Monti Olgas da parte dell'esploratore Ernest Giles, lo stesso che scoprì anche Uluru. La scelta del nome fu un omaggio a Re Carlo I del Württemberg , in particolar modo a sua moglie Olga, gesto obbligato dato che uno degli sponsor di Giles era tal Ferdinand von Mueller, che aveva ricevuto in dono, dalla coppia di regnanti, un titolo nobiliare.

Per arrivare ai Kata Tjuta dovete volare fino all'aeroporto di Ayers Rock, che dista 58 km dai Monti Olgas. Potete anche arrivare ad Alice Springs e da qui noleggiare un'automobile od un camper, per organizzare il vostro tour che includerà ol tre il parco nazionale di Uluru kata Tjuta anche la visita a Kings Canyon. Da Alice Springs il viaggio è pari a 488 km, e si impiegano circa 7 ore per compiere il tragitto, che ricordiamo è interamente asfaltato, se percorrete prima la Stuart Highway verso sud, e poi la Lasseter Hwy verso ovest.

La visita ai Kata Tjuta
Prima di arrivare ai Monti Olgas, e per farlo dovrete entrare all'interno del Parco Nazionale di Uluru / Kata Tjuta, pagando il biglietto d'ingresso (25 dollari australiani), è consigliabile fare una sosta al Centro Culturale che si trova nei pressi di Uluru, dove potrete trovare moltissime informazioni sulla cultura aborigena, che permea tutti i luoghi del Red Cetre australiano. Una volta che avere compreso l'importanza antropologica di queste terre sarete pronti per viverle in prima persona, camminando tra i cespugli dell'outback e ammirando queste rocce che risalgono a circa 600 milioni di anni fa, più o meno formatesi nel momento in cui la vita pluricellulare faceva la sua comparsa sulla terra. Ricordatevi che il vostro biglietto avrà una validità di 3 giorni.

La strada asfaltata che da Yulara (Ayer Rock Resort) conduce ai Monti Olgas si percorre in circa 45 minuti. Poco prima di arrivare, quando si costeggia il lato sud delle montagne, si può compiere una sosta presso il punto d'osservazione Kata Tjuta Dune Viewing, dove si trova un parcheggio e con una breve camminata di 600 m (attrezzata per i portatori handicap, si raggiunge una piazzola panoramica, con ottima vista sulle montagne. E' il luogo privilegiato sia per osservare sia l'alba che il tramonto.

Per chi invece desidera compiere un tour all'interno delle vallate dei Monti Olgas, deve continuare a percorrere la strada asfaltata: dapprima si raggiunge il parcheggio del Sunset Viewing, ideale per ammirare il tramonto, che è forse il momento migliore per fotografare la colorazione accesa delle rocce dei Kata Tjuta. Proseguendo ulteriormente la strada si divide in due direzioni distinte: quella che porta ad est raggiunge il parcheggio per la visita della Walpa Gorge, e la biforcazione in direzione nord, che conduce al trekking più spettacolare del complesso, quello della Valley of the Winds.

La passeggiata all'interno delle gole di Walpa Gorge richiede circa un ora di tempo, ed è considerata di media difficoltà. Ricordatevi però che in estate il caldo rappresenta un grado di difficoltà aggiuntivo. Il percorso, lo stesso per l'andata ed il ritorno ha una lunghezza di 2,6 km.

Il clou della vostra visita è però il sentiero che conduce all'interno della Valle dei Venti (Valley of the Winds): la si può percorrere solo nel primo tratto, che porta fino al belvedere del Karu Lookout. In questo caso è da considerare una passeggiata di circa un'ora, con una salita moderata, e una lunghezza di 2,2 km. Volendo si può proseguire ulteriormente, e tenendo la destra raggiungere il Karingana Lookout. In questa maniera la camminata risulterà di 5,4 km in totale e richiederà un tempo complessivo di circa 2,5 ore.
Da questo punto panoramico potete però decidere di proseguire, compiendo così il “Full Circuit Walk”, un percorso ad anello che vi riconduce per una strada diversa al Karu Lookout, e sarete quindi al parcheggio dopo una bella passeggiata di 7,4 km in tutto, di grado difficile, e che vi avrà impegnato per circa 4 ore.

Tenendo conto delle temperature previste, nel caso del circuito completo, è consigliabile percorrerlo la mattina presto rientrando per le ore 11-12 al massimo. Nel caso siano previste temperature superiori ai 36 °C, cosa piuttosto normale tra dicembre e febbraio, il sentiero viene interrotto dai rangers al Karu Lookout.

Se siete interessati a compiere escursioni in elicottero o compiere tour in dromedario, trovate tutte le offerte presso l'Ayers Rock Resort, che è anche l'unica possibilità d'alloggio che avete nelle immediate vicinanze dei Monti Olgas. Qui trovate anche un campeggio. Altre sistemazioni le trovate unicamente ad oltre 150 km di distanza dai Kata Tjuta

Quando arrivate ai Kata Tjuta / Monti Olgas aspettatevi un clima di tipo continentale arido, quindi con piogge piuttosto scarse (poco più di 300 mm annui) anche se in caso di temporali queste posso essere piuttosto intense. Il periodo più secco è comunque quello invernale, che va da giugno a settembre, che però è caratterizzato da temperature fresche, soprattutto di notte. Le minime a luglio ed agosto si posizionano intorno ai 3-5 gradi centigradi, e non è raro che possono scendere al di sotto degli 0 °C. Fortunatamente l'aria secca consente di giorno una risalita delle temperature, fino a valori massimi intorno ai 20-22 °C. Questa stagione è quindi quella ideale per le attività di trekking.

L'estate è invece torrida, e disturbata da qualche temporale isolato: le massime raggiungono valori compresi tra 36-38 °C da fine novembre a inizio marzo, è consigliabile quindi muoversi con abbondanti scorte d'acqua ed è necessario avere un copricapo per ripararsi dal sole a picco. Ci troviamo quasi al Tropico del Capricorno e da fine novembre a fine gennaio il sole a mezzogiorno è quasi allo zenith. Di notte fa fresco, ma le minime non scendono quasi mai, in estate, al di sotto dei 20°C, ma per via dell'aria secca e il possibile vento, è meglio avere comunque una felpa ed una giacca a vento leggera. Nei mesi estivi cadono mediamente 45 mm di pioggia al mese.

Trovate altri spunti sul sito: www.australiasoutback.it/

Articolo di Daniela Guerra
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