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Benasque (Spagna): sciare sulle piste del Pico Aneto, Aragona

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Se amate la pace grandiosa della montagna, se vacanza per voi significa inoltrarvi tra i boschi, se i borghi medievali fatti di sasso vi affascinano più di una riviera chiassosa… allora Benasque fa al caso vostro. Vi sentirete subito a casa in questo villaggio spagnolo dell’Aragona, nella provincia di Huesca, e proprio come i 2000 abitanti del luogo inizierete presto a chiamarlo amichevolmente “Benas”. Un gomitolo di viottoli a misura di bambola, con qualche pietra millenaria e qualche campanile slanciato, che cerca di competere con le montagne dello sfondo. Perché Benasque è immerso in un paesaggio favoloso, verdeggiante d’estate e glaciale d’inverno, sempre intriso di un’aria cristallina e pieno di un silenzio magico.

Il capoluogo della regione, Saragozza, se ne sta a soli 200 km con i suoi monumenti, i suoi comfort e la sua movida, ma Benasque, dall’alto dei suoi 1138 metri di quota, è timido e riservato per buona parte dell’anno. Il momento più frizzante è l’inverno, quando attira un buon numero di turisti: merito dei Pirenei e delle vicine piste da sci, che regalano discese adrenaliniche e panorami irreali. Tra le mete più ambite dai montanari c’è il Pico de Aneto, la cima più elevata della catena montuosa, alta 3404 metri e compresa nel Parco Naturale di Posets Maladeta. In prossimità della vetta sorge il villaggio di Cerler, ottimo punto di partenza per accedere agli impianti e godersi una giornata di sport invernali.

Il clima è quello tipico di alta quota, con inverni rigidi e nevosi e estati frizzanti, soleggiate, con cieli limpidi come lenzuola fresche di bucato. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, variano tra i 3 e i 9°C, e invitano la neve a cadere abbondante sulle cime, rendendo morbide le montagne più aguzze e inondando di un bianco abbagliante il panorama. In luglio e agosto oscillano invece tra i 16 e i 24°C, e si rivelano perfette per lunghe passeggiate sui i sentieri tra i boschi, alla conquista di qualche picco o lungo la valle del fiume Esera, dove se ne sta adagiato Benasque. Il periodo compreso tra novembre e gennaio è il più piovoso dell’anno, con una media di 12-13 giorni di maltempo al mese.

Benché le montagne attirino l’attenzione dei turisti, anche il centro di Benasque merita una visita attenta. Passeggiare per le strade tranquille del borgo è una meraviglia, con una corona di picchi di oltre 3000 metri tutt’intorno, aldilà dei tetti delle case. Qua e là restano tracce della storia locale, ma qualcosa è andato perduto: i primi bagni termali e l’assetto urbanistico risalgono all’età romana, mentre il castello duecentesco fu demolito nel 1858 per volere del re e altri edifici crollarono durante la Guerra Civile Spagnola a causa di un grosso incendio. Nel dedalo di stradicciole in sasso si nasconde qualche palazzo interessante, come la Chiesa di Santa Maria Mayor del XIII secolo, la cinquecentesca Casa dei Conti di Ribagorza in stile rinascimentale, la Casa Marcial del Rio, la Casa Juste e la Casa Faure.
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Se l’inverno è la stagione più amata da sciatori, snowboarder e patiti della neve, la primavera e l’estate sono i momenti delle escursioni e delle feste. Il 29 di aprile si svolgono a Benasque i festeggiamenti di San Pietro Martire, il 30 giugno le feste patronali di San Marsial con il rito religioso, spettacoli e grandi banchetti, e il 10 di agosto si trascorre insieme la Notte di San Lorenzo con il naso all’insù e gli occhi puntati sulle stelle cadenti.

Nei dintorni sorgono altre località interessanti, in cui spiccano edifici dall’architettura particolare come le “bordas”, ovvero le capanne tipiche dei Pirenei, e numerose costruzioni romaniche. Non perdete l’enorme Riserva Nazionale della Casata di Aragona, con laghi, fiumi, cascate e ghiacciai, e il Parco Naturale Posets Maladeta fondato nel 1994.

Benasque è un piccolo paradiso, ma la vacanza idillica va guadagnata: purtroppo non ci sono aeroporti nelle immediate vicinanze. Perlomeno i collegamenti stradali sono comodi, infatti dista 133 km da Lleida, 220 km da Saragozza e 300 km da Barcellona. A Saragozza e Barcellona ci sono due importanti aeroporti internazionali che collegano la zona alle maggiori città d’Europa.
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