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Maser (Veneto): Villa Barbaro e la visita alla cittadina del trevigiano

Maser, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Tra le proprietà che risultavano inscritte fra i patrimoni degli Ezzelini, nel Medioevo potente famiglia che spadroneggiava in questi territori, compare Maser, un tranquillo comune del trevigiano che ha un grande pregio, ovvero quello di conservare un ingente censo architettonico dove a stupire maggiormente sono le tantissime ville sparse per l’abitato, e in alcune delle quali si riconosce il tocco inconfondibile del genio Andrea Palladio. Di Ville Palladiane il Veneto brulica, ma a Maser prende posto una stupenda selezione che poi alimenta anche il turismo amante del bel vedere e dei monumenti originanti connubi e sillogismi estetici interessantissimi. Natura, chiese e residenze nobiliari sono quanto questo borgo da appena 5.000 abitanti ha da offrire in una zona a forte carattere collinare, costellata di paesaggi verdeggianti incantevoli e suggestivi.

Villa Barbaro

Impossibile non entrare in artistica empatia con i capolavori che si possono incontrare compiendo un vero e proprio “tour delle ville”, tour per il quale occorrono alcuni giorni di soggiorno in loco se le si vogliono ammirare tutte e con doverosa attenzione. La Villa di Maser o Villa Barbaro (reca infatti la committenza dei fratelli veneziani Daniele e Marcantonio Barbaro) è una tenuta d’impatto che colpisce innanzitutto per la sua amena collocazione fra boschi di conifere, campi e vigneti. Location perfetta per tutte le famiglie che nel tempo vi soggiornarono, mantiene fascino, eleganza e sinuosità infusile dall’impressione marcata di un’antica classicità: colonne corinzie, balconcini a balaustre e sculture d’ispirazione simbolica ne alimentano l’originalità legata a un’epoca che fu. La villa era nata per fare da magione a proprietari terrieri, per questo motivo si rilevano spazi tipicamente a uso agricolo come portici rurali e colombare, accostate a stanze più patronali, la sala dei banchetti, le camere da letto e altri ambienti interamente affrescati come la Stanza di Bacco, che solo entrandovi fa quasi perdere la testa.

Notevoli le sculture del valente Alessandro Vittoria, al quale si attribuiscono eccezionali opere come il Ninfeo posto a nord della struttura e la Fontana di Nettuno a sud. Il Palladio provvide a erigere con eguale maestria il piccolo Tempio del Cristo Redentore, che assolse la duplice funzione di cappella privata e al contempo Parrocchiale successivamente intitolata ai patroni del borgo, San Paolo e Sant’Andrea. L’edificio pare un minuto Pantheon e ne ricorda di fatto l’idea alla base della costruzione, un’idea caldeggiata anche dalle pregevoli statue di Orazio Marinali armonizzate con gli stucchi del Vittoria.

Cosa vedere a Maser

Assimilata tutta la frastornante meraviglia della villa, pare doveroso recarsi al vicino Museo delle carrozze, che espone pezzi rari appartenenti un po’ a tutte le epoche.

Villa Pasina presso Crespignaga non è visitabile ma la si può comunque ammirare da vicino e non sfuggono agli occhi la ricchezza realizzativa dell’impianto organizzato su due piani e il curatissimo giardino che annovera fra gli altri piante rampicanti e glicini secolari. Villa Pellizzari è una peculiare residenza a barchessa e la sua facciata richiama esplicitamente i motivi correlati al periodo di erezione, il Cinquecento. Anch’essa possiede un raffinato giardino, un ampio portico e il timpano triangolare di certo effetto. Altro edificio purtroppo non visitabile corrisponde a Villa Querini, celata in un boschetto di pini e cipressi ed esponente del barocco veneziano. Al consueto corpo centrale si aggiunge un torrione staccato e isolato, utilizzato come colombera durante la Prima Guerra Mondiale data la possibilità di inviare messaggi bellici per mezzo di piccioni viaggiatori.

Villa Bolzon è forse quella un po’ più trascurata rispetto alle “colleghe” nonostante i numerosi restauri, eppure nel complesso il suo aspetto incuriosisce per la capacità di coniugare svariati elementi decorativi, le architravi, i terrazzi e i camini a pinnacolo. Adombrata dai grandi alberi dei colli maserini, Villa Fabris ha origini seicentesche ma riporta chiari rifacimenti condotti in pieno Ottocento: stanze caratterizzate da marmi e stucchi si aggiungono a terrazzi alla veneziana d’ampio respiro e il complesso è nell’insieme alquanto raggiante. Villa Pastega, settecentesca, reca rimaneggiamenti sostanziali ma quasi nulla è stato stravolto dalla sua natura, ivi compreso il magnifico portale d’ingresso.

