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Le foto di cosa vedere e visitare a Bukovel

Bukovel, sciare nella pił importante stazione sciistica dell'Ucraina

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Non avrà il glamour di Cortina d’Ampezzo, gli scorci incantevoli dell’Alta Badia, i chilometri di piste della Val Gardena ma Bukovel è comunque la più grande e rinomata stazione sciistica d’Ucraina. E pensare che fino al 2003, in quest’area poco distante da Yaremche, ad un centinaio di chilometri dai confini rumeno e ungherese, non c’erano altro che montagne, alberi e neve. La peculiarità di Bukovel, infatti, è quella di essere stata progettata a tavolino dal nulla, assecondando la volontà di realizzare un moderno comprensorio sciistico in posizione strategica nei confronti di altri stati dell’Europa orientale capace di lanciare l’intero movimento sciistico ucraino.

Dal punto di vista geografico, Bukovel si trova all’interno dell’oblast di Ivano-Frankivsk, in un’area compresa tra 900 e 1.245 metri di altitudine dei Carpazi orientali. Kiev dista più di 600 chilometri, ma nonostante ciò sulle piste non mancano gli oligarchi provenienti dalla capitale desiderosi di mostrarsi in una delle località “del momento” a livello nazionale. E come se non bastasse il progetto Bukovel è tutt’ora in venire, ancora largamente incompiuto, come si evince dai lavori che vi si svolgono ogni anno con l’obiettivo di aumentare il numero delle piste, migliorare le infrastrutture e implementare l’offerta ricettiva.

A dispetto dello scetticismo iniziale, a dieci anni dall’inaugurazione Bukovel ha conquistato consensi notevoli, facendo ricredere anche i più aspri detrattori. E’ innegabile infatti che per uno sciatore tutto sia organizzato in maniera impeccabile, dalla rete capillare di skilift agli impianti di illuminazione e innevamento artificiale, dalla segnaletica dei tracciati alle code contenute e ordinate dinanzi agli impianti. Tra gli aspetti negativi ci sono sicuramente i prezzi, decisamente elevati se rapportati allo stipendio medio di un lavoratore ucraino, ma comunque inferiori rispetto a quelli di quasi tutte le stazioni sciistiche europee, dato che si pagano tra i 30 ed i 40 $ per un giornaliero a seconda del periodo.

Le piste della zona si sviluppano sulle pendici di cinque distinte montagne: Dovha (1.372 m), Chorna Kleva (1.246 m), Babyn Pohar (1.180 m), Bulchinokha (1.150 m) e Bukovel (1.127 m). Su di esse si arrampicano i 16 impianti di risalita ultimati fino ad oggi, sebbene altri siano in cantiere. Al momento gli sciatori possono cimentarsi su una cinquantina di chilometri di piste da sci alpino di diversa difficoltà; delle 61 piste totali, 12 sono classificate “azzurre”, adatte ai principianti, 41 sono le “rosse” e 8 le “nere”. Il tracciato più lungo è il 5G, che parte dalla cima di Chorna Kleva snodandosi per oltre due chilometri tra i dolci declivi delle montagne, mentre non mancano campi scuola e brevi percorsi per coloro che muovono i primi passi sulla neve. Tutte le piste sono coperte da un vasto impianto di innevamento artificiale che garantisce un’ottima tenuta del manto nevoso dall’inizio di dicembre ad aprile inoltrato, consentendo agli appassionati di godere di una stagione lunga quasi cinque mesi.

Ad impreziosire il soggiorno a Bukovel concorrono numerosi servizi ed attività pensate per offrire il massimo ai visitatori. Per quanto concerne le strutture ricettive ci sono sette hotel di medio-alto profilo, chalet dotati di ogni comfort tra cui piscina, sauna e garage e appartamenti in affitto a prezzi più modesti. Noleggi di attrezzatura sciistica e uffici della scuola di sci locale sono sparsi un po’ dappertutto, mentre per chi non scia ma ha comunque intenzione di fare sport le alternative spaziano dalla pista di pattinaggio sul ghiaccio al Bike Park dove divertirsi in bicicletta, dalle escursioni a bordo di slitte trainate da magnifici siberian husky all’equitazione.
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Malgrado l’impegno e soprattutto le risorse economiche profuse Bukovel ha però mancato il primo ambizioso obiettivo prefissato in fase di progettazione: l’Olimpiade Invernale del 2018. Ulteriormente sfavorita dalla vicinanza geografica a Sochi, sede degli imminenti giochi olimpici di febbraio, nel 2009 l’amministrazione non è comunque riuscita ha presentare in tempo i requisiti necessari per essere inserita nel novero delle località tra cui sarebbe poi stata scelta quella vincitrice, che è risultata Pyeongchang in Corea del Sud.

Trovandosi all’estremità meridionale del paese, Bukovel non presenta un clima così rigido come quello che contraddistingue la maggior parte dell’Ucraina. Ciò nonostante gli inverni sono lunghi e nevosi, con temperature pressoché stabilmente al di sotto dello zero da dicembre a marzo. Solo a partire da aprile la colonnina di mercurio torna a salire di qualche grado sopra lo zero nei pomeriggi assolati, anche se bisogna aspettare la fine di maggio per cominciare a parlare di temperature realmente miti. In compenso d'estate, tra giugno e agosto, si possono toccare picchi di calore piuttosto elevati, con massime prossime ai 30 gradi nei pomeriggi più caldi.

Per quanto riguarda i trasporti, da Yaremcha (via Tatariv) e Kolomyya ci sono collegamenti regolari durante tutta la stagione invernale, mentre d’estate la loro frequenza tende a diradarsi. In concomitanza con il periodo di apertura degli impianti di risalita è in funzione anche una speciale linea ferroviaria veloce che da Lviv consente di raggiungere Chernivtsi con scalo a Bukovel, ma talvolta il servizio procede a singhiozzo ed è sempre meglio informarsi in anticipo.

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