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Rio Mayo in Argentina e la Fiesta Nacional del Esquila

Rio Mayo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Nell'ideale romantico ed avventuriero la Patagonia è da sempre considerata una terra magica, una destinazione lontana da tutto e da tutti, dove fuggire dal mondo frenetico che ci circonda: prima di giungere all'estremità meridionale del continente sudamericano, nella surreale Terra del Fuoco, chi decide di percorrere le strade dell'Argentina verso sud si troverà, probabilmente, a passare da Río Mayo, un paesino di appena tremila anime sperduto nella provincia di Chubut.

La cittadina è incastonata in una valle nella quale, da oltre un secolo, l'attività principale è l'allevamento del bestiame; gli animali sono infatti al centro della vita quotidiana degli abitanti e delle tradizioni locali.L'omonimo fiume che passa per il paese si forma dalla confluenza del Río Guenguel e del Río Chalía, che hanno origine più ad ovest, nei pressi del confine tra Argentina e Cile.

Rio Mayo è una località creata in tempi relativamente recenti (XX secolo) e non presenta grosse attrazioni dal punto di vista urbano: a richiamare i visitatori sono pertanto i suoi aspetti più genuini, ovvero la pace, la tranquillità ed i ritmi lenti che si respirano nelle sue strade. Il paese è costituito da casette basse, mentre tutt'attorno non vi è altro che natura: campi coltivati, pascoli, fattorie e montagne. E' proprio dalle montagne che scendono a valle i fiumi che circondano Río Mayo, meta prediletta dagli appassionati di pesca sportiva provenienti da tutta la nazione; molti sono anche i turisti che si spingono fin quaggiù richiamati dal fascino delle attività outdoor come il trekking, il ciclotursimo e le cavalcate in mezzo alla natura.

Alcune fattorie hanno recentemente avviato la pratica dell'agriturismo nella sua forma più classica: durante il giorno si “lavora” assieme agli ospiti al mantenimento e alla cura degli animali, intervallando le fatiche con pasti genuini della cucina tradizionale patagonica.
Una passeggiata o un giro in bici per il paese offrono un assaggio della vita locale: Plaza San Martín, il Monumento al Caballo Criollo, i ragazzi che suonano la chitarra sulle panchine, i laboratori di artigianato, un campetto da calcio e la Casa de la Cultura sono tutto ciò che Río Mayo propone nelle miti giornate estive; in gennaio tuttavia, nel cuore dell'estate della Patagonia, giungono in paese centinaia di turisti per partecipare alla festa tradizionale più sentita, ovvero la Fiesta Nacional del Esquila, riconosciuta ufficialmente come festa di interesse nazionale quasi trent'anni fa, nel 1985. Per tre giorni si festeggiano le famiglie contadine impegnate nell'allevamento e nella tosatura delle pecore, la principale attività economica della regione. Tra feste, balli, rodei e gare di tosatura, Río Mayo cambia completamente volto, richiamando gente non solo dal resto dell'Argentina, ma anche turisti stranieri.

Nei restanti giorni dell'anno, per farsi un'idea più completa ed approfondita delle tradizioni paesane, si può visitare il Museo Dr.Federico Escalada, all'interno della Casa de la Cultura: tra oggetti di antiquariato e spiegazioni della vita riomayense, trovano spazio anche alcuni pezzi di archeologia, a testimoniare la presenza di popolazioni autoctone che abitavano la regione migliaia di anni prima dell'arrivo degli europei.

La vita notturna in paese è praticamente inesistente, ed è anche questo che concorre a rendere veramente speciale Río Mayo; i suoi ritmi blandi, le strade polverose, l'immancabile siesta pomeridiana e la cordialità della gente dettano le regole di una località fuori dal tempo.

Rio Mayo è parte del cosiddetto Corredor Bioceanico Argentino Chileno: i porti di Comodoro Rivadavia (in Argentina) e quello di Balmaceda (in Cile) sono uniti per via acquatica da un percorso ininterrotto che comprende anche il Lago Blanco. Il paese è inoltre situato in una zona strategica dal punto di vista stradale; qui convergono infatti alcune strade nazionali (la Ruta 40 e la Ruta 26), nonché le Provinciali 20 e 22.

Il clima secco e ventilato della steppa tende ad essere piuttosto ostile per i visitatori nei mesi invernali, mentre in estate non è raro vedere gli abitanti rinfrescarsi nel fiume: le prime gelate iniziano tra marzo ed aprile e le temperature scendono drasticamente fino ai -15°C, con neve frequente su tutta la regione. Nell'agosto del 2010 la temperatura minima ha toccato il record di -25°C. Il tutto però è facilitato dagli scarsi valori di umidità

Si può giungere a Río Mayo sulla Ruta Nacional 40 provenendo da Esquel oppure percorrendo la Provincial 22 da Comodoro Rivadavia, sulla costa atlantica, lontana 266 km in direzione est.
Le altre importanti mete turistiche della Patagonia sono piuttosto distanti; a titolo puramente indicativo, si ricorda che ad esempio El Calafate dista 750 km, Río Gallegos dista oltre 1100 km e Ushuaia quasi 1950 km. Anche le maggiori città argentine non sono propriamente vicine: la capitale Buenos Aires si trova 2000 km più a nord, mentre Bahía Blanca dista 1400 km.

Tra i principali passi di frontiera sulle Ande tra Cile ed Argentina utili per raggungere Río Mayo si può optare per il Paso Coahique, il Paso Triana, il Paso Huemules o il Paso Pampa Alta a seconda della propria provenienza.
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 Pubblicato da - 07 Febbraio 2013 - Riproduzione vietata

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