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Gualtieri (Emilia-Romagna): la cittą di Antonio Ligabue

Gualtieri, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Sovralluvionata nei secoli ma fieramente integra, Gualtieri non rispecchia assolutamente una cittadina provata dalle calamità, tant’è vero che sprizza un’incredibile vitalità da ogni poro architettonico e artistico.

Di chiara origine medievale, si parla di un borgo di soli 6.500 abitanti a 25 km circa da Reggio Emilia, posta nelle immediate vicinanze dell’argine del Po segnante il confine con la Lombardia. Appartiene ogni modo alla giurisdizione regionale dell’Emilia-Romagna e ne va orgoglioso, rispecchiando un ordine urbanistico rifinito nel Rinascimento.

Cosa vedere a Gualtieri

Rinascimentale è Piazza Bentivoglio, il centro vitale di forma quadrata e per tre quarti costeggiato da ampi portici che contraddistinguono trecento dei quattrocento metri del perimetro totale. Uno spazio di esuberante potenza simbolica, realizzato con eccezionale capacità progettuale dall’architetto ferrarese Giovan Battista Aleotti, un’opera ampiamente riconosciuta nel suo sommo splendore dallo storico dell’arte Cesare Brandi: a lui si deve la definizione secondo la quale Piazza Bentivoglio sarebbe “una delle più belle piazze d’Italia". Una caratteristica fondamentale sta nell’essere confluenza unica di tre strade, direttrici che prospettano su altrettanti edifici di laboriosa pregevolezza.

Palazzo Bentivoglio

Il primo di essi, Palazzo Bentivoglio, rappresentava l’antica residenza dei marchesi di Gualtieri e si affaccia sulla piazza camuffando la sua minimale riduzione ad ala unica. Nonostante la struttura ormai esile, conserva degli interni piuttosto ampi che agglomerano ambienti raggianti e arricchiti con affreschi e tele interessanti specialmente in correlazione a chi li ha dipinti. La Sala dei Giganti e la Sala di Icaro accorpano cicli pittorici sensazionali che portano la firma di celebrità del pennello come De Chirico, Guttuso e Balthus.

Tali pezzi sono stati donati al comune dal sarto teatrale Umberto Tirelli, che nella propria collezione annovera persino costumi di scena indossati da Romolo Valli e Romy Schneider. Notevoli le opere a carattere mitologico, sulle quali s’erge la Gerusalemme Liberata di Pier Francesco Battistelli.

Il Museo Ligabue

Nel palazzo è ospitato il Museo Documentario e Centro Studi Antonio Ligabue: l’artista, fra i massimi esponenti del naïf, ma anche considerato un vero espressionista, visse per un lungo periodo a Gualtieri e vi morì nel 1965, ecco spiegata la titolazione museale. Oggetti quotidiani, un filmato interessante, ed alcune opere originali accompagnano il visittore alla scoperta del mondo non convenzionale di questo grandissimo pittore.

Il Teatro di Gualtieri

Dopo il palazzo – adiacente al quale è il Teatro comunale più attivo che mai - bisogna necessariamente vedere la Torre civica ultimata dall’Aleotti nel 1602 e fatta in modo da assottigliarsi sempre più verso l’alto culminando in un lanternino ottagonale. Coeva risulta la Chiesa di Santa Maria della Neve, che a seguito dei restauri condotti nel 1773 venne ridotta da tre a una navata: internamente è custodita la cripta dei Bentivoglio, sormontata da un altare a sua volta sovrastato (e valorizzato) dalla pala di Carlo Bononi raffigurante l’Annunciazione.

Fra i monumenti ecclesiali non deve mancare sicuramente una visita alla Chiesa dell’Immacolata Concezione, rivalutazione di un oratorio cinquecentesco che si fregia di un settecentesco soffitto ligneo decorato con un’Assunzione della Vergine in trompe l’oil. La Chiesa di Sant’Andrea è ubicata nella parte duecentesca di Gualtieri, ovvero Piazza Cavallotti, in pratica la porzione originaria del borgo, incipit della sua espansione.

Anche il circondario frazionale serba non poche sorprese e fra loro si staglia magnifico il Santuario dell’Annunciazione della Beata Vergine, la cui fondazione nelle vicinanze del Po ne fa un punto di riferimento dei fedeli in zona più distaccata. L’impianto ecclesiastico non è mai sfiorito, anzi seguita a sbalordire con le tante decorazioni, gli stucchi e la pingue ancona dell’altare in cui figurano sculture di angeli e cariatidi.

Palazzo Greppi

Presso frazione Santa Vittoria è la volta di ammirare Palazzo Greppi, che fu residenza nobiliare appartenuta al conte Antonio Greppi: si coglie la sua particolarità legata all’eterogeneità dell’unicum, particolarità fomentata dalla coesistenza della dimora signorile e di vari fabbricati agricoli. Il territorio, in verità, è quello tipico della Pianura Padana, convivono perciò vaste estensioni di terra e di acqua soprattutto fluviale che giustificano la costruzione di impianti atti a incanalare, contenere e immagazzinare anche l’acqua piovana. La Botte Bentivoglio risale al 1576 e ne è un esempio lampante.

Il comprensorio paesaggistico favoleggia intensamente a colpi di cascine, poderi, ponti, canali e golene inseriti in un contesto in cui anche sconfinati pioppeti, selve di salice bianco e le vecchie cave di sabbia fanno la loro parte nel tessere uno scenario esclusivo. Copiose flora e fauna resistono nell’area protetta del Bosco di Caldarèn, nei dintorni del quale s’allunga la pista ciclopedonale Po-fiume d’Europa.

Eventi, sagre e manifestazioni

Gualtieri è un comune che ama festeggiare imbandendo costantemente le tavole con gli ottimi prodotti della zona, dunque a far da padrone al calendario fieristico ci sono naturalmente le sagre e i ritrovi popolari in cui non possono mancare i saporiti cappelletti in brodo o i tortelli di zucca a seconda della stagione. L’ex Festa del Pozzo ora Festa del Borgo si tiene puntualmente il terzo fine settimana di giugno come il Festival dei Violini. Luglio, alternato ad agosto, è il mese della Festa del Pesce, mentre a inizio settembre tutto s’appronta per la Festa del Lambrusco.

Dal 1870 l’uva fogarina è fra le principali colture protagoniste del panorama commerciale locale e la Sagra di Ottobre si rivela ogni anno l’occasione giusta per risaltarne la qualità. Il Mercatino di Natale veste il borgo di gioia e riscalda l’inverno mentre il Mercatino dell’Antiquariato si pone come appuntamento fisso la seconda domenica di ciascun mese.

Come arrivare a Gualtieri

In auto si prende l’Autostrada A22 del Brennero in direzione Brennero – Modena, si deve poi uscire a Reggiolo-Rolo e proseguire sulla Strada Cispadana verso Guastalla prima di imboccare la SP 62 preliminare alla SP 63 diretta a Gualtieri; la stazione locale si trova sulla linea ferroviaria Parma – Suzzara ed è rimasta immutata dal dopoguerra a oggi, proprio come appare nel cinematografico "Don Camillo", che alla suddetta stazione riserva la scena finale in cui il mitico parroco saluta il coriaceo sindaco comunista Peppone; l’aeroporto più vicino è a 34 km ed è quello di Parma.

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