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Aversa (Provincia di Caserta): cosa vedere e cosa sapere

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Data in feudo nel 1030 dal duca di Napoli Sergio IV al normanno Rainolfo Drengot, che la cinge di mura. Costituisce la prima contea normanna in Italia, i cui signori divengono principi di Capua. Durante il XIV secolo vi risiede la corte angioina. La città consta di due parti: la più antica, di forma ellittica, a vie concentriche o radiali; e, a sud-est di questa, la moderna, con vie rettilinee e che si incrociano ad angolo retto. Ricca, nell'insieme, di chiese e monasteri.

Da vedere è senz'altro l'Annunciata. È un grande istituto di beneficenza eretto attorno al Trecento e ampliato nel Quattrocento con la costruzione di un ospedale. Di fronte, in un cortile quadrato, è l'elegante facciata barocca della chiesa omonima. Poi il Duomo, dedicato a San Paolo, patrono della città. Iniziato nel 1053, più volte devastato da incendi e terremoti, rifatto nel Settecento. Della costruzione primitiva rimangono l'abside e la stupenda cupola di forme arabo-normanne a tamburo ottagonale e ornata da 128 piccole colonne di marmo su due ordini.
Il Castello angioino. Qui nel 1345 fu strangolato Andrea d'Ungheria, primo marito di Giovanna I regina di Napoli; e tre anni dopo suo fratello Ludovico, re d'Ungheria, invitò a banchetto quanti avevano partecipato all'assassinio facendoli uccidere.
Santa Maria a Piazza. Chiesetta trecentesca che conserva il portale ogivale nella facciata.

Da visitare:
Chiesa di San Francesco. Eretta nell'XI secolo, rimaneggiata nel Seicento e nell'Ottocento. La parte inferiore del campanile e il pronao appartengono alla costruzione originaria. Seicentesca porta lignea intagliata. All'interno, una serie di belle tele della scuola di Francesco De Mura e Adorazione dei pastori di Pietro da Cortona. Nel coro del monastero delle monache clarisse, sorto nel Duecento quando era ancora viva Santa Chiara, c'è una tavola bizantineggiante del XIII secolo, Madonna col bambino. Si può anche ammirare un suggestivo chiostro medievale a colonnine binate e archi ogivali.
Il Duomo. All'interno, una riproduzione della S. Casa di Loreto rimpicciolita ma abbastanza esatta nelle forme architettoniche e un magnifico deambulatorio romanico: uno dei pochi e dei primi esempi, nell'arte del Mezzogiorno, di solenne architettura normanna primitiva.
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Eventi e manifestazioni:
Festa della Madonna nera di Casaluce. È la più importante: si venera un piccolo quadro, Madonna col bambino, attribuito a San Luca Evangelista considerato dalla tradizione popolare come il pittore della Vergine. Quest'opera di fattura in ogni caso pregevole viene custodita per otto mesi all'anno a Casaluce e dal 15 giugno al 15 ottobre ad Aversa: qui, durante il mese di settembre, viene portata in processione, via via, nei vari quartieri della città, addobbati a festa e ricchi di altarini.

Prodotti tipici: La mozzarella di bufala. Aversa è la patria dei caseifici più importanti nella produzione di questa prelibatezza. Il vino asprino. Bianco, dal sapore aspro, va bevuto freddissimo e molto giovane.

Nei dintorni: Casaluce. La chiesa che per otto mesi all'anno ospita il quadretto venerato della Madonna conserva in permanenza due vasi di alabastro, diversi per forma e dimensioni, che secondo la leggenda sarebbero le idrie usate da Gesù quando, alle nozze di Cana, mutò l'acqua in vino. Sempre a Casaluce è l'ex castello, ora fattoria, innalzato dal conte normanno Rainulfo nell'XI secolo e comperato nel 1359 da Raimondo del Balzo; passato quindi, come convento, ai Celestini e ai Carmelitani. Ha via via ospitato re, imperatori, principi, porporati. Costruzione a pianta quadrata; affreschi medievali al pianterreno.
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