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Le foto di cosa vedere e visitare a Cuzco

Viaggio al Cuzco (Cusco): Capitale archeologica d'America

Un viaggio al Cuzco (Cusco) costituisce certamente uno dei momenti piu significativi e coinvolgenti per ogni turista che si rechi in Peru. Naturalmente non tutte le aspettative potranno andar soddisfatte dalla città che fu alla testa di un impero grande quasi quanto quello edificato dai Romani: i Conquistadores prima e i missionari poi non usarono certo il guanto di velluto con la città per estirparne l'idolatria e cancellare dalla rnemoria degli indios il carattere sacro dei loro antichi sovrani.

Il Cuzco comunque non delude. Ubicato in una verde valle, sotto il cielo cristallino e puro il sito è magnifico. È impossibile che qui non riaffiori prepotente il passato, sotto forma di austeri muri di palazzi - dalla casa delle Vergini del Sole al Coricancha -, muri che paiono pronti a sfidare l'eternità. E così pure nei dintorni, nella valle sacra degli Inca e sul Machu Picchu non è possibile non riannodare i fili di una storia luminosa e prodigiosa.

Oggi Cusco si presenta come un'animata città di 320.000 abitanti, capoluogo della regione omonima (1.210.000 abitanti), perennemente affollata da turisti che da ogni parte del mondo, e in qualunque stagione, vi convergono per visitare la "capitale archeologica d'America" e i suoi stupendi dintorni. La città è situata ad un'altezza di 3.400 m, è perciò opportuno non agitarsi troppo nei primi momenti, specie se si arriva in aereo; un'ora di riposo e un tè di coca sono piu che sufficienti per scongiurare il fastidioso soroche.

Cosa vedere a Cuzco? Plaza de Armas, circondata da portici e da quattro chiese, è ancora il cuore della città, cosi come lo era nell'epoca incaica. La chiesa della Merced risalente alla fine del XVI secolo, notevole soprattutto per il grandioso monastero e i bellissimi chiostri ornati di colonne corinzie e fontane. Ad Est del centro dellà città si trovano le rovine del Coricancha (Korikancha) tempio incaico (un tempo ricoperto d'oro) su cui Domenicani costruirono la chiesa e il convento, incorporando le possenti strutture (vedi foto). Oggi l'interesse maggiore del monumento risiede proprio nei resti incaici che inaspettatamente affiorano ai lati del grande chiostro. Per ultimo vi consigliamo la visita del Museo de Arqueológia allestito a cura della locale università in una casona coloniale eretta su fondamenta incaiche: tra gli oggetti esposti i piu interessanti sono i keros, grandi vasi a bicchiere, di legno laccato o terracotta, dipinti e ornati, tipici dell'arte inca ma ben lontani dall'eccellenza dei prodotti delle culture Paraca, Nazca, Mochica.

Gli Inca, popolo di guerrieri e organizzatori, furono insuperabili nell'urbanistica e nell'architettura, ed è proprio andando a zonzo per le vie del Cuzco intersecantisi ad angolo retto, tra mura, terrapieni, portali e nicchie, che ci si può rendere conto della loro insuperata supremazia in tale arte. Intorno alla stazione ferroviaria di San Pedro si svolge il mercato che è tutto uno spettacolo: le donne accovacciate davanti alle loro povere mercanzie portate all'alba dai paesi dell'interno portano gli stessi cappelli, le stesse polleras variopinte, gli stessi corpetti ricamati di 600 anni fa; i cargueros, che trotterellano portando incredibili pesi sorretti da una cinghia che passa sulla fronte, hanno gli stessi pantaloni neri al ginocchio, ornati di nastri rossi.
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