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Olite, in Navarra per visitare questa cittą e la sua Murallas

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Da un lato la quiete della pianura, dall’altro l’imponenza dei Pirenei. E a metà strada, a quota 380 metri, il piccolo villaggio di Olite se ne sta con i suoi 3600 abitanti, lungo la via che da Saragozza conduce a Pamplona. Chiamato Erriberri in lingua basca, Olite fa parte della comunità autonoma della Navarra e sorge nel nord della Spagna, in una zona ricca di memorie e di tradizioni, di testimonianze storiche e manifestazioni artistiche.

Con una fiorente economia basata sull’agricoltura, l’arte della tessitura, l’allevamento del bestiame e la produzione del vino, sin dal tardo medioevo è capoluogo di una Merindad che porta il suo stesso nome, ovvero di una circoscrizione amministrativa di antiche origini. Interessanti resti romani rinvenuti nei dintorni raccontano dell’età imperiale, quando qui sorgeva un centro fortificato circondato da possenti mura, costellato di ville sontuose. Proprio nel medioevo nacque effettivamente la Olite di oggi, subito dotata di mura da Suintila affinché fosse al sicuro dagli attacchi dei Baschi, che si stavano diffondendo nei Pirenei.

Nel Quattrocento il villaggio era diventato il preferito dei re di Navarra: nei primi decenni del secolo Carlo III e sua moglie, Eleonora di Trastamara, iniziarono la costruzione del Palacio Real e si occuparono di riorganizzare il regno. La presenza dei sovrani fece di Olite una tappa intermedia molto amata dai pellegrini diretti a Santiago de Compostela, con la Hospitaleria de San Antòn occupata dal Monastero delle Clarisse. Conquistata dai Re Cattolici, insieme al resto della Navarra, nel 1512, la cittadina affrontò un momento saliente alla fine dell’Ottocento, quando sopravvisse a una terribile epidemia di colera che si era diffusa nella regione. Per il popolo fu merito delle preghiere che erano state rivolte assiduamente verso l’icona dell’Immacolata Concezione: da quel momento fu ribattezzata Virgen del Coléra e divenne protagonista di grandi festeggiamenti che ancora oggi si ripetono ogni anno il 26 di agosto.

La città affascina i visitatori a partire dalla sua cornice, infatti la cinta muraria (Murallas) è un capolavoro dell’arte militare, con porzioni di pareti romane e medievali. Una volta conquistato il cuore di Olite si scoprono edifici storici di grande pregio: tra i più interessanti del centro c’è sicuramente il Palacio de los Reyes de Navarra, una vera e propria opera d’arte gotica del Quattrocento, costituita da un complesso imponente realizzato su antichi resti romani. Come già detto furono Carlo III ed Eleonora a commissionarlo, e i reali vi abitarono sino al 1512, anno della conquista castigliana. A cingerlo ci sono possenti mura e ben 15 torri, mentre l’interno è un paradiso di raffinatezza ed eleganza, con giardini profumati, soffitti variopinti e azulejos decorativi.

Collegate al Palazzo Reale si estendono sotto terra delle gallerie medievali del XIV secolo, realizzate probabilmente sul fossato del castello e oggi meta di rinomate visite turistiche.
... Pagina 2/2 ...Altre costruzioni degne di nota sono il Palacio Viejo, una fortezza di origine romana, e i la Torre del Chapitel, conosciuta anche come Torre del Reloy per via del grande orologio che vi fu posto qualche tempo dopo la sua fondazione, risalente al XV secolo.
Tra le chiese invece spiccano la Iglesia de Santa Maria la Real, fondata nel XIII secolo in stile gotico e modificata cinquecento anni dopo, e la Iglesia de San Pedro del 1100, ristrutturata nel XVIII secolo ma dotata tuttora della torre gotica del XIII secolo.

Chi ama assaporare le tradizioni dei luoghi in cui passa le vacanze non potrà resistere al Museo del Vino, dove si possono gustare dei vini squisiti, altri prodotti gastronomici tipici, conoscendo le principali tecniche di produzione della zona. Spostandosi al di fuori di Olite, invece, si scoprono altre bellezze meritevoli di attenzione, come l’antico Monasterio de Oliva: situato a una ventina di chilometri dal centro è un complesso imponente iniziato nel 1140 e terminato nel 1198. Sede dei cistercensi di Spagna, questo monastero fu tra i più fiorenti del paese e conserva ancora alcuni gioielli architettonici notevoli, come l’abside e la sala capitolare romaniche, di grande effetto, e il chiostro quattrocentesco.

Ad animare il cuore di Olite ci sono numerosi eventi nell’arco dell’anno. Nel sabato più vicino al 22 di maggio si celebra la Romeria a la Ermita de Santa Brigida, che nel corso dei secoli si è affermata come una delle feste più caratteristiche della cittadina, con degustazioni di vino ma anche cerimonie religiose e le cosiddette verbenas, le veglie notturne accompagnate da musiche e danze popolari. A metà agosto è la volta della Asuncion, mentre alla fine del mese si celebrano la Virgen del Coléra e San Pedro e si svolgono le Fiestas Medievales, che vedono il nucleo più antico di Olite compiere un appassionante viaggio nel tempo, indietro di diversi secoli, sino alle atmosfere regali e cavalleresche del medioevo. Da non perdere la Fiesta de Vendimia nel mese di settembre e il coloratissimo carnevale di febbraio, con lunghi cortei in costume e rappresentazioni teatrali in maschera.

Raggiungere Olite, situata tra Pamplona e Saragozza, non è difficile, poiché è servita da ottimi collegamenti stradali. A pochi chilometri dal centro scorre l’arteria AP-15, e a soli 39 km c’è l’aeroporto di Pamplona, collegato a sua volta con gli aeroporti di Madrid, Barcellona e Lisbona. Zona mite ma piuttosto piovosa, a causa della vicinanza dei Pirenei, con temperature medie che in gennaio vanno da una minima di 3°C a una massima di 10°C, e in luglio e agosto vanno da 15°C a 29°C.
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