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Castelnuovo Calcea (Piemonte): il castello e la visita alla cittadina

Castelnuovo Calcea, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

A 23 km da Asti sorge il piccolo comune di Castelnuovo Calcea, un paese dalle origini molto antiche e oggi popolato da appena 780 persone. Si estende, ad una altitudine di 250 m, fra le accomodanti colline di quella parte di Piemonte che privilegia la dolcezza infusa dai vigneti capaci di fare dell’hinterland astigiano la culla di alcuni fra i più graditi vini italiani, ad esempio il Barbera d’Asti, senza escludere chiaramente il Dolcetto, il Cortese e il Grignolino, etichette rinomate da moltissimi anni.

Storia

Il territorio è stato in passato crocevia di diverse popolazioni, tra le quali certamente i Liguri, i Celti e i Romani, considerato che il nome attuale del paese deriva dal latino Castrum Novum cui si aggiunge ad calcarias, a indicare nel complesso significato un "nuovo accampamento" lungo la "strada rincalzata". Longobardi e Franchi sopraggiunsero dopo, ma in verità solo dal 1100 in poi Castelnuovo Calcea poté ritenersi un agglomerato urbano, quando cioè disponeva di un castello e un nucleo abitato posto in loco strategico.

Sotto il ducato di Milano, la località arrivò tranquilla al ‘600, il secolo della Guerra dei Trent’Anni, durante la quale Castelnuovo subì le brame condivise di Francia, Spagna e Savoia: la contesa portò inevitabilmente all’inasprimento dei fatti bellici, quindi il borgo venne assalito, saccheggiato e dato in parte alle fiamme. Dopo lo spaventoso incendio, l’abitato prese il nome di Castello Bruciato, tradotto dai piemontesi con Castelneuv Brusà per distinguerlo da altre realtà omonime sparse lungo lo Stivale.

Cosa vedere a Castelnuovo Calcea

Del vecchio castello sopravvivono solamente la torre circolare di avvistamento e alcune mura a delimitazione delle antiche sale interne, ma ben si prestano a una visita attenta perché a lor modo questi elementi strutturali testimoniano la storia travagliata del maniero, più volte distrutto, altrettanto ricostruito e poi cedevole allo svolgersi degli eventi più cruenti.

Accanto alle vestigia castellari sorge la Chiesa di Santo Stefano, eretta tra il 1684 e il 1695: si tratta per il paese di una vera pietra miliare intorno alla quale si dispongono case ed edifici, quasi a voler proteggere un luogo sacro barocco fra i meglio conservati in territorio astigiano. La facciata in mattoni lavorati a vista esprime sana eloquenza estetica, ospita quattro nicchie con relative statue realizzate nel 1943 per rappresentare allegoricamente le virtù teologali e vanta a lato un campanile alto 35 metri.

La chiesa è a navata unica, sovrastata da volte a botte composte da larghi archi e il tutto termina nell’abside semicircolare. Convivono quattro cappelle, un pulpito seicentesco dal notevole impatto scenografico, la pala d’altare che rappresenta la Natività e un’altra raffigurante il Martirio di Santo Stefano. Le cappelle più rappresentative del paese, vedesi la Cappella della Madonna di Loreto, si dispongono lungo i percorsi brofferiani, ovvero sentieri che toccano i luoghi esistenziali del celebre poeta locale Angelo Brofferio, al quale è dedicato un Centro Culturale dall’alto valore museale.

In posizione adiacente alla chiesa, ecco una lunga e suggestiva scalinata realizzata per riprodurre l’antico ponte appartenente al 1200 d.C., andato distrutto nel 1965 e ricostruito nel 2015 per tener vivo l’eco del passato.

Eventi, feste e manifestazioni

La vita qui a Castelnuovo scorre tranquilla, fra contemplazione del paesaggio, divertimento e aggregazione stimolati da eventi che monopolizzano l’attenzione degli autoctoni richiamando folto turismo. Il calendario festaiolo inizia a febbraio con lo svolgersi del Carnevale, poi è la volta il Venerdì Santo della Processione del Cristo Morto, seguita ad agosto dalla Festa patronale in onore di Santo Stefano e a ottobre dalla Castagnata.

Come arrivare a Castelnuovo Calcea

Da Asti occorre percorrere in auto la SS 231 verso Acqui Terme/Alba, immettersi sulla SP 456 e proseguire fino a destinazione; la stazione di Agliano-Castelnuovo Calcea si trova sulla linea ferroviaria Asti-Genova; l’aeroporto più vicino risulta il "Sandro Pertini" di Caselle Torinese, a pochi chilometri da Torino.

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