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Saint-Benoît-sur-Loire (Francia) e l'Abbazia benedettina di Fleury

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La Loira, più che un semplice fiume, è un lungo corso argenteo che congiunge storie, memorie e destini diversi: l’UNESCO si è accorta da tempo di quante meraviglie architettoniche toccasse e di quanto fosse magica la sua luce. Se alla bellezza naturale del famoso fiume francese si aggiunge il fascino di un’antica abbazia, allora il gioco è fatto: il risultato è una meta turistica misteriosa e accattivante, ideale per chi ama la storia, la cultura e l’arte, ma non vuole rinunciare al relax e a qualche peccato di gola. Si tratta di Saint-Benoit-sur-Loire, cittadina di meno di 2 mila abitanti situata nel dipartimento del Loiret,nella regione del Centro.

Proprio qui, lungo le sponde della Loira e nel cuore di un paese variegato come la Francia, sorge la celebre Abbazia benedettina di Fleury, che sin dal 640 svetta sul paesaggio circostante e si fa riconoscere da lontano, elegante e fiera. La basilica così come la vediamo oggi è una preziosa testimonianza della diffusione dell’arte Romanica tra l’XI e il XIII secolo lungo la Valle della Loira, e dagli anni Quaranta del Novecento, grazie alla presenza di una comunità benedettina, fa rivivere la Regola del santo di Norcia.

In principio era costituita da due chiese, una dedicata a San Pietro e andata distrutta nel Settecento, e una seconda dedicata a Maria Vergine che esisteva già prima del monastero. Quando questo venne abbattuto dai Vichinghi, che vi appiccarono un incendio, la chiesa della Vergine fu ristrutturata secondo il gusto romanico, con l’aggiunta di un’imponente torre che al piano terra è sostenuta da un bel colonnato. Pare che le reliquie di San Benedetto siano state portate qui da San Mommolo, secondo abate di Fleury, quando i Longobardi costituivano una minaccia per Montecassino nel VII secolo. Tuttavia i monaci di Montecassino non confermano questa teoria e sostengono che la rivendicazione sia del tutto infondata.

A seconda del percorso che si compie avvicinandosi alla basilica, se ne coglie una prospettiva diversa e originale. Chi arriva da ovest, dall’ampio parcheggio e dal piazzale, vede proprio la già citata Tour de Gauzlin con i suoi archi e le sue colonne, cominciata nel 1020 e finita nel tardo XI secolo. Mentre il piano terra funge da ingresso, il primo piano ospita la Cappella di San Michele; tempo fa esisteva un terzo livello, eliminato nel XVI secolo e sostituito da un inusitato soffitto seicentesco. Con tre portali su ogni lato, la torre rappresenta la Nuova Gerusalemme e racconta la Rivelazione in bassorilievo. Dopo aver ammirato queste figure aggraziate e prima di entrare, non si può trascurare l’ala settentrionale della chiesa, con un bel portale gotico dell’inizio del XIII secolo, ancora una volta ornato da eleganti sculture.

All’interno si scoprono pregevoli opere d’arte, come quella scoperta durante il restauro del portale settentrionale: si tratta di un insieme scultoreo rimasto incompleto della Vergine con Bambino e otto Santi, risalente alla metà del Millecento. Soltanto la Madonna e alcune figure centrali risultano complete e creano un effetto davvero grandioso e affascinante, come solo i migliori artisti medievali avrebbero saputo fare.
E ancora si vedono il coro, la cripta e il pregevole transetto realizzato tra l’XI e il XII secolo.
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L’altra grande attrazione di Saint-Benoit è rappresentata dalla stessa Loira, che combinandosi con la luce magica della Francia dà vita a uno scenario suggestivo, vibrante come un dipinto a olio. La piccola frazione portuale è un gioiello, brulicante di vita, con le sue dimore caratteristiche e i ritmi dei pescatori, scanditi dal sorgere e dal tramontare del sole. Questo porticciolo naturale, modellato nei secoli dal vento, dalla sabbia e dall’acqua, era già utilizzato in epoca gallo-romana e da sempre è incorniciato dal verde della campagna: tutt’intorno al letto del fiume, infatti, si sviluppa un dedalo splendido di sentieri e circuiti per la bicicletta, che raggiunge i 17 km di lunghezza.

Gli amanti dell’arte, per completare la scoperta di Saint-Benoit-sur-Loire, possono visitare la mostra permanente dedicata al poeta Max Jacob, allestita all’interno dell’Ufficio del Turismo della cittadina, con materiali di vario tipo, documenti e informazioni sulla vita e l’opera dell’autore.

Raggiungere Saint-Benoit non è difficile, qualunque mezzo si sia scelto di utilizzare, grazie alla vicinanza di grandi città e efficienti vie di comunicazione sia stradali che ferroviarie. L’aeroporto più vicino, a soli 43 km circa, è quello di Orléans, da cui si può procedere in auto lungo la N60 fino a destinazione.

Una volta arrivati ci si immerge in un clima gradevole, perfetto per chi cerca relax e vita all’aria aperta, soprattutto nella stagione estiva. In agosto, il mese più caldo, le temperature variano tra una minima media di circa 16°C e una massima media di 30°C, mentre in gennaio l’intervallo va dai 3°C agli 8°C. Le precipitazioni oscillano tra una media mensile minima di 90 mm di pioggia a una massima di 177 mm.
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