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Montefioralle (Val di Greve, Chianti). Il borgo e il suo castello

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Pare che il nome originario, “Monteficalle”, facesse riferimento alle numerose piante di fico che tappezzavano le pendici della collina dominata dal castello, ma che in seguito si sia optato per una variante più elegante e aristocratica: il risultato fu Montefioralle, nome di un borgo toscano incantevole, oggi frazione di Greve in Chianti, nella lussureggiante provincia di Firenze.

Membro del Club dei Borghi più belli d’Italia, Montefioralle è un gioiello immerso in uno scrigno di gioielli: il comune di Greve in Chianti è uno dei più estesi d’Italia, in postazione strategica tra lo storico stato Fiorentino e quello Senese, costellato di piccole grandi meraviglie tra le quali Fioralle, con le sue stradicciole e le sue case graziose, è il paese meglio conservato grazie alla collocazione un po’ isolata rispetto ai villaggi limitrofi.

Appollaiato in cima a un’altura, da cui si possono ammirare l’alta valle del Greve e i maestosi rilievi del Chianti, il paese è dominato dal castello, attraversato da una strada che unisce il fondovalle alla cosiddetta “strada dei Poggi”, percorso panoramico che va dalla Val d’Elsa alle torri di San Gimignano, sino alla conca in cui si adagia Firenze e alla collina che ospita Fiesole. Vigneti, boschi che paiono dipinti, poderi e casali contadini completano l’idillio di una terra che lascia senza parole.

Montefioralle si è originato a partire dal cassero, intorno al quale si sono disposte, per anelli concentrici successivi, le case e le strade della cittadina, senza dimenticare l’immancabile chiesetta. Ad abbracciare l’abitato c’è una fortificazione a pianta ellittica, conservata discretamente e in parte restaurata di recente. Conquistato il paese si assapora il piacere di scoprirne a poco a poco gli scorci, sino a raggiungere il vero e proprio cuore, dominato dalla chiesa di Santo Stefano.

... Pagina 2/2 ...La chiesa, che si erge dal punto più alto del borgo, si presenta esternamente nella versione sei-settecentesca, ma in seguito venne ulteriormente modificata nel corso dell’Ottocento. Ad impreziosire la navata principale, di grandi dimensioni, ci sono alcune opere d’arte di grande pregio, tra cui una tavola duecentesca che rappresenta la Madonna col Bambino del Maestro di Montefioralle, e una bella Trinità tra quattro Santi, probabilmente opera del Maestro dell’Epifania di Fiesole, databile verso la fine del XV secolo.

Da vedere, infine, la Pieve di San Cresci, edificata nel X secolo ma recentemente ristrutturata, situata immediatamente al di fuori delle mura. Dunque una borgata gentile, dal sapore un po’ antico e l’animo timido, mai chiassoso, ma anche una terra ricca di tradizioni, storie e leggende da raccontare, con tanta voglia di farsi conoscere e di coccolare i propri graditi ospiti. A tal proposito vengono organizzate in paese, nei vari periodi dell’anno, manifestazioni e sagre di ogni tipo: la più golosa è la Festa della Frittella, che si tiene in marzo la prima domenica dopo il giorno di San Giuseppe. Per la preparazione delle frittelle si rispetta tuttora la ricetta originale delle massaie contadine: il riso è l’ingrediente principale, che viene cotto nel latte, aromatizzato, miscelato con le uova e fritto in olio extravergine d’oliva toscano.

Ad accompagnare i bocconcini peccaminosi ci sono i vini squisiti del Chianti, in particolare il Chianti Classico e il vin santo. In effetti il clima della zona, mite e soleggiato, è perfetto per la coltivazione della vite, così come per le passeggiate e la vita all’aria aperta. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 1°C a una massima di 10°C, mentre in luglio e agosto, i mesi più caldi, si passa dai 17°C ai 31°C. Le precipitazioni, scarse nella stagione estiva, toccano il picco massimo in novembre, quando cadono in media 111 mm di pioggia.

Per raggiungere Montefioralle ci sono diverse possibilità. Chi viaggia in auto deve percorrere l’autostrada del Sole A1: se si arriva da nord si procede verso Roma, si esce a Firenze Certosa e ci si immette sulla superstrada Firenze-Siena, per poi uscire a San Donato in Poggio e continuare in direzione Castellina Chianti e Greve in Chianti. Se si viene da sud bisogna muoversi verso Firenze, uscire a Valdichiana e proseguire per Siena sulla SS 326 Siena - Bettolle, quindi imboccare la SS 222 Chiantigiana in direzione Greve in Chianti. Se si viaggia in treno si può scendere alla stazione “Santa Maria Novella” di Firenze, mentre gli aeroporti più vicini sono quello di Firenze e quello di Pisa, rispettivamente a 48 km e 133 km.
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