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Palata (Molise): alla scoperta del piccolo borgo dell'Appenino

Palata, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Situata a nord del Molise, in provincia di Campobasso si trova Palata, piccola ma interessante località dalla storia affascinante. Il paese, oggetto in passato di massicce migrazioni, è da sempre luogo di passaggio e questo fattore ne ha influenzato la storia quanto l'urbanistica, introducendo elementi che, a ogni modo, non stridono con l'armonia complessiva di cui il luogo beneficia.

Palata è attraversata dal famoso Tratturo Ateleta Biferno, una delle famose strade (tratturi) create dai pastori per spostare le loro greggi tra Puglia e Abruzzo. L'importanza storica di queste vie è davvero influente in quanto per molto tempo furono motore economico e sociale di questi territori di campagna favorendone lo sviluppo sia dal punto di vista urbanistico che industriale. Il concetto di anti-isolazionismo che ha dunque interessato Palata in quanto luogo di transito non si limita però solo al tratturo: il paese ha vissuto una storia piuttosto travagliata in epoca medievale, segnata da tanti passaggi di proprietà e frequenti saccheggi, venendo in seguito investito da una migrazione di popolazioni slave. Nel 1496, conseguentemente a un'epidemia di peste nera che aveva sterminato gran parte degli abitanti, giunse a Palata una comunità serbo-croata, in fuga dall'oppressione dei Turchi, che si inserì tra la popolazione palatese e venne poi naturalizzata.

Per quanto riguarda le attrazioni turistiche, le zone e gli edifici più rilevanti risalgono sicuramente al periodo medievale, antecedente alla venuta della comunità slava, la cui presenza è però testimoniata da un'antica incisione sulla chiesa parrocchiale, la Chiesa di Santa Maria la Nova, eretta nel corso del XVI secolo probabilmente su una struttura preesistente.

Tra gli edifici più antichi di Palata troviamo il Palazzo Ducale, eretto intorno al 1066 e su cui si trovano resti e segni di un passato importante. Roberto della Rocca, primo possessore del feudo di Palata, partecipò con cento palatesi alla terza crociata e sugli architravi delle porte e delle finestre è ancora visibile l'incisione del simbolo dei templari. Un'atmosfera antica è ciò che si respira nell'osservarli, insieme ai portali in pietra con gli stemmi delle antiche famiglie, e nel passeggiare tra i vicoletti medievali che caratterizzano questo splendido centro storico.

Altri edifici di gran pregio, seppur successivi al Medioevo, sono la Chiesa di San Rocco, fondata dai frati nel 1526, la casa natale di Amodio Ricciardi, noto giurista della Repubblica Napoletana, i Luoghi Pii, un edificio originariamente destinato ai poveri e ora trasformato in parte in un anfiteatro; e ancora: il Palazzo del Governatore e la Neviera, una torre mozza che fino a non molto tempo fa fungeva da ghiacciaia per la conservazione dei cibi e dei prodotti raccolti nelle campagne di questa terra da sempre contadina.

A questo proposito, le origini contadine sono alla base delle tante feste, da quelle religiose a quelle più folcloristiche, che ancora oggi vengono rigorosamente celebrate durante l'anno, a testimoniare la grande attenzione che i palatesi riservano alle loro origini e tradizioni. Sono proprio il lavoro agricolo, il bestiame e i cicli della natura i valori che animano le manifestazioni aggregative palatesi, come la festa di Sant'Antonio Abate, protettore dei maiali e di tutti gli animali, che viene festeggiato il 17 gennaio con una rappresentazione del santo in processione per il paese, accompagnato proprio da animali domestici. In aggiunta ecco falò, canzoni tradizionali e scene della vita contadina.

Vi è poi, a proposito di tradizioni contadine, la festa in commemorazione della morte di Sant'Antonio da Padova e in onore del ritorno delle greggi dalla Puglia. In quest'occasione si svolge una suggestiva sfilata per il paese di carri trainati da buoi e addobbati con fiori.

Un altro evento imperdibile, seguendo sempre questo filone, è quello della Rievocazione della Mietitura e Trebbiatura, un appuntamento annuale in cui viene rievocata la mietitura con canti, balli, visita alle macchine agricole dell'epoca e, ovviamente, tanto ottimo vino e buon cibo. Infine segnaliamo durante l'Avvento i mercatini di Natale di Palata, che si svolgono in genere nel weekend dell'Immacolata.

Per arrivare a Palata da nord, è necessario percorrere la A14 in direzione Pescara, uscire a Montenero di Bisaccia/Vasto Sud/San Salvo, imboccare la SS 650 e poi la SP 163 in direzione di Palata. Arrivando da Sud, invece, occorre prendere la A14 in direzione Pescara e uscire a Termoli, seguire per Campobasso e infine prendere la SP 163 in direzione Palata.

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 Pubblicato da - 17 Dicembre 2015 - © Riproduzione vietata

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