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Borgo a Mozzano (Toscana): il Ponte del Diavolo e la visita alla localitą

Borgo a Mozzano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Al centro di un territorio in equilibrio fra pianura e collina, Borgo a Mozzano è in provincia di Lucca la “porta” della Media Valle del Serchio, area che in Toscana è celebre per la riconosciuta purezza dell’ambiente e gli scorci incontaminati permeati da una flora ricca e una fauna selvatica vispa.

Cenni di storia

Attorniato da borghi medievali che fin dalla loro nascita sono rimasti perennemente fedeli a se stessi, il paese a sua volta rientra in quella retinica sinapsi di sentieri e mulattiere che con tanto candore e tocco antico ribadiscono una storia di graduali mutamenti evolutivi a monte dei quali oggi Borgo a Mozzano tiene orgogliosamente alto il vessillo delle proprie origini: di vaga derivazione etrusca e in parte romana, si affermò come feudo dei Suffredinghi e signoria dei Castracani e attraversò indolore i secoli fino alla sua costituzione di comune dopo l’Unità d’Italia.

Il secolo più funesto fu indubbiamente il Novecento poiché nel corso della Seconda Guerra Mondiale il territorio comunale venne interessato dal tracciamento della Linea Gotica – una muraglia tedesca che qui è rimasta pressoché intatta, seguita da gallerie, fortificazioni, bunker e persino un ex campo di concentramento localizzato presso la frazione di Anchiano - e da bombardamenti che isolarono l’abitato radendo al suolo le maggiori vie di collegamento, in prevalenza ponti.

Il Ponte del Diavolo

Tra questi sopravvisse (ma gli altri furono man mano ricostruiti) il mitico Ponte della Maddalena, il più bello della provincia di Lucca e uno dei più significativi d’Italia. Presso la popolazione, esso è conosciuto come "Ponte del Diavolo", imponente opera ingegneristica del XII secolo sopra il fiume Serchio, formata da una struttura a schiena d’asino e tre arcate asimmetriche (cui se ne aggiunse una quarta per rendere possibile il passaggio della ferrovia), voluta dalla contessa Matilde di Canossa.

Il suo soprannome si deve a una leggenda (ricorrente in molti ponti in Europa) secondo cui il costruttore, in evidente difficoltà, chiese l’aiuto del Diavolo per portare a termine il lavoro, promettendo di consegnare l’anima della prima persona che l’avesse attraversato: venne invece fatto passare un cane e il Diavolo, ingannato, si dovette accontentare scomparendo furioso fra le acque del fiume.

Cosa vedere a Borgo a Mozzano

La devozione cristiana in paese rappresenta un tratto deciso e la comunità del borgo ha da sempre provveduto a onorare doverosamente il culto sacro erigendo edifici di una certa e confermata importanza. La Chiesa di San Rocco, forte di un bel campanile, si affaccia su una piazza fiorita per la quale alcune case sono state fatte demolire, è in stile barocco e contiene ben sei altari e tre grandi opere pittoriche di Luigi Ademollo, parti di un trittico formato dal Centurione, dal Redentore e Battista e, infine, dalla Distribuzione dei Pani.

La Chiesa di San Jacopo, molto vecchia (XI secolo), riporta delle dimensioni un po’ squilibrate, mostrando una torre campanaria piuttosto abnorme: l’interno, a tre navate, custodiva addirittura dieci altari, poi ridotti a tre, compreso l’altare maggiore realizzato in marmo bianco. Vi si conserva il simulacro della Maddalena in terra, mentre nella Chiesa del Santissimo Crocifisso è custodita un’icona del Cristo Crocifisso risalente al Cinquecento.

Di quel secolo è anche il Convento di San Francesco ma non si trova nel centro del paese privilegiando per contro una posizione sopraelevata e panoramica su un colle sovrastante il nucleo abitato: di esso colpiscono il vetusto e bellissimo chiostro decorato con affreschi il cui protagonista assoluto è il Santo di Assisi, e la cisterna d’acqua costruita da Raffaello di Cotroni nel 1551.

La discrezione e la sobrietà sono le parole d’ordine della Chiesa della Madonna delle Grazie (o "dei Ferri" per la presenza in passato di una ringhiera), un piccolo oratorio nato come tempio e poi ampliato per omaggiare l’immagine della Madonna delle Grazie, patrona del borgo. Altre chiese si spargono nell’hinterland, ospitate dalle varie frazioni, la Chiesa dei Santi Giusto e Clemente, le chiese di San Pietro, dei Santi Pietro e Paolo e di San Frediano, per finire con la Pieve di Santa Maria, collocate rispettivamente a Partigiano, Anchiano, Valdottavo, Chifenti e Diecimo.

Sono esse frazioni estremamente magnetiche poiché ognuna di loro serba piccoli e grandi tesori: Valdottavo (che significa “distante otto miglia” da Lucca) sfoggia i suoi begli edifici in stile Liberty; Diecimo presenta la sua chiesa, il Museo di San Giovanni Leonardi e la bella Piazza ove si staglia la Torre di Castruccio; a Cerreto giacciono la bella Chiesa di San Giovanni Battista (che custodisce dal quattrocento una Madonna con Bambino in legno) e l’Oratorio di San Rocchino; sul pendio collinare è deposta Rocca, che si ricorda per la presenza della minuscola Chiesetta degli Alpini; a Oneta s’erge indefessa la Chiesa di Sant’Ilario; particolare è il Ponte delle Catene a Chifenti, innovativo per l’uso del ferro e di un meccanismo in grado di tendere le catene a sostegno della struttura;

La cultura a Borgo a Mezzano non è da meno rispetto al ricco patrimonio ecclesiastico e in particolare il Museo della Memoria, istituito nel 2005, è un tributo necessario per la storia contemporanea strettamente correlata a livello locale con la sopraccitata Linea Gotica. In paese, ma sulla cima di un vicino colle, sorge anche l’Osservatorio astronomico per lo studio, l’analisi e l’osservazione delle stelle.

Eventi, sagre e manifestazioni

Il folclore e la tradizione di Borgo a Mozzano si traducono nella grande Festa della Baldoria, che prevede 15 giorni dopo la Pasqua un sontuoso falò nella piazza della Chiesa in località Cerreto. A cadenza biennale è l’evento di illuminazione della collina con i lumini, appuntamento di forte suggestione. In occasione dell’avvento della primavera si organizza la Festa dell’Azalea, un’estesa mostra mercato in auge dal 1970.

Di minore entità, si fa per dire, sono la Festa di Halloween, che grazie alle sue attrazioni e rievocazioni leggendarie attira ogni anno una media di 40.000 visitatori piacevolmente scorazzanti per le vie del centro storico (palcoscenico a cielo aperto della festa) e il Festival della Birra, kermesse enogastronomica con tanti eventi collaterali, musica e birra distribuita nei vari stand che propongono complessivamente una trentina di tipologie diverse.

Come arrivare a Borgo a Mozzano

Dall’Autostrada del Sole A1 procedere in direzione La SpeziaParma Ovest, continuare sulla Cisa A15 e seguire la direzione GenovaLivorno per poi sbucare sull’Autostrada A12 che prolunga sull’A11 fino all’uscita Lucca Est: la SS12 porta a Borgo a Mozzano; il paese ha una sua stazione ferroviaria sulla linea Lucca-Aulla; gli autobus che servono la cittadina sono gestiti dalle autolinee Clap e Lazzi; il più vicino aeroporto è quello di Pisa, che dista 50 km, ma è disponibile anche l’aeroporto di Firenze, un po’ più lontano dato che sono 85 i chilometri che lo separano dalla località.

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