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Lavaux (Svizzera) e i vigneti terrazzati (UNESCO) sul Lago di Ginevra

Lavaux, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Un grande fazzoletto ricamato di verde, striato di vigneti e seminato di pepite rosse e dorate da cui si ricavano vini deliziosi; distese di vegetazione agghindate di casali e borgate, città vivaci, e un lembo lucente del Lago di Ginevra: questo è il distretto di Lavaux, nel Canton Vaud della Svizzera. Incastonato come il tassello prezioso di un puzzle tra i distretti di Losanna, Oron, Vevey, il Canton Friburgo e la Francia, Lavaux vanta un capoluogo affascinante come la località di Cully, ed è il primo sito della Svizzera francese ad essere iscritto, sin dalla fine del XX secolo, nel patrimonio mondiale dell’UNESCO.

La magia di questa terra è data soprattutto dall’attività dominante da sempre, l’agricoltura. Sin dall’XI secolo erano i monaci della zona a prendersi cura delle loro viti, che riempivano i dolci pendii verso le sponde del lago. Da quel momento in poi, una generazione di contadini dopo l’altra, il paesaggio a terrazze del Lavaux si è esteso sino a ricoprire una quarantina di chilometri intorno allo specchio d’acqua, dando vita alla regione viticola più ampia e splendida del paese.

Ottocento ettari di coltivazioni, tra le quali si inseriscono 14 paesi e cittadelle la cui vita, per i visitatori, ben rappresenta la vita delle comunità che da sempre vi abitano e la cultura immortale, di origini umili e contadine, di questa parte magica della Svizzera. Un paesaggio rilassante e vivace allo stesso tempo, dove è possibile ascoltare il fruscio del vento tra le piante e lasciarsi incantare dai bagliori del sole sul lago, ma anche assaporare una vitalità contagiosa ricca di storie e di persone ospitali.

Regno amatissimo dagli estimatori del buon vino, il Lavaux è una zona perfetta anche per i ciclisti, che una pedalata dopo l’altra hanno la possibilità di fendere una ampagna meravigliosa, dove l’opera della natura e dell’uomo danno vita a un’armonia commovente. Il tragitto attraverso l’area non è faticoso ed è il più panoramico della Svizzera, con salite e discese morbide, scorci romantici e vedute infinite di sole e di vigne.

Tra i tragitti che fanno innamorare c’è l’itinerario nazionale n°1, che segue il Rodano sino al Lemano: qui il paesaggio è particolarmente affascinante, e gli amanti dell’enogastronomia trovano il loro regno ideale, grazie al susseguirsi invitante di cantine e ristoranti pregiati. Chi non ama le imprese sportive non si deve però scoraggiare: anche il cosiddetto “Train des vigens” giallo e blu rappresenta una valida soluzione per esplorare la zona, attraversando le vigne e salendo sino a Puidoux-Chexbres.
Un’ultima soluzione, la più semplice ma la più autentica, è accontentarsi di una bella escursione a piedi: i sentieri pedonali della regione sono particolarmente belli, bordati di piante e baciati dal sole, e lungo il percorso toccano tutte le cantine più suggestive dei piccoli villaggi, in cui si possono assaporare deliziose degustazioni.

Tra i nettari più prelibati ci sono varie etichette da provare, in particolare a Lavaux si producono sette vini a denominazione e origine controllata: sono il Lutry, Villette, Epesses & Calamin, Dézaley, St-Saphorin, Chardonne e Vevey-Montreux, di cui le uve ‘chasselas’, dall’odore secco e fruttato allo stesso tempo, sono quelle prodotte in maggior quantità nonché le più apprezzate.

Tra le località più interessanti distribuite nel territorio di Lavaux c’è Cully, il capoluogo, adagiata sulle sponde del lago di Ginevra e incorniciata dalle coltivazioni. Qui si possono assaporare i caratteri della città viva, brulicante di gente e iniziative culturali, ma anche del borgo di campagna semplice e accogliente, illuminato una volta all’anno, nel periodo primaverile, dalle note del fanomso Cully Jazz Festival.

A Cully si producono due vini di denominazione e origine controllata, il Villette AOC e l’Epesse AOC, che si possono degustare nelle cantine del centro. Per ammirare i vigneti intorno alla cittadina la soluzione migliore è approdare a Cully coi battelli della Compagnie Generale de Navigation del Lago di Ginevra.

Nei dintorni un bel percorso da gustare con calma, alla scoperta delle bellezze del Lavaux, è quello di 32 km che unisce il Museo Olimpico di Ouchy al Castello di Chillon, percorribile in circa 8 ore e mezzo. Il Museo Olimpico, dedicato alla storia delle Olimpiadi, è stato inaugurato a Losanna ne giugno 1993 ed è situato sulle colline del Quai d’Oucy, abbracciato da un grande parco con opere d’arte pregevoli sul tema dello sport. Il Castello di Chillon è invece un bel maniero di forma allungata, lungo 110 metri e largo 50, in posizione incantevole sulle acque del lago, classificato come monumento storico.

A favorire la preziosa coltivazione dell’uva contribuisce il clima della zona, di tipo mediterraneo, addolcito dall’influsso benefico del lago e accarezzato da un sole generoso. I valori medi sono piuttosto miti per tutto l’arco dell’anno, specialmente se si considera la latitudine della Svizzera: qui le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -2°C a una massima di 4°C, mentre in luglio e agosto si va dai 15°C ai 25°C.

Raggiungere la regione non è difficile. Cully, ad esempio, è situata lungo la strada principale che costeggia il Lago di Ginevra tra Losanna e Vevey, ed è dotata di una propria stazione ferroviaria, oltre ad essere raggiunta dai battelli che fanno la spola tra una costa e l’altra del lago. L’aeroporto di Losanna è a circa 15 km, mentre dalla parte opposta del lago c’è quello di Ginevra.
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