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Namur (Belgio), visita alla Capitale della Vallonia: cosa vedere

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  • Le Chateau de Namur
Capoluogo dell’omonima provincia, Namur è una splendida città di circa 100.000 abitanti ricca di monumenti barocchi e di musei situata in una posizione strategica alla confluenza della Sambre con la Mosa, nella parte centrale del paese, all’interno della regione della Vallonia. Ogni anno Namur è visitata da migliaia di turisti interessati prevalentemente alle bellezze del suo centro storico, all’interno del quale si concentrano chiese, palazzi e musei di rara bellezza, a testimonianza dell’importanza rivestita nel corso della storia dall’insediamento. Attualmente Namur è sede vescovile e, dal 1831, ospita un importante polo universitario di spiccata impronta cattolica.

La fondazione del centro avvenne per ragioni militari in epoca merovingia, quando divenne impellente la necessità di presidiare la vallata della Mosa. Fin dall’Alto Medioevo, Namur fu una munita piazzaforte e sotto le sue possenti mura ebbero luogo assedi e battaglie, prevalentemente tra gli Imperiali ed i Francesi, la maggior parte delle quali si concluse con la vittoria degli assediati. Solo in epoca napoleonica, e più precisamente tra il 1794 ed il 1814, Namur passò sotto il controllo diretto dei francesi.

L’emblema della città è l’incantevole Cathedrale St-Aubain, che si innalza sull’omonima piazza di fronte all’Hotel du Gouvernement provincial. Costruita a partire dal 1740, la chiesa è una bella fabbrica neoclassica con facciata convessa a due ordini di colonne binate e cupola, parzialmente riprogettata tra il 1751 ed il 1763 dal ticinese Pisoni, che volle conservare la torre duecentesca della precedente chiesa. L’interno, elegante e luminoso, racchiude nel coro, cinta da una cancellata in ferro battuto di Michaux del 1744, tele di Jordaens e di van Dyck; dietro l’altare si nota invece il cenotafio di Don Giovanni d’Austria, vincitore a Lepanto, morto nel 1578 proprio a Namur. A destra della chiesa si può ammirare il Musee Diocesain, che sostanzialmente custodisce alcuni dei tesori della cattedrale. I pezzi più preziosi sono una cassa merovingia dell’VIII secolo, un altare portatile del XII secolo, una Pace in smalti del XIV secolo e diverse statue gotiche risalenti al periodo compreso tra il XIII ed il XIV secolo. A sinistra di St-Aubain, invece, si distingue l’Hotel de Croix, un palazzetto eretto nel 1752 per il marchese di Croix e oggi trasformato in museo; al suo interno si possono ammirare sculture cinquecentesche, pitture e manufatti artistici del Settecento. Molto suggestivo è anche il St-Loup, un esuberante edificio barocco dotato di una monumentale facciata a tre ordini eretto tra il 1621 ed il 1645 dal gesuita Huyssens a pochi passi dalla cattedrale.

Il museo più importante di Namur è senza dubbio il Musee des Arts Anciens du Namurois, che raccoglie, con moderno ordinamento, numerosi tesori di arte medioevale. Da non perdere anche il più piccolo Musee archeologique, che ha sede nell’antico mercato delle carni del 1590. Quasi nessun turista in visita a Namur si lascia sfuggire l’occasione di visitare la Maison des Soeurs de Notre-Dame, il convento delle suore, all’interno del quale è custodito un prezioso tesoro comprendente numerose opere dell’orafo e frate monsano Hugo d’Oignies, attivo nella prima metà del XIII secolo. Questo tesoro è considerato una delle sette meraviglie del Belgio e comprende 15 opere tra cui l’evangeliario, il calice di Gilles de Walcourt ed il reliquiario di S. Pietro.
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Al di fuori del centro, soprattutto se si vuole trascorrere una giornata all’aria aperta immersi in un bucolico parco, il consiglio è quello di recarsi alla Citadelle, raggiungibile con la cabinovia lunga poco più di un chilometro che dalla place Pied-du-Chateau giunge al teatro all’aperto o, in alternativa, imboccando la lunga Route des Panoramas, lungo la quale si trovano il Musee Provincial de la Foret, incentrato prevalentemente su tematiche naturalistiche, ed il teatro all’aperto, accanto al quale si nota lo stadio. Da qui la Route Merveilleuse passa ai piedi delle più antiche fortificazioni e raggiunge la cittadella, eretta nel XVII secolo inglobando il castello più antico, con maschio e torri dell’XI secolo.

Il clima di Namur è quello tipico delle aree nordiche continentali, con inverni moderatamente freddi ed estati piovose. Tra aprile e novembre le temperature sono miti, con massime che, in luglio e agosto, si attestano intorno ai 25 gradi, anche se è la pioggia ad alterare spesso i programmi dei visitatori. Gli inverni sono piuttosto freddi, con massime basse intorno ai 6/7 gradi e minime che tendono ad oscillare intorno allo zero. Il periodo migliore per visitare Namur è quello compreso tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, quando le giornate cominciano ad essere climaticamente gradevoli ed il flusso turistico non è ancora troppo intenso.

Il mezzo di trasporto più comodo per raggiungere Namur è il treno, tenendo presente che la città si trova sulla linea percorsa dai Thalys che collegano Parigi e Bruxelles. Nei pressi del centro si trova anche un piccolo scalo aereo, il Namur-Suarlee Airport, un aeroporto di scarsa importanza servito quasi esclusivamente da velivoli privati. Per visitare il centro storico, date le sue ridotte dimensioni, ci si può muovere tranquillamente a piedi o in bicicletta, mentre in alternativa si può contare sull’efficiente sistema di trasporto urbano del capoluogo.
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