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La costa di Murcia: tra parchi, spiagge e localitą turistiche

Da Cabo de Palos fino ad Águilas, la costa di Murcia è un susseguirsi di scogliere e rilievi frastagliati di inenarrabile bellezza, di cale appartate dall’acqua blu cui si può accedere soltanto dal mare o attraverso sentieri di montagna e sierras praticamente vergini, ricolme di palmeti. In altre parole, ci troviamo nel luogo ideale per la pratica degli sport subacquei, delle crociere, della speleologia subacquea, del trekking e delle scalate.

Da Cabo de Palos al Parque Regional de Calblanque
A pochi minuti da La Manga si trova Cabo de Palos, località marinara dall’ineffabile sapore portuale e un suggestivo faro eretto a metà del secolo XIX in cima a una collina da dove si gode un bellissimo panorama su La Manga. Questa zona costiera è nota anche per le deliziose pietanze a base di pesce e i calderos –preparati nei ristoranti del porto– il mercato delle pulci dove non c’è che l’imbarazzo della scelta (frutta, prodotti artigianali, prodotti in conserva, articoli in pelle, dischi...) nonché per l’attività subacquea. Cabo de Palos dispone di due zone di balneazione: la spiaggia di Levante, una spiaggia amplissima che si collega a La Manga, luogo ideale per una bella camminata nei mesi di scarso afflusso turistico, e le cale di Ponente, scoscese e rocciose dalle acque limpide e dai meravigliosi fondali. Nei pressi dell’uscita per Murcia, ecco spuntare Cala Reona, assai frequentata nei mesi estivi da dove, imboccando un sentiero che si snoda tra le scogliere dell’altura di Atalayón, indicato da strisce gialle e bianche, si raggiunge il Parque Regional de Calblanque. Chi preferisse spostarsi in automobile o in bicicletta, dovrà imboccare la strada di Cabo de Palos verso Cartagena e pochi chilometri più in là, sulla sinistra, infilare una pista di terra battuta in buone condizioni che condurrà sino al parco.

Calblanque è una delle zone del litorale di Murcia la cui bellezza naturale è rimasta immutata: un tratto di costa vergine punteggiata di sierras aride, dune, spiagge lunghe e dorate e un mare dal blu intenso, luogo ideale per appartarsi dal subbuglio persino nel mese di agosto. Spazio naturale percorribile a piedi, in bicicletta oppure a cavallo, popolato di piante (sabina, palmizio) e uccelli (fenicotteri, aironi e cicogne che annidano nelle Salinas de Rasal).

Cabezo de la Fuente, Los Belones e la Sierra Minera
Da Cabo de Palos, la strada per Cartagena porta a Los Belones, dove imboccando la carrozzabile per Los Corralones, si consiglia di sostare a Cabezo de la Fuente, suggestiva altura di 342 metri raggiungibile con un’ascesa non molto impegnativa di 45 minuti (munirsi di un paio di scarpe comode ed evitare le ore più calde). Da lassù, il viaggiatore avrà modo di ammirare di certo il miglior panorama sul Mar Menor con le sue cinque isole: Barón, Redondela, Sujeto, Ciervo e Perdiguera, quest’ultima meta turistica di chi oltre a una bella nuotata, intende degustare delle ottime sardine e un indimenticabile arroz caldero. Si può visitare a bordo di battelli in partenza da vari punti della costa. Al ritorno, in direzione di Atamaría, si potrà visitare La Manga Club, un moderno complesso turistico immerso in un palmeto, dotato di tre campi da golf, uno da tennis, palestra e un’ampia offerta di alloggi, non ultimo un albergo a cinque stelle.
Lasciatosi alle spalle questo complesso di lusso, si raggiungerà Portman, il Portus Magnus romano percorrendo una strada che si snoda tra pini e paesaggi di enorme bellezza. Da qui si può visitare La Unión, vecchio borgo minerario, dove cartaginesi e romani estraevano tonnellate di ferro e altri minerali che venivano poi trasportati fino ai confini dell’impero. Nel sec. XIX, la febbre dell’argento fece de La Unión la nuova California, meta dei nuovi ricchi che vi edificarono delle belle case in stile modernista, tuttora visibili nel centro del paese, come la Casa del Piñón, a Calle Mayor, e un mercato pubblico, un vero gioiello. A ricordo della miniera, si è aperto un museo che ospita un’ampia collezione di vecchi attrezzi e nel mese di agosto, l’abitato accoglie da oltre quarant’anni il Festival del Cante de las Minas, in cui si danno appuntamento le migliori voci del paese.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
Milano 02/72004617 - Roma 06/6783106
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