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Le foto di cosa vedere e visitare a Tolosa

Itinerario a Tolosa: visitare il patrimonio storico della cittą

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Se si hanno solo poche ore a disposizione per scoprire Tolosa, non si possono perdere alcuni monumenti emblematici che hanno contribuito alla fama della città. Tolosa possiede 200 ettari di zona protetta, la più estesa in Francia.

Il Campidoglio - Simbolo e cuore della città, il Campidoglio è un passaggio imperdibile per gli abitanti di Tolosa e per i visitatori. È stato terminato nel suo aspetto attuale nel 1759, con una facciata lunga oltre 128 metri. Le sue otto colonne rappresentano gli otto “Capitouls” (consiglieri municipali) che governavano la città a partire dal XII secolo. Oggi, il Campidoglio è sempre il municipio di Tolosa. Le sue sale racchiudono splendidi quadri: sala Gervais, sala Henri Martin e soprattutto la sale degli Illustri (visita gratuita). Accoglie inoltre il teatro del Campidoglio. All’esterno, è stata restaurata la corte Enrico IV ed è stata tracciata al centro della piazza del Campidoglio una croce del Languedoc in bronzo, creata dall’artista Moretti. Da 300 anni, il Maschio, attualmente sede dell’Ufficio del Turismo, ha sostituito una vecchia torre di difesa e gli archivi. Ai bordi della piazza del Campidoglio, sotto le volte delle arcate, la Galerue (galleria di strada) di Moretti ripropone nei suoi dipinti la storia di Tolosa: dai Catari a Claude Nougaro, passando da Carlos Gardel!

La Basilica di Saint-Sernin - Dopo il Campidoglio, è il secondo monumento emblematico della città. La basilica è stata classificata dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, nell’ambito del cammino di Santiago de Compostela. La Basilica è stata costruita nell’XI secolo per onorare la memoria di Saint-Sernin, primo vescovo e martire di Tolosa. È il più vasto complesso romanico al mondo e senza dubbio uno dei più belli. Nel 1096 sono state completate la parte orientale della chiesa, il deambulatorio, le cappelle e il coro. La seconda parte dell’edificio, la navata, la facciata e le due torri sono state avviate più tardi dal canonico Gairard. Si dice che i piedi del santo scolpiti in una delle colonne portino fortuna ai viaggiatori e ai pellegrini. Dalla costruzione ad oggi, la basilica è stata sottoposta a diversi interventi di ristrutturazione tra cui quello per mano di Viollet-le-Duc. Oggi, resta quel magnifico “fleur de corail” cantato da Nougaro.

Il complesso conventuale dei Giacobini - Questo complesso conventuale è un antico convento dei frati peccatori costruito tra la fine del XIII secolo e l’inizio del XIV. Si tratta di un magnifico esempio di arte gotica della Languedoc. Il monumento accoglie 150.000 visitatori l’anno. Lo splendore interno contrasta con il rigore esterno del monumento. La doppia navata è separata da colonne altre 20 metri e le nervature dell’abside formano la famosa palma dei Giacobini. Il chiostro è rinomato per le colonnine e i capitelli in marmo con decoro floreale e animale. In autunno, è possibile assistere a concerti in occasione del festival “Piano ai Giacobini”. Il refettorio, costruito nel 1303, accoglie regolarmente prestigiose esposizioni. È difficile immaginare che un tempo venissero sistemati qui i cavalli dei militari di Napoleone: così facendo, vennero causati danni irreversibili alla costruzione. Si sono rese necessarie le proteste degli architetti Viollet-le-Duc e Prosper Mérimée perché l’edificio venisse salvato e restaurato. Sostenuto più tardi da André Malraux, l’intervento di ristrutturazione fu completato nel 1974.

La cattedrale Saint-Etienne - La costruzione della cattedrale è stata realizzata nell’arco di cinque secoli, dal XIII al XVII. È uno dei monumenti più curiosi di Tolosa in quanto si tratta in effetti di un collage di diversi edifici, avvenuto nel corso dei secoli. Poco classico, è degno di nota per il rosone e le 17 cappelle.

