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As Suwayda: visita alla moderna cittą siriana e al suo passato

As Suwayda, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Capoluogo dell’omonima provincia (Mohafazat), situata a circa 110 chilometri a sud-est di Damasco davanti al biblico monte Hermon e ai piedi di un massiccio vulcanico, As Suwayda è una città moderna. La principale attrattiva è il museo dedicato all’Hauran e al Gebel Druso. Per il resto, la città vecchia è stata quasi completamente coperta dall’attuale città. Dal punto di vista economico, As Suwayda occupa il centro di una fertile regione agricola, ricca di meli e fichi ma anche di vigneti. La ditta al–Rayan produce il vino e l’araq distribuiti in tutto il paese. Ogni anno, il 15 ottobre, ha luogo l’elezione di Miss vigna, una grande festa da non mancare.

Le strade che collegano Damasco a As Suwayda sono buone, sia passando da Buraq e Shabba, sia percorrendo l’autostrada di Dera, itinerario più semplice, che si lascia nei pressi del silo di Ezraa. In autobus, un servizio regolare di pullman in partenza da Bramkeh porta ad As Suwayda in un’ora e mezza per 40 SYP. In taxi ci vogliono circa 40 SYP. La stazione si trova più in basso rispetto alla strada che, da Damasco, passa per Shabba prima di raggiungere As Suwayda, a 1.5 chilometri dal centro. La via che parte a fianco della collina a sinistra, davanti all’Ufficio del turismo, porta direttamente al museo di As Suwayda, a 1 chilometro, all’intersezione della strada per Qanawat. Il centro è a est, appena prima del quartiere, ed è caratterizzato da due piazzette raggiungibili percorrendo una viuzza in forte pendenza. Dalla seconda piazza a destra si arriva all’hotel Siyahi, distante 300 metri.

Punti di interesse

Il Museo
Sulla strada per Qanawat, a 1 chilometro dalla stazione degli autobus. Aperto tutti i giorni tranne il martedì, dalle 8 alle 15.30. L’ingresso costa 150 SYP. I commenti sono di grande qualità e disponibili anche in francese. Il museo dispone anche di una piccola libreria. Le ricche collezioni di questo recente museo, presentate in modo molto piacevole, sono dedicate esclusivamente all’antico passato romano dell’Hauran e del Gebel Druso. Noterete in particolare magnifici mosaici esposti nella grande sala. Di questi, due grandi pannelli disposti in ottime cornici risultano particolarmente espressivi: Diana sorpresa al bagno da Atteone e la toeletta di Venere.

La città
La statua in centro, davanti al serraglio, rappresenta il sultano Al–Atrache, valoroso guerriero druso che lottò contro il mandato francese nel 1925. Più in basso, verso sud, un dedalo di viuzze porterà i vostri passi nel cuore della città vecchia, profondamente rifatta dagli abitanti nel corso degli ultimi secoli. Passeggiando, scoprirete qui una colonna ripiegata, là un arco che sovrasta una via o un architrave a tortiglioni. Con un po’ di fortuna, potrete individuare alcuni pilastri, uniche vestigia dell’abside di un’importante basilica bizantina. Foto wikipedia, cortesia:Kfzi310,

Ministero del Turismo della Repubblica Araba di Siria
 
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 Pubblicato da - 05 Marzo 2009 - © Riproduzione vietata

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