D’imponenza oggettiva, Villa Sernagiotto fu nelle fasi più concitate del primo conflitto mondiale adibito a ospedale data la spessa mole. Le tante finestre danno luminosità agli ambienti suddivisi in tre piani, entro cui splendono di rara magnificenza i pavimenti in pietra viva di Possagno, realizzati in stile evidentemente palladiano. Villa Marini, infine, sorge là dove un tempo prendeva posto il Castello cigotto e racchiude nel suo perimetro con giardino l’Oratorio di San Giuseppe.

Ecco allora il raccordo con gli edifici religiosi che a Maser effettivamente non mancano. La Parrocchiale di San Bartolomeo a Crespignaga, settecentesca, contiene numerosi affreschi neoclassici ma la punta di diamante è sicuramente il rarissimo olio su tavola della bottega di Cima da Conegliano ove si raffigura una Madonna col Bambino e Santi, materialmente realizzata da Girolamo Santacroce. Di minor entità strutturale, la Chiesetta del Nome di Maria si perde fra le campagne di Maser, si presenta molto graziosa e la sua matrice medievale è testimoniata dall’adiacente cimitero. Ancor più discreto per composizione, l’Oratorio di San Vettore sfoggia in facciata una lapide che ne racconta la nascita, avvenuta nel 1686 per mano di Giuseppe Trieste, sacerdote di Asolo. L’edificio si trova a Coste, dove s’erge anche il Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, secondo al Monumento ai Caduti di Crespignaga, realizzato in pietra bianca.

Sempre a Coste risalta la grandiosità della Parrocchiale di San Tommaso apostolo, la cui primigenia edificazione risale presumibilmente al X secolo sfruttando le rovine di un vecchio castello. All’interno le opere d’arte allietano la visita, una croce astile in stile gotico-bizantino, la quattrocentesca statua lignea di San Tommaso e pitture come la Deposizione di Cristo firmata da Jacopo Palma il Giovane sul finire del ‘500. Ha le fattezze di una minuta cappella ma il suo titolo è Chiesetta di San Giorgio, edificata nel lontano VIII secolo e perciò di storica importanza. Vanno ancora citati, per concludere la carrellata di luoghi di culto, l’Oratorio di San Vigilio e la Parrocchiale di San Paolo nonché altisonante Duomo di Maser, la cui misura artistica si fa sentire soprattutto nella Vergine col Bambino di Leandro da Ponte e nella Conversione di San Paolo rappresentata sul soffitto. Non a caso lo abbiamo lasciato come ultimo edificio da trattare.

Eventi, sagre e manifestazioni

Tra gioia e sapori, sensazioni e variopinti turgori, Maser vive come un’isola felice fin dalla sua fondazione e ha davvero tanto da dire al turista di passaggio. Trattorie, ristoranti e agriturismi portano in tavola le materie prime del territorio, stagione per stagione, deliziando i viandanti con piatti tradizionali insaporiti da perle come il radicchio rosso, formaggi, molteplici prodotti caseari e l’olio evinto dalle olive degli estesi uliveti maserani. La squisita ciliegia si può trovare abbondantemente in primavera e a essa è dedicata ogni anno la partecipata Mostra Regionale della Ciliegia che ha luogo presso Villa Barbaro. Nel corso della rassegna vengono altresì sottoposti a degustazione vini DOC (Maser si trova sull’itinerario Strada dei Vini del Montello e Colli Asolani) e l’extravergine DOP Veneto del Grappa. Protagoniste assolute le tante varietà di ciliegia, dalla Sandra al Durone, dalla Burlat alla Roana. Altre belle manifestazioni sono il Filò d’Autunno, i Concerti di Villa e il consueto Concerto di Natale.

Come arrivare a Maser

Da Vicenza si prosegue per Castelfranco Veneto e sulla SR 667 ci si deve dirigere verso Feltre, poi a Caerano San Marco girare alla grande rotonda seguendo per Bassano girando a destra subito dopo per Maser; la stazione ferroviaria più vicina è a Montebelluna e i collegamenti sono garantiti da navette bus a frequenza regolare; i flixbus fermano a Castelfranco Veneto, poi ci pensano le autolinee La Marca a condurvi a destinazione; l’aeroporto più prossimo risulta essere l’Antonio Canova di Treviso.

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