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Ettal (Baviera), visita alla cittą e alla sua Abbazia

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In estate, nel paesaggio intorno ad Ettal, la tavolozza è un tripudio di colori luminosi: gli abeti, come pennelli intrisi di verde smeraldo, ondeggiano verso il cielo e diffondono il profumo di resina nell’aria tersa. I pascoli ricoprono le colline come tappeti teneri, e le nuvole scorrono veloci sul turchese surreale del cielo. In inverno la natura si trasforma: una coperta di zucchero glassa le montagne e le case, immergendo il paese in una favola natalizia.

Siamo in Germania, nel land della Baviera, a due passi dalla bella Oberammergau. Ettal, con i suoi 88 abitanti e le sue case di bambola, se ne sta stretta in una valle suggestiva, protetta dalle Alpi occidentali, a quasi 900 metri s.l.m. Le ragioni per visitarla sono molte: dalle montagne imponenti solcate da piste da sci mozzafiato, sino al reticolo di sentieri che si possono esplorare in estate; dalla cucina deliziosa, ricca di prelibatezze, alle tradizioni popolari che fanno sentire l’ospitalità degli abitanti. Ma le meraviglie più preziose di Ettal sono due edifici d’eccezione, eleganti e massicci, che attirano ogni anno innumerevoli visitatori.

Il primo gioiello del borgo è la famosa abbazia benedettina: fondata nel 1330 per volere di Ludwig IV il Bavaro, conobbe una certa fama e prosperità soprattutto a partire dal Settecento, quando il barocco in Baviera, e in tutta la Germania del sud, raggiungeva i risultati più alti. In questi anni, aldilà della vita religiosa che ricominciava a pieno ritmo, nell’abbazia fu creata la cosiddetta Ritterakademie, ovvero “l’accademia dei cavalieri”, una scuola a metà strada tra il liceo e l’università, che fu frequentata da numerosi personaggi importanti della politica bavarese e austriaca. Oggi si è trasformata in un prestigioso liceo e continua ad ospitare circa 450 alunni.

Ma l’abbazia è soprattutto un luogo di preghiera e di pellegrinaggio: dopo un periodo difficile, nell’Ottocento, quando parte dell’edificio venne demolito, nel Novecento i Benedettini poterono fare ritorno ad Ettal. Oggi si può ammirare la chiesa a pianta centrale con pianta dodecagonale, pregevole esempio di architettura barocca bavarese, che stupisce per lo sfarzo delle decorazioni. Nella “Bayerische Denkfabrik” dell’abbazia si può vivere un’esperienza unica, con un forte senso religioso: è infatti possibile partecipare alla vita del monastero, per un solo giorno, per più giorni o, se si vuole, per una o due settimane, prendendo parte alle preghiere, ai canti e alla vita di comunità.

Ma l’abbazia offre anche piaceri più “terreni”: i monaci sono abili produttori di birra e liquori, e hanno creato un vero e proprio Museo della Birra, dove si segue passo passo la produzione della bevanda bionda ed è consentito visitare la distilleria.
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L’altro tesoro di Ettal è il Castello di Linderhof, che si staglia a pochi passi dall’Abbazia ed è stato fondato nel XV secolo. Nell’Ottocento, per volere di Massimiliano II, il maniero fu restaurato e adibito a grandioso padiglione di caccia, finché nel 1869 il figlio di Ludwig II non acquistò il terreno per realizzare una villa reale. Terminato nel 1878, il castello di Linderhof fu il solo, tra i castelli di Ludwig, ad essere portato a termine e ad essere abitato. Oggi si presenta come testimonianza preziosa di un momento storico ricco, in cui l’architettura e lo stile rococò trionfavano: decorazioni sfarzose, specchi, arazzi, lampadari e pitture sontuose agghindano la residenza, lasciando a bocca aperta i visitatori. Tutt’intorno, a incorniciare il palazzo, si estende un bellissimo giardino all’inglese, con piante secolari, fiori variopinti, un chiosco moresco con il trono dei pavoni e la graziosa cappella di Sant’Anna.

Ma non finisce qui: le meraviglie continuano tutt’intorno a Ettal, in una valle lussureggiante che offre, sia in inverno che in estate, escursioni da fare a piedi o in bicicletta, piste da sci e scorci panoramici unici. In più Ettal è lo scenario di un evento magico, un mercatino natalizio tanto speciale da ricorrere soltanto una volta ogni due anni. Si tiene il secondo e il terzo fine settimana dell’Avvento, e ai maggiori di 16 anni è richiesto il pagamento di una cifra simbolica per l’ingresso, ma vi accorgerete immediatamente che ne vale la pena: non è una semplice distesa di bancarelle, ma una festa eccezionale ricca di attrazioni, dalle passeggiate sul dorso dei pony per i più piccoli alle slitte trainate dai cavalli, dai concerti di ottoni bavaresi a quelli di musica classica per organo, che si tengono nell’Abbazia. Per scaldare l’atmosfera si accendono tanti falò, usando dei ceppi di legno intagliati, e le bancarelle addobbate servono tazze fumanti di vin brulé.

Chi non fosse ancora convinto, e volesse un motivo in più per visitare Ettal con il suo mercatino, sappia che qui la magia del Natale è assicurata: è davvero raro, infatti, che nei giorni di festa non ci sia la neve, grazie al clima montano di quest’angolo bavarese. Qui le temperature medie di gennaio, il mese più rigido, vanno da una minima di -5°C a una massima di 2°C, mentre in luglio, il mese più caldo, si va dai 12°C ai 23°C. Le precipitazioni si distribuiscono in modo abbastanza uniforme nell’arco dell’anno, con una media di 12-16 giorni piovosi al mese, ma sono piovose o nevose a seconda della stagione.

Per raggiungere Ettal ci sono diverse possibilità. Chi viaggia in auto dovrà prendere l’autostrada 95 per poi immettersi sulla strada nazionale 2 fino a Oberau; a questo punto si prende la strada 23 fino a Ettal. Per chi preferisce il treno conviene scendere a Oberau, sulla linea Monaco di Baviera - Garmisch-Partenkirchen, per poi continuare in omnibus fino alla meta. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Innsbruck (Austria) e di Monaco, rispettivamente a 72 km e 86 km.
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