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Loira (Pays de la Loire). Tour della valle: tra castelli e cittą

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  • Castello di Chambord
  • Castello di Chenonceau
La regione della Loira, per gli abitanti del luogo Pays de la Loire, è un colorato collage di cinque dipartimenti, confinante a nord-ovest con il territorio bretone, a nord con la Bassa Normandia, a est con la regione del Centro e a sud-est con il Poitou-Charentes. Il litorale occidentale se ne sta ritto, imponente e sicuro della sua bellezza, e si lascia colpire dalla forza dell’Atlantico.

Le belle città costellano la provincia come gioielli incastonati in una natura affascinante: il capoluogo Nantes è da visitare, insieme ad altre città come Angers o Le Mans, ma per cominciare meritano un po’ di attenzione i famosi castelli della Loira. Si tratta, come dice il nome, di un’infinità di splendidi castelli che costeggiano la Loira, patrimonio mondiale dell’UNESCO. Visitarli tutti richiederebbe una lunga vacanza.

Tra i più importanti va ricordato il castello di Chambord, il più vasto, edificato tra il 1519 ed il 1547 a 14 km a nord-est di Blois, in una morbida curva del fiume Cosson, l’affluente del Beuvron che si tuffa a sua volta nella Loira.

Il palazzo è un tripudio di finissima arte rinascimentale, con ben 440 stanze, 85 scale e 365 camini, uno per ogni giorno dell'anno, abbracciato da un immenso parco. Dimora di molte interessanti specie animali, il grande giardino è a sua volta cinto da un anello di massicce mura di 32 km di lunghezza. Pare che i primi progetti del castello siano stati realizzati niente meno che dal grande Leonardo da Vinci, chiamato in Francia dal re Francesco I, appassionato di arte italiana e desideroso di farsi costruire una villa fastosa.

Occorsero 25 anni e 200 artigiani e muratori per completare il castello di Chambord. Una grande scalinata accompagna il visitatore sino alla torre della lanterna, in origine aperta e dotata solo successivamente di una vetrata. La scala a chiocciola, doppia, è stata progettata in modo che due persone, nel salire o nel scendere contemporaneamente, potessero vedersi sempre, ma incontrandosi solo alla base o in cima. Lungo i fianchi della scala si affacciano gli appartamenti: domina ovunque l'immagine della Salamandra, emblema di Francesco I.

L'elemento più ricco e particolare è il tetto, un insieme carico di timpani, torrette e guglie, che può ricordare i tetti di una città orientale, "il panorama di Costantinopoli in un unico edificio". Le ampie terrazze sono state realizzate per la corte, in modo da poter assistere agli spettacoli estivi o osannare il re di ritorno dalla battuta di caccia. Oggi costituiscono una postazione privilegiata per lanciare lo sguardo nello splendido parco e perdersi nel folto della rigogliosa vegetazione.

Nel corso dei secoli, molti furono i personaggi di rilievo a soggiornare nella magnifica costruzione. Per citarne uno soltanto, al tempo di Luigi XIV il castello ospitò Molière, il quale trasse ispirazione da tanta bellezza e scrisse di getto, in pochi giorni, una commedia: "Il signor di Pourceaugnac”, oltre a farvi rappresentare lo spettacolo dal titolo “Il Borghese gentiluomo”.

Un secondo castello è quello di Villandry, edificato nei primi anni del 1500 da Jean Le Breton, ministro del Re Francesco I di Francia.

Più tardi, nel 1906, il Dr. Joachim Carvallo acquisto la proprietà, e investì le sue enormi risorse finanziarie, nonché il suo innegabile gusto estetico, nella ristrutturazione del castello e la realizzazione dei bellissimi giardini che oggi lo rendono meta ambita di turisti da tutto il mondo, uno dei castelli più visitati della Francia.

Il castello di Chenonceau ebbe un ruolo importante nella prima guerra mondiale, quando fu in parte adibito ad ospedale, mentre durante la seconda guerra mondiale servì come via di fuga dalla zona di Vichy, occupata dai nazisti. Nel 1951 la famiglia Menier si preoccupò della ristrutturazione dell’edificio e dei suoi giardini, danneggiati da un'inondazione nel 1940.

