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Santo Stefano di Cadore: estate ed inverno nel Comelico

Santo Stefano di Cadore, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Situato nella parte nord-orientale della provincia di Belluno, quella porzione di territorio conosciuta anche con il nome di Comelico, Santo Stefano di Cadore è una splendida località di villeggiatura, famosa per le sue piste da sci di Fondo in una terra che è sempre stata prodiga di campioni di questa antica specialità. Inserita in magnifici paesaggi dolomitici, a pochi chilometri dalle piste di Auronzo di Cadore e Sappada. Santo Stefano è una località emergente tra tutte le cittadine del Cadore e si candida a diventare un rinomato centro di vacanze estive ed invernali per tutti gli appassionati di montagna.

Le prime notizie storiche della zona sono relative ai primi insediamenti che si realizzarono nell'insediamento cosiddetto di "Tresaga", che corrisponde all'insediamento di Transacqua,una borgata di Santo Stefano che ne costituisce il primitivo nucleo abitativo. L'importanza della città che qui si sviluppò è riportata in molti documenti ed è datata sesto secolo dopo cristo la costruzione della prima chiesa, vera primizia di tutta la regione del Comelico. Santo Stefano divenne un importante alleata dei Veneziani, che qui avevano importanti scorte di legname, che veniva prelevato dai boschi del Comelico, tagliato e spedito nella Serenissima. La dominazione veneziana durò l'arco di quasi 4 secoli e cessò conseguentemente al trattato di Campoformio che sancì la fine della repubblica marinara di Venezia.

Il centro cittadino presenta una bella chiesa parrocchiale, di origini antiche, con un bel tetto verde rame e slanciato campanile in stile veneziano. L'edificio fu ristrutturato in modo sostanziale poco dopo la metà del 17° secolo con la facciata modificate in stile neoclassico, durante il diciannovesimo secolo. Da visitare segnaliamo nelle vicinanze San Pietro di Cadore e il famoso palazzo Poli de Pol, con l'adiacente Val Visdente. Eslorando l'area intorno al pAsso di Zovo merita una visita il villaggio di Danta di Cadore, mentre in forte crescita turistica troviamo la Val Pàdola nel territorio del Comelico Superiore la cui sede comunale è Candide. Le sue due frazioni principali sono Dosoledo e Pàdola quest'ultima conosciuta per la presenza ,in località Val Grande, di un noto centro termale chiamato le "Terme delle Dolomiti", grazie alla presenza di acque solforose che ivi sgorgano. Per gli appassionati di montagna si può salire in direzione del Passo Monte Croce dove si può raggiunge il Rifugio Lunelli. Da qui si gode di ottima vista sul possente massicio di Popera, alla cui base si trovano le acque solforose dei Bagni di Val Grande.

Notevole è la possibilità di fare trekking nel Comelico, territorio ricco di sentieri che si inerpicano sulle grandi montagne. Il tutto viene condito in estate dal verde brillante dei prati, il verde cupo dei boschi, e con lo sfondo della chiostra dei Monti Pallidi, cioè le Dolomiti, a renderne indimenticabile il ricordo.

Eventi e manifestazioni: Famoso è il Carnevale Ladino della città, con la simpatica maschera del Matazin. Presso il Monte Cavallino a metà settembre avviene da oltre vent’anni la celebrazione della Croce Europa con l'incontro delle popolazioni austriache ed italiane. si incontrano nella cerimonia della, a metà settembre. Appuntamento fisso il giorno di Santo Stefano quando ha luogo la tradizionale corsa con le slitte cariche di legname.

Il periodo migliore per visitare Santo Stefano di Cadore sono sicuramente l'inverno ma anche l'estate , quest'ultima caratterizzata dal tempo variabile che alterna fasi di sole e periodi instabili con temporali. Le temperature raggiungono mediamente i 20-22 °C nel mese di luglio con qualche punta sui 25 °C. In inverno la neve è presente in genere da novembre a inizio maggio, con temperature minime che possono superare i -10 °C e massime di norma che faticano a superare la soglia degli 0 °C.

Per arrivare a Santo Stefano di Cadore si può percorrere l'autostrada A27 Venezia-Belluno. Una volta arrivati alla fine dell'Autostrada si prosegue lungo la statale SS51 lungo la valle del fiume Piave, fino ad arrivare a Pieve di Cadore. Da qui si prosegue sulla SS51 bis in direzione di Auronzo, e circa 5 km a sud di quest'ultima si deve svoltare a destra sulla SS52 che in 10 km conduce a Santo Stefano di Cadore. In alternativa Santo Stefano di Cadore si raggiunge anche da Friuli, risalendo da Tolmezzo il Canale di Gorto, raggiungere Sappada lungo la SS355 e da qui discendere in 12 km circa a destinazione.
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 Pubblicato da - 17 Novembre 2008 - Riproduzione vietata

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