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Marciana (Isola d'Elba), il borgo sulle pendici del Monte Capanne

Marciana, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Quando si dice isola d'Elba si pensa subito al suo mare ed alla preziosità di una costa che accoglie il visitatore nel suo ventre antico, conservato intatto dall'uomo e reso sfavillante da location di lusso e spazi storici e paesaggistici assolutamente unici nel loro genere.

Tra i comuni che svettano, dominando la costa, un posto d'onore occupa Marciana, piccolo borgo che ha mantenuto le sue sembianze medievali: a resistere le antiche porte d'accesso, così come le stradine tortuose e le viuzze inaccessibili a qualsiasi mezzo su ruote. Marciana si respira a piedi, e questa sua caratteristica la rende quasi un borgo a sé stante rispetto al turismo balneare fatto di notti brave nel caos della costa, verso il quale ci si può facilmente dirigere per trascorrere una giornata, o una serata, immersi nel divertentismo più sfrenato.

Il comune, conta poco più di 2.200 abitanti e si innalza sul lato ovest dell'isola, raggiungendo con il suo comprensorio anche il canale di Corsica.
Sorto in epoca precristiana, i reperti di un primissimo insediamento alle falde del Monte Capanne risalgono al 35 a.C. ma quello che diventerà un vero e proprio centro abitato sorge con ogni probabilità molto più tardi, tanto che il primo edificio fortificato viene eretto solo nel XII secolo. Il suo nome è stato scelto per assonanza con le caratteristiche agricole del territorio, o forse alle sue peculiarità ambientali.

Cosa vedere a Marciana
Ancor prima di far ingresso nel borgo, la prima costruzione che è possibile notare lungo il tragitto è certamente quella che passa sotto il nome di La Fortezza Pisana, una grande struttura fortificata costruita nel XII secolo dalla Repubblica di Pisa a difesa del territorio acquisito. L'edificio possiede una pianta quadrangolare chiusa da quattro bastioni, ed è stato ampliato con l'avvento dei signori Appiano di Piombino. All'interno la fortezza ospita un grande cortile, il quale dopo un'attenta ristrutturazione, è divenuto location ideale per la realizzazione di eventi estivi molto suggestivi. Il cortile è arricchito da una fontana ed un dolium che è andato ad impreziosire questo splendido giardino. Anche i bastioni sono stati ristrutturati e trasformati nel Museo della Fortezza, diviso in due percorsi che corrispondono a due bastioni: il bastione sulla destra raccoglie reperti archeologici e storici rinvenuti nella fortezza di Marciana, risalenti al periodo compreso fra il XIV e il XVI secolo, mentre in quello di sinistra viene dato rilievo soprattutto alle armi, in uso nel periodo medievale e rinascimentale sull'isola.

Un giro alla fortezza non può non prevedere anche una passeggiata sulle mura: in ottimo stato, garantiscono una vista mozzafiato sul paesaggio ai piedi del colle, sino alla costa dove si trova Marciana Marina, e da qui all'orizzonte.

Ai piedi della gradinata che conduce alla fortezza si incontra la Cappella di San Liborio con la sua struttura essenziale. Luogo di culto di estremo raccoglimento era forse una cappella votiva privata, spoglia all'interno ed illuminata dalla sola apertura tonda situata un po' al di sopra della porta. All'interno l'unica nota di valore è la preziosa acquasantiera in lucido marmo nero.

Tra i più antichi e famosi luoghi di culto di Marciana vi è il Santuario della Madonna del Monte, recentemente inserito dal FAI fra i Luoghi del Cuore. Il Santuario, a tre campate, custodisce al suo interno un affresco con la Madonna e gli angeli musicanti di Pietro da Talada. Anche l'esterno del Santuario è pronto a regalare storie e suggestioni, prima fra tutte quella delle mura che circonda il santuario, che si dice profumino di viole, così come il Teatro della Madonna del Monte, una nicchia ad esedra eseguita da Pellegrino Calani da Filetto in Lunigiana. Ad essere unica anche la strada che conduce al santuario, affiancata da 14 tabernacoli che ripropongono le immagini della via Crucis.
Intorno al santuario vi è il piccolo romitorio, una struttura in cui dimoravano gli eremiti, e la Grotta della Madonnina, uno spazio scavato nella roccia entro cui è stata posta una statua della Madonna venerata nei secoli. Molto interessante per tutti coloro che amano i luoghi legati al mistero dei santi e dei miracoli, è il romitorio di San Cerbone, un po' fuori il centro abitato di Marciana. Se la chiesa dedicata al santo sorse subito dopo la sua morte, avvenuta nel 575, il romitorio venne eretto molto tempo dopo, intorno al XV secolo, ed inizialmente era abitato da frati francescani. Solo dopo l'abbandono della struttura essa venne occupata da eremiti laici che intendevano allontanarsi dalla civiltà.

