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Allumiere (Lazio) cosa vedere tra il borgo e le sue miniere

Allumiere, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Allumiere dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Natura, storia, archeologia: è il trittico che anima da secoli il territorio su cui sorge Allumiere, cenerentola dei Monti della Tolfa, comprensorio di montagne, colline e aspri dirupi favorevoli a insediamenti umani verificatisi in epoche piuttosto antiche. La località si trova a poco più di 500 metri s.l.m, dunque a una quota che induce a respirare a pieni polmoni rinfrescandoli d’aria salubre, carica dell’ossigeno rilasciato dai boschi e dello iodio che arriva dal mare molto prossimo. Sono queste superfici terrestri che hanno subito grossi mutamenti geologici, lunghe fasi di vulcanesimo oggi riscontrabili nelle zone lacustri inerenti Vico, Bracciano e Bolsena.

Allumiere reca una forte assonanza con il termine francese “lumiere”, ovvero “luce”, eppure la denominazione nulla ha a che fare con questo significato attingendo invece a un trascorso minerario in cui protagonista era l’allume di rocca, derivato dall’alunite estratta dalle miniere già nel ‘400 e fondamentale per trattare pelli e tessuti. Fu tale Giovanni da Castro a scoprire un gran numero di cave riscontrando una marcata presenza di agrifogli, le cui radici affondano nel terreno fino a raggiungere un substrato di pietre coincidenti proprio con l’alunite. L’opera venne portata avanti da Agostino Chigi, che nel XVI secolo ottimizzò ricerca e produzione del minerale facendo costruire uno stabilimento, un acquedotto e un villaggio minerario abitato dagli operai addetti all’estrazione.

Nel corso dell’Ottocento il fenomeno si affievolì, l’attività era ormai stata traslata in quel di Civitavecchia ma… Allumiere era nata, così come la frazione La Bianca, area di estrazione della pietra bianca del caolino e oggi coacervo di ristoranti a tema biologico, itinerari archeologico-naturalistici che convogliano verso il bel faggeto testimone delle primigenie attività estrattive. Visitabili parzialmente la Cava del Silenzio e la Miniera di Santa Barbara.

Il paese ora serve le sue belle chiese e i monumenti che ne abbelliscono l’abitato. Il Santuario di Cibona, distaccato, sorgeva inizialmente in prossimità della nicchia nella quale Agostino Chigi fece dipingere un affresco della Vergine con il Bambino e gli apostoli Giacomo e Giovanni, per poi definire il proprio luogo principe ai piedi del Monte Urbano, nel bel mezzo di una fitta faggeta.

In località La Bianca ecco intravedersi le rovine della Chiesa della Madonna di Cibona, espansione di una piccola cappella costruita, manco a dirlo, dal solito Agostino Chigi, sospinto da grandissima devozione per la Madonna. In zona detiene il primato di edificio più antico l’Eremo della Trinità, costruito su una villa romana intorno al Duecento. L’ultimo eremita abbandonò il rifugio sacro nel 1818 e la struttura decadde. Allumiere viene sovrastata dal Santuario della Madonna delle Grazie, edificato nel 1710 e acquistato dal Comune a metà ‘800. Il principale luogo di culto del borgo risulta la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, posta in Piazza della Repubblica sul lato destro del Palazzo Camerale ospitante il Museo archeologico-naturalistico Adolfo Klitsche. Da vedere anche l’acquedotto ipogeo di Traiano.

Di secolare bagaglio storico è il Palio delle Contrade che si tiene tutti gli anni in estate unendo i sapori del leviatano folklore e le aure della festa patronale dedicata a Santa Maria Assunta in Cielo. La manifestazione tocca apici molto divertenti con la caratteristica “provaccia”, la sfilata in costume e il corteo includente la fantastica esibizione degli sbandieratori. Oltre al palio, Allumiere celebra tante altre occasioni di aggregazione, la Festa di Sant’Antonio Abate a gennaio, il Carnevale allumierasco, la Processione del Cristo Morto, la Festa di Primavera in Maremma, la Sagra degli antichi sapori e dell'acquacotta a luglio, la Sagra della Castagna e del Pane giallo (cotto rigorosamente in forno a legna rispettando alla lettera la tradizione medievale), infine il Presepe Vivente.

Come arrivare

Da Roma, proseguire sulla Via Aurelia per ca. 10 km, imboccare la SS 1 in direzione A12/E80, uscire a Civitavecchia Nord per poi seguire la SP 7B e la SP 3°; dalla stazione ferroviaria di Civitavecchia si prosegue con le autolinee Cotral fino alla cittadina; l’aeroporto di Roma Fiumicino è quello di riferimento.
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