Cerca Hotel al miglior prezzo

Maiorca è la più importante delle Isole Baleari

Maiorca, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Maiorca è un'isola senza inverno, dove il sole non manca mai all'apputamento quotidiano.
Una barriera di montagne, a settentrione, si erge per arrestare le buffere del nord, i terribili norzatos, provocati dalla tramontana e dal mistral. Da quei monti rocciosi e impervi scende verso este e verso sud una pianura tranquilla che termina pigramente nei riparati erenili. George Sand, nel suo libro Un hiver a Majorque, ha scritto: " E' la verde Svizzera sotto il cielo di Calabria, con la serenità e la calma dell'Oriente ".

In realtà il fascino di Maiorca ha aspetti mutevoli e perfino contrastant. L'isola si presenta come una galleria di paesaggi meditteranei: spiagge assolate e sabbiose come la lunga fascai dell'Arenal a sud; rocce a picco sul mare come la costache va da Soller a capo Formentor; immense baie col mare trasformato in un docile lago come a Pollensa ed Alcudia: montagne rupestri, selvagge e biancheggianti al sole,come la strada LluchLa Colobra; pianure fertili e trabboncanti di colture come quelle comprese fra Inca, La Puebla e MAnacor; e infine le insenature con pini salmastri e sabbia finissima come l'incomparabile spiaggia di Formentor e come le decine di calas che s'incontrano un po' d'ovunque, lungo le coste frastagliatissime. Giustamente, uno dei numerosi pittori europei che vivono come in una " colonia felice " nel villaggio di Devrà ha detto: " Maiorca è il museo del mediterraneo ".

Il gelo e il freddo rappresentano l'eccezione. Soltano nel cuore della barriera settentrionale, sul Puig Mayor - 1400 metri, la vetta più alta di tutta l'isola - appare talvolta una spolverata di neve. A Maiorca non serve l'ombrello: non piove quasi mai. Solo in primavera e in autunno qualche improvviso rovescio d'acqua. Ma le nubi sono sempre galoppanti nel cielo e la pioggia è questione di ore. Tuttavia Maiorca, vista dall'alto dell'aereo, è come un'aiuola verdeggiante in una cornice di pietre chiare. La barriera del nord arresta le nubi e ne trattiene l'umidità, che favorisce la crescita di una splendida vegetazione. Mandorli, ulivi, aranceti: sono un altro meraviglioso mare di Maiorca, un verde mare fiorito.

Gli abitanti dell'isola sono contadini e pescatori (con una folta schiera di albergatori e camierieri): hanno carattere mite e ospitale, non conoscono il furto e la violenza. Una delle loro doti più spiccate è l'amore per la pulizia: certe casette di tufo s'aprono all'ospite con pareti tanto bianche e pavimenti tanto splendenti da meravigliare.

La mitezza del carattere ha forse radici affondate nella storia dell'isola.
Nei tempi antichi passarono a Maiorca greci, fenici, cartaginesi, bizantini, vandali e mussulmani. Le conquiste si svolgesero, tuttavia, senza eccessivo spargimento di sangue. dopo i romani, che lasciarono un segno profondo fondandovi Palma di Maiorca e Alcudia, gli arabi non tennero a lungo il loro dominio sull'isola: dall'VIII secolo fino all'inizio del XIII. Del periodo mussulmano sopravvivono numerose impronte (però, molto meno che in Sicilia).

La data fondamentale di Maiorca è il 10 settembre 1229, quando il Re di Catalogna e d'Aragona, Jaime I, sbarcò nella piccola baia di Santa Posa portando la croce di Cristo e obbligando i mussulmani a cercar scampo nelle loro navi.

Da allora Maiorca non ha più conosciuto invasioni. La sua religione, i suoi costumi e la sua lingua sono rimasti intatti. Il sole, il dolce clima, l'isolamento e la mancanza di eccessive ambizioni hanno contribuito a modellare l'invidiabile carattere dei maiorchini. Il poeta Santiago Rossinol l'ha chiamata l'isola della calma: una terra dove il tempo scorre lentamente, dove gli uomini senza l'angoscia della fretta moderna, riescono a ritrovare più facilmente sè stessi.

  •  

 Pubblicato da - 07 Gennaio 2009 - © Riproduzione vietata

close