Il canal du Midi attraversa Tolosa e collega l’oceano Atlantico al mar Mediterraneo. È stato classificato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità per testimoniare la grandezza dell’opera e per onorare tutte le opere d’arte realizzate lungo il canale: chiuse, acquedotti e ponti. Realizzato sotto il regno di Luigi XIV nel XVII secolo da Pierre-Paul Riquet, è il più antico canale d’Europa ancora in funzione. La costruzione ha richiesto 20 anni e ha mobilitato 12.000 uomini. I suoi 240 km di lunghezza sono arricchiti da 382 opere d’arte che gli conferiscono un interesse patrimoniale eccezionale.

Le dimore dei commercianti di Guado - Di tutte le grandi città della Francia, Tolosa è la più ricca di dimore civili della prima metà del XVI secolo. In quell’epoca, i mercanti di guado, avendo accumulato immense fortune, fanno costruire delle “grandi dimore” ispirate ai fasti del Rinascimento italiano, spesso sormontate da una torre, simbolo di potere e segno di riconoscimento dei personaggi importi della città. Così, in centro, si contano una cinquantina di esemplari, tra cui i più famosi sono i seguenti:

L’Hôtel de Bernuy
È una parte dell’attuale liceo Pierre-de-Fermat. Questo edificio è stato costruito tra il 1530 e il 1550 da Jean de Bernuy, commerciante arricchitosi grazie al commercio del guado. Da ammirare: la porta di ingresso scolpita, lato portineria e soprattutto la splendida scala interna.
... Pagina 2/2 ...Liceo Pierre-de-Fermat - Rue Gambetta

L’Hôtel d’Assézat
L’eleganza dell’edificio lo rende una tappa obbligatoria nella visita di Tolosa. Costruito su richiesta di Pierre d’Assézat, nel 1555, è un palazzo emblematico della ricca epoca del guado e dei Capitouls, fiore all’occhiello del Rinascimento in Europa. È stato senza dubbio realizzato da Nicolas Bachelier, architetto e scultore che ha segnato tutto il Rinascimento di Tolosa. Diventato sede dell’accademia dei Floralia e della fondazione Bemberg, vi si trova una sala dedicata al pittore Bonnard, dei quadri del Rinascimento, dei Corot, Van Dick, Manet, Tintoretto, nonché una collezione di bronzi e oggetti d’arte. È possibile accedere alla splendida corte interna. Place d’Assézat

Da scoprire inoltre: Hôtel de Pierre (Hôtel de Clary - 25 rue de la Dalbade), Hotel des Chevaliers de Saint-Jean de Jérusalem / Grand Prieuré de Malte (32 rue de la Dalbade), Tour Pierre de Serta (2, 4 rue Saint-Rome), Hôtel d’Astorg (16 rue des Changes), Hôtel d’Arnault de Brucelles (19 rue des Changes), Hôtel Delfau (20 rue de la Bourse, che accoglie « La Fleurée du Pastel »), Hôtel Hugues de Boysson (11 rue Malcousinat), Hôtel du Vieux Raisin (36 rue du Languedoc), Hotel Dahus / Tour des Tournoer (9 rue Ozenne).

Hotel-Dieu - Sulla riva sinistra della Garonna, questo imponente edificio è stato per otto secoli un ospizio. Un tempo tappa importante sulla strada per Santiago de Compostela, è stato classificato per questo Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, nell’ambito del cammino di Santiago de Compostela. Nel 1257, si è sviluppato sul terreno di due ospedali più antichi: Sainte-Marie de la Daurade e Hôpital Novel. Affidati alla confraternita di Saint-Jacques, sono stati riuniti in un solo Ospedale diventato Ospedale Maggiore nel 1554. Accoglieva tutti i bisognosi, i mendicanti, i vagabondi, le prostitute e i pellegrini. Aveva la funzione di accogliere, più che curare. È diventato un vero e proprio centro di cure e di insegnamento nel XIX secolo. Oggi vi si trova il centro amministrativo del CHU e, da poco, un museo della medicina e degli strumenti di medicina degli Ospedali di Tolosa.

Cortesia immagini: wikipedia.org

Fonte: GIE Atout France
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 Pubblicato da - 01 Dicembre 2008 - © Riproduzione vietata

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