A pochi passi dalla chiesa e dal romitorio è possibile visitare la grotta, dove il santo trovò rifugio per tanti anni.

In paese esiste comunque una splendida chiesa, la quale è fra l'altro una delle più grandi di tutta l'isola: quella di Santa Caterina, riconoscibile per la facciata a vela, per le tre navate e per possedere un'acquasantiera sormontata da una statua dorata in legno del Battista. Molte le chiese ormai trasformatesi in ruderi come quella di San Bartolomeo, San Biagio, San Benedetto o San Frediano.

Il centro di Marciana offre, però, ancora tante possibilità, ed una di queste si trova proprio sotto la residenza estiva scelta dai signori di Piombino, ovvero casa Appiani. È proprio qui che venne istituita la Zecca composta da tre ambienti all'interno dei quali erano coniate le monete dell'epoca. La scelta del luogo ricadde in un ambiente ipogeo, forse, secondo gli storici, anticamente una sepoltura. Oggi è un museo numismatico completamente visitabile.

Da non perdere a Marciana
Due luoghi sono assolutamente da non perdere a Marciana sono il Museo civico archeologico e la Casa del parco.
Il Museo civico viene fondato negli anni '60 del novecento con lo scopo di raccogliere e custodire tutti i reperti archeologici presenti sull'isola. Il suo stato assume una grande rilevanza nel momento in cui viene recuperato il relitto di una nave risalente al II secolo d.C.
A partire dagli anni '90, quindi, il museo viene riorganizzato e suddiviso in epoche storiche e reperti archeologici: la prima sala è quella che appassionerà gli amanti del periodo preistorico e protostorico. È questa la sala in cui sono conservati tutti gli strumenti utilizzati dai preistorici che abitavano l'isola. La seconda sala è invece dedicata agli scavi eseguiti sul monte Castello di Procchio, mentre la terza a tutti gli strumenti utili a lavorare il granito. L'ultima sala, infine, è quella destinata ai reperti del relitto di epoca romana.

Diversa, anche per intenti, la Casa del Parco, situata ai piedi della Fortezza. All'interno di questa dimora è stata ricostruita tutta la realtà ambientale e socio culturale dell'isola, mediante foto, video, ricostruzioni ambientali che circondano il visitatore in quella che è la tradizione quotidiana della vita isolana.
Una volta a Marciana non possono mancare le giornate dedicate al trekking, favorito da percorsi segnati attraverso i quali è possibile entrare in contatto con la fauna tipica della zona e con ambientazioni naturali segnate dalle vette dei Monti Capanne, Giove e Corto.

Quando visitare Marciana
Marciana è uno di quei luoghi in cui è piacevole soggiornare in qualsiasi periodo dell'anno: d'inverno si può infatti godere del panorama dinanzi ad un bicchiere di vino mentre d'estate o in primavera della meraviglia dell'isola in fiore. Tutti dipenderà quindi solo dai propri gusti e dalle proprie esigenze di viaggio.

Come arrivare a Marciana
È possibile raggiungere il comune di marciana imbarcandosi su uno dei traghetti che fanno rotta a Portoferraio in partenza da Piombino Marittima. Le compagnie che con maggiore frequenza effettuano la rotta sono Moby Lines, Corsica Sardegna Alba Ferries, Toremar e Blu Navy.
Raggiunta Portoferraio sarà poi possibile prendere un autobus o un taxi, sempre che non si sia deciso di imbarcare la propria auto con sé.

In alternativa è possibile raggiungere l'aeroporto di Marina di Campo, sull'isola, partendo da Firenze, Pisa o Milano Malpensa, così come da uno dei tanti aeroporti europei direttamente collegati all'Elba: le compagnie cui è possibile rivolgersi per prenotare un biglietto sono Intersky Skywork e Silver air. Dalla città l'aeroporto dista 11 km.
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