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Le foto di cosa vedere e visitare a Sotta

Sotta (Corsica): cosa vedere nel piccolo borgo corso

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Solo 973 abitanti popolano la località corsa di Sotta che, considerando gli esigui numeri demografici, vive all’insegna del pacifico oblio per gran parte dell’anno, risvegliandosi dal dorato letargo quando il sole diviene più caldo e intenso.

La sua posizione nella Corsica del sud, nell’arrondissement di Sartena, la rende alquanto promiscua all’ecosistema tipico delle Bocche di Bonifacio (pur trovandosi nell’entroterra ma comunque non molto distante dal mare), con brezze tendenti a rinvigorire durante le stagioni fredde la propria energia sfociando in raffiche di vento piuttosto latenti, ma destinate ad attenuarsi fra maggio e settembre risultando persino piacevoli perché rinfrescanti e capaci di mitigare l’afa isolana.

Il territorio circostante richiama alla ruralità antica e alla semplicità del lavoro nei campi, legate a un tempo in cui pastorizia e transumanza caratterizzavano la vita comunitaria e la sopravvivenza di uomini, animali e colture inscritti nel grande meccanismo dell’agreste produzione alimentare.

Cosa vedere a Sotta e dintorni

Sotta ha dunque cavalcato gli anni con un basso profilo, sufficiente però ad assicurarle continuità nel tessere una solida tela economica senza faville ma assolutamente dignitosa. L’ubicazione nella Corsica intestina, a pochi chilometri dal Mediterraneo (da percorrersi in auto poiché a piedi risulterebbero troppi) e da alcuni specifici punti d’interesse, ha fatto sì che un discreto manipolo di turisti l’abbia eletta località ideale per passare 10-15 giorni in pieno relax, ma con l’idea di camminare, scoprire, esplorare e vivere l’hinterland corso.

Sotta può sfoggiare un’architettura basilare, alquanto prosaica, ma anche un piccolo gioiello dell’edificazione di stampo religioso: parliamo nella fattispecie della Cappella di San Agostino, localizzata nella frazione di Chera, monumento e attrazione che merita una visita per apprezzare l’espressione artistica derivante dalla devozione al culto cristiano.

Si consiglia caldamente il noleggio di un mezzo di trasporto (auto, scooter, bicicletta) per dirigersi 5 km a sud, dove si trova il millenario villaggio di Canni, nato come insediamento preistorico che lega nome e fama ai celebri Orii, considerati a tutti gli effetti tesori regionali plasmati dalla natura a favore dell’uomo.
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Gli Oriu di Sotta

L’Oriu di Canni, cosiccome quello di Chera (anch’esso visitabile poiché a un tiro di schioppo), si palesa quale blocco di pietre sormontato da un enorme berretto a forma appuntita, risultato di un’erosione rocciosa indotta dai fenomeni atmosferici susseguitisi nel tempo. L’oriu era nella preistoria il principale riparo per gli abitanti del villaggio, che qui potevano inoltre proteggere le bestie e persino dare sepoltura ai defunti, poi è stato adattato per dare accoglienza provvisoria ai pastori impegnati nello spostamento delle greggi. L’Oriu di Canni è certamente il più bello della Corsica ma tuttavia poco segnalato dalle guide turistiche, ergo ancora più affascinante da scoprire e inscrivere nel proprio avventuroso itinerario.

Conclusa la visita, gambe in spalla perché per nessuna ragione ci si deve esimere dal compiere gradevolissime escursioni fra i sentieri dell’avviluppante Valle d’Arca, un comprensorio naturale in cui convivono tante diverse realtà abitative. Un percorso gratificante inizia dalla visita agli autoctoni negozietti alimentari, poi giù a seguire il fiume Orgone, guadabile tranquillamente in estate in quanto secco: l’attraversamento di una doppia pineta consente l’accesso alle rovine di alcuni mulini caduti in disuso, costruzioni che raccontano tacitamente storie di parabole bucoliche di imperituro fascino.

Specialità gastronomiche a Sotta

Una camminata così appagante per gli occhi e per il corpo esige una rifocillazione, o per lo meno un assaggio di quanto di meglio la regione è in grado di offrire a livello gastronomico. Primo o poi ci si imbatte in una trattoria o in un ristorante a conduzione famigliare dove primeggiano accoglienza e abbondanza: doveroso immergersi “papillarmente” nella salumeria corsa, pervasa dalla bontà genuina di coppe, figatelli, lonzu e prisottu, esaltati se accompagnati dall’ottimo olio d’oliva locale, adattissimo alla degustazione a crudo e nella vinaigrette.

Le spiagge vicino a Sotta

Per gli amanti del mare fa al caso la spiaggia di Santa Giulia, una delle più vicine, ma nel circondario (e sempre raggiungibili in auto) vi sono anche spiaggia Maora, Balistra e Tamaris, nonché Sutta Rocca, tutte calette a misura di vacanzieri.

Come arrivare a Sotta

Da Bastia occorre percorrere la litoranea che attraversa buona parte della Corsica e seguire infine la D859 diretta a Sotta. Il percorso complessivo è di 155 km, bissabili con l’auto in ca. 2 ore e 40 minuti. Veloce invece il percorso da Bonifacio, raggiungibile da Santa Teresa di Gallura in traghetto, e poi in meno di mezz'ora in automobile.


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