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Le foto di cosa vedere e visitare a Cervarezza

Cervarezza e le sue terme, relax e benessere nell'antico borgo reggiano

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L’Appennino Tosco-Emiliano è uno scenario variegato di valli e rilievi, foreste e prati, solcato da rughe profonde che testimoniano lo scorrere dei secoli, come segni d’espressione sul volto di chi ha vissuto a lungo e intensamente. Qui, in un paesaggio suggestivo punteggiato di città e borgate, a 52 km dal capoluogo provinciale di Reggio Emilia sorge Cervarezza, piccola frazione del comune di Busana. Con appena 650 abitanti, un centro di dimensioni modeste e poche manciate di case e edifici, Cervarezza potrebbe sembrare un paesino poco attraente, grazioso ma abbastanza anonimo.

Invece, a guardare bene, ci si rende subito conto della magnifica cornice - la località è incastonata nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano – e delle innumerevoli qualità del borgo: un borgo tra i più importanti della zona, con un buon numero di alberghi, un grande campeggio, spazi verdi per passeggiare e scoprire la fauna e la flora locali, qualche testimonianza storica interessante e specialmente un centro termale rinomato, in cui trascorrere soggiorni tranquilli e rigeneranti.

Se si scorrono a ritroso i documenti che narrano le vicende passate, si trovano notizie del 1106 riguardo al ‘feudo Cervaricia’, che con ogni probabilità corrisponde all’abitato di Cervarezza. Pare che nel 1153 la chiesa locale dipendesse dalla Piave di Campiliola, che nel 1240 il paese avesse giurato fedeltà al Comune di Reggio e che nel 1404 la potestà fosse passata ai Da Dalla a ai Fogliani.

Ancora oggi si riconosce la porzione più antica della cittadina all’estremità nord-occidentale del nucleo urbano, caratterizzata da un intreccio tortuoso di vicoli, lastricati o acciottolati, dominati da vecchi fabbricati e abitazioni suggestive, dall’aria un po’stanca. Per cominciare la conoscenza di Cervarezza si può passeggiare per le sue strade più datate sino all’attuale chiesa parrocchiale, con il suo profilo a capanna e la facciata semplice, dominata dal portale squadrato e dalla dicitura della data ‘1893’.

Procedendo lungo la strada principale si scopre sulla sinistra l’imbocco verso un dedalo di vicoli stretti, che conducono a una zona particolarmente affascinante e dal sapore antico: qui se ne stanno allineati, fieri e impettiti, i bei palazzi settecenteschi, notevoli esempi dell’architettura alto appenninica reggiana del XVIII secolo: sono caratterizzata da dimensioni modeste, un unico piano di sopraelevazione, finestre e portali riquadrati in arenaria lavorata, stemmi nobiliari e scritte incise sulle chiavi di volta delle porte d’accesso.

Ma i monumenti locali non sono l’attrattiva principale: le ragioni per visitare Cervarezza risiedono piuttosto nel suo rapporto privilegiato con l’ambiente naturale con la circonda, nelle proposte avventurose riservate ai visitatori più dinamici e nei benefici offerti dal complesso termale.
Le acque sfruttate nelle strutture locali sono acque termali sulfuree che zampillano da una fonte a breve distanza dallo stabilimento, utili per inalazioni, bagni e balneo-fango terapia; accanto alle piscine e agli ambienti curati del centro si apre un bel parco verdeggiante ombreggiato dai faggi e dai pini, intriso di un’aria fresca e salubre, ideale per le passeggiate, le escursioni in mountain bike, oppure, in caso di neve, per le camminate con le ciaspole.
... Pagina 2/2 ... Non manca neppure il reparto benessere, per affiancare ai trattamenti sanitari il relax nella vasca idromassaggio, riscaldata e dotata di ogni possibile comfort, nella sauna, nei bagni di vapore o nel solarium.

Chi si sente un po’ Indiana Jones, o ha voglia di scoprire che cosa significa, può visitare il Parco Avventura Cerwood, con i suoi 13 percorsi avventura destinai ai bambini, ai ragazzi o agli adulti. È un modo originale e appassionante per trascorrere qualche ora all’aria aperta, praticando una sana attività fisica in totale sicurezza: i più grandi si divertiranno a sperimentare i percorsi sospesi tra le cime degli alberi, mentre i più piccoli, nell’area bimbi, si dedicheranno ai giochi nella sabbia, nella pista per i trattori a pedali e nel gonfiabile colmo di palline, e potranno dare sfogo alla propria creatività disegnando, ballando a ritmo di musica, giocando con le costruzioni o nelle casette sugli alberi. Si possono anche prenotare gite guidate e lezioni di arrampicata e orienteering, noleggiare le mountain bike o sbizzarrirsi sui gokart nell’apposita pista.

Meno spassoso, ma comunque interessante, è il Museo del Sughero inaugurato nell’ottobre 2006, una mostra visitabile gratuitamente composta da 18 macchinari di epoche diverse, utilizzati in passato per la lavorazione del sughero. La collezione testimonia soprattutto la capacità di una piccola comunità di sfruttare un prodotto del genere, che poco aveva a che fare con il territorio, per sviluppare prodotti pregiati e creare nuovi posti di lavoro.

Per tuffarsi nelle tradizioni e allo stesso tempo assaporare qualche ricetta tipica, divertendosi e rilassandosi contemporaneamente, non c’è occasione migliore delle manifestazioni che si svolgono a Busana e Cervarezza nell’arco dell’anno. Tra gli appuntamenti più significativi c’è la Festa del Paese dell’Acqua di metà agosto, famosa per i giochi d’acqua delle fontane danzanti e per gli spettacoli musicali che accompagnano la serata. I buongustai invece non potranno perdere la Festa della Castagna e del Fungo di metà ottobre, con il mercato dei prodotti autunnali e degli oggetti d’artigianato, la mostra di funghi, la musica dal vivo e gli immancabili stand di caldarroste e vin brulé.

Il clima, di tipo continentale, è generalmente piacevole, senza picchi eccessivi di freddo o di afa, anche grazie alla posizione del borgo incastonato tra i rilievi appenninici. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -2°C a una massima di 4°C, mentre in luglio si passa dai 19°C ai 30°C. Le precipitazioni, scarse in estate, si concentrano in autunno e toccano il picco massimo in ottobre e novembre, quando cadono mediamente 80-90 mm di pioggia mensili.

Per arrivare a Cervarezza ci sono diverse possibilità. Chi viaggia in auto deve percorrere l’autostrada A1 e uscire a Reggio Emilia, per continuare sulla SS63 seguendo i cartelli per Cerreto-La Spezia: dopo 55 km si raggiunge Cervarezza. Se si preferisce il treno conviene scendere alla stazione di Reggio Emilia, sulla linea Milano-Bologna, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Parma, a 72 km, e Bologna, a 119 km.
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