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Visto per gli Emirati Arabi (visit visa), dogana e consigli sulla sicurezza

Emirati Arabi Uniti, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Un viaggio negli Emirati Arabi Uniti richiede un passaporto con validità residua di almeno sei mesi; per eventuali modifiche riguardanti la validità residua richiesta ci si può informare presso le Rappresentanze diplomatiche del Paese in Italia o presso un’agenzia viaggi.

Il visto, detto “visit visa”, è apposto in aeroporto e consente ai cittadini italiani un soggiorno nel Paese per 30 giorni, rinnovabile di ulteriori 30 pagando una tassa di 600 Dirham alle Autorità.

Dogana

Non è consentita l’importazione di materiale considerato offensivo per la morale musulmana né di materiale audio/video e software pirata. Si possono importare 2000 sigarette, 400 sigari, 2kg di tabacco, 2 litri di liquore e 2 litri di vino; riguardo a questi ultimi, è consentita l’importazione solo ai non musulmani e con l’eccezione dell’Emirato di Sharjah, dove l’alcool è proibito.
Negli Emirati Arabi sono controllati anche i medicinali; essi infatti devono esser accompagnati da una ricetta medica (si consiglia di informarsi presso l’Ambasciata a Roma sulle ricette e le eventuali traduzioni richieste); in particolare coloro che assumono medicinali contenenti sostanze stupefacenti (es. gli psicofarmaci) devono informarsi ed adoperarsi in tal senso preventivamente.

Sicurezza

Il Paese è considerato sicuro, ma è bene muoversi con prudenza in prossimità delle moschee, delle zone militari, dei campi petroliferi e nei luoghi affollati. Si consiglia di adottare un comportamento rispettoso e discreto e si ricorda che gli uomini devono evitare i luoghi riservati alle donne.

E’ vietato il consumo delle bevande alcoliche per i musulmani, mentre è consentito entro certi limiti ai non musulmani. La guida dopo il consumo di alcol, anche in modeste quantità, è punibile con il carcere sino a 30 giorni. E’ suggeribile tenere un comportamento rispettoso dell’Islam nel periodo del Ramadan, durante il quale è vietato anche ai non musulmani di bere, mangiare e fumare in pubblico.

Chi intende visitare Sharjah sappia che è stato recentemente creato un codice di comportamento piuttosto rigido, al quale anche i turisti devono attenersi.

L’uso e la detenzione di sostanze stupefacenti, anche in quantità irrisorie, è severamente punita e prevede la reclusione dai 4 ai 15 anni a seconda dei casi, fino alla pena di morte in caso di traffico di droga. E’ considerato complice chiunque sia in possesso di informazioni riguardanti tali reati e non collabori; chi invece collabora è premiato con ingenti somme (l’equivalente di circa 40 000 euro).

Violenze ed abusi sessuali perpetrati a danni di minori sono puniti molto severamente e si ricorda che i fatti che coinvolgono minori sono perseguibili anche in Italia al momento del rientro. Per ogni caso di problema con la Polizia locale si consiglia di contattare il Consolato o l’Ambasciata per la dovuta assistenza.

Sebbene il nostro sforzo sia quello di mantenere le informazioni aggiornate prima di partire vi consigliamo di consultare anche il sito Viaggiaresicuri.it
 
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