Eretto tra il 1510 e il 1528, il castello di Azay-le-Rideau è uno dei primi gioielli del Rinascimento francese. Definito da Balzac “un diamante sfaccettato incastonato sull’Indre”, Azay-le-Rideau è uno dei castelli più celebri della Loira, con i suoi raffinati decori scolpiti che sembrano ricami e i magnifici arazzi del XVI secolo.
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Infine, merita un posto tra i principali castelli della Loira il castello di Blois, residenza, nel corso dei secoli, di numerosi sovrani francesi. Qui Giovanna d'Arco venne benedetta dall'arcivescovo di Reims, prima di partire per liberare Orléans dall'assedio.

Oltre a lasciarsi guidare dal sinuoso corso del fiume, nel magico itinerario tracciato dai castelli, la regione della Loira offre numerose città di interesse artistico, storico e culturale, dove sarà piacevole soggiornare e lasciarsi stupire dalle numerose attrattive.

Nantes, capoluogo del dipartimento della Loira atlantica e della regione della Loira, sorge nella Bretagna storica, e con il suo motto incoraggia i turisti di passaggio: il motto della città è infatti “Favet Neptunus eunti”, in latino "Nettuno favorisca il viaggiatore".

Tra gli eventi che durante l’anno animano le vie cittadine c’è La Folle Journée, vivace rassegna musicale, organizzata a partire dal 1995 da René Martin. Per alcuni giorni Nantes risuona al ritmo di molti concerti, ospitati da più di 100 000 uditori. Festa interessante e originale è poi quella degli Utopiales, ovvero il Festival internazionale della fantascienza, oltre al divertente carnevale della mezza Quaresima.

La visita della regione potrebbe continuare con Angers, che ha recentemente ottenuto il prestigioso marchio delle Città d’Arte e di storia. Se nel vostro petto pulsa un cuore da cavaliere impavido o rimpiangete i tempi e le delizie dell’Amor cortese, passeggiare per le strade del borgo sarà per voi un sogno da cui non vorrete svegliarvi: l’imponente cattedrale in stile gotico Plantageneto, l’Arazzo dell’Apocalisse, i musei d’arte, la casa di Adamo e i numerosi castelli nei dintorni permetteranno di rivivere magiche atmosfere dimenticate.

La città di Amboise ospita il Clos Lucé, un grande parco con un’ampia sala in stile Eiffel, che richiama alla memoria la vita di Leonardo da Vinci, vissuto qui dal 1516 al 1519, anno della sua morte. Una ricca collezione di modelli, insieme alle curate proiezioni audiovisive ed altre attrattive paesaggistiche celebrano il talento ineguagliabile di questo personaggio dalle mille sfaccettature: pittore, ingegnere civile e militare, architetto, urbanista, anatomista, botanico e allestitore teatrale.

Tra le manifestazioni a cui si può assistere nella Loira va ricordato il Le Mans Classic, che si tiene appunto a Le Mans ed è un evento biennale che vede centinaia di auto da corsa sfidarsi sotto gli occhi di migliaia di appassionati. Inoltre, il Festival Internazionale dei Giardini contribuisce annualmente all’abbellimento del luogo, con la creazione di nuovi giardini in ogni edizione. La “valle delle brume”, l’ampio parco in cui si tiene il Festival costituisce un’attrattiva paesaggistica incantevole.

La valle della Loira gode di un clima mite e temperato, e traccia il confine meteorologico tra il Nord e il Sud della Francia. Lungo le sponde del celebre fiume il sole e le nuvole si alternano costantemente, ma la regione è nell’insieme baciata spesso dal sole, soprattutto sulle colline che si sporgono sulla Loira. Solo verso le colline del Perché il clima si fa più contrastato. A sud-est, poi, la Sologne è piuttosto umida per la presenza di foreste e stagni. Nella valle della Loira le nevicate abbondanti o, al contrario, una forte siccità sono rare.

Per raggiungere la regione in aereo ci si può servire dell’aeroporto di Tours - Loire Valley, un piccolo aeroporto che viene utilizzato dai passeggeri che viaggiano verso la città di Tours, spesso per le pause del week end. Il codice IATA che identifica l'aeroporto è TUF. L'aeroporto di Tours - Loire Valley è usato soprattutto per collegamenti internazionali dalle compagnie low cost, tra cui la Ryanair. Un’ottima alternativa è l'aeroporto di Nantes Atlantique, vicino alla città di Nantes, il nono aeroporto francese per traffico passeggeri.

Fonte foto, cortesia: Mission Val de Loire
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