Cerca Hotel al miglior prezzo

Il clima della Giamaica, quando partire e cosa mettere in valigia

Giamaica, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La Giamaica si chiama così perchè deriva dal termine Xaymaca che nella lingua arawak degli indigeni Taino (i primi a darle un nome) significa "terra delle primavere". E se si chiama così, un motivo dovrà pur esserci: il clima dell'isola situata nel cuore del mar dei Caraibi, infatti, è tipicamente tropicale, decisamente caldo e anche abbastanza piovoso.
L'isola delle Grandi Antille, vasta quasi 11.000 km², è tagliata da est a ovest da una catena montuosa che culmina nei 2256 metri di altezza della Blue Mountain Peak, cima del massiccio delle Blue Mountains. Nel settore centro-occidentale dell'isola, inoltre, è presente un altopiano calcareo con un'altezza media di poco inferiore ai 500 metri di altezza, su cui sorge una formazione carsica davvero spettacolare. Intorno a quest'altopiano abbiamo vaste pianure alluvionali, mentre tutt'intorno l'isola ci sono coste selvagge, sabbiose, molto molto belle.
Le temperature sono miti: la media delle minime, nelle principali località, è di +22 °C mentre quella delle massime è di +31 °C. Non si verificano significative escursioni termiche giornaliere, se non nelle zone interne che hanno un clima più continentale, e il clima è decisamente mite e tiepido per tutto l'arco dell'anno. Unicamente chi si reca nelle zona di montagna in inverno può registrare temperature fresce, anche al di sotto dei 10 °C.

Dal punto di vista delle precipitazioni, la media pluviometrica del paese è di oltre 2100 mm di pioggia annua, con picchi di oltre 3300 mm nelle zone nord/orientali, ma si tratta di dati legati alle zone di montagna che sono molto piovose. In realtà sulle coste piove decisamente meno, ovunque tra 1000 e 1500 mm annui con qualche località che, lungo la costa meridionale, rimane addirittura al di sotto dei 1000 mm proprio come la capitale, Kingston, tra le zone meno piovose dell'isola con una media di 910 mm. Causa di ciò proprio la presenza delle montagne che sbarrano gli umidi venti degli alisei rendendo più piovoso il comparto costiero settentrionale ed il versante nord dei rilievi. I mesi più secchi sono gennaio, febbraio, marzo e aprile mentre tra maggio e ottobre si concentrano quelli più piovosi, che coincidono anche con la stagione degli uragani che, ogni anno, va da giugno a novembre.
Rispetto a molte altre località dal clima tropicale, però, la Giamaica non ha una nettissima divisione tra un periodo dell'anno molto piovoso e uno, invece, molto secco: le precipitazioni hanno comunque un minimo di distribuzione lungo tutto l'arco dell'anno, relativamente ai canoni della climatologia tropicale.

Il periodo migliore per visitare il Paese è senza dubbio quello invernale, tra dicembre e marzo, quando sul mar dei Caraibi e intorno alla Giamaica soffiano gli alisei, freschi e secchi venti nord/orientali che rendono l'atmosfera più piacevole e meno afosa. Inoltre in questi mesi piove molto meno che nelle altre stagioni, anche se comunque non sono da escludere improvvisi temporali favoriti dall'elevata temperatura marina che fornisce costantemente vapore acqueo all'atmosfera, pronto a condensare in nubi da cui possono scaturire fenomeni temporaleschi.

La Giamaica si trova inoltre nella cintura degli uragani, con la stagione di uragani e tempeste tropicali che va ufficialmente dal 1 giugno fino al 30 novembre, con agosto e settembre che costituiscono mesi di punta di questi fenomeni. Tuttavia, la regione dei Caraibi è più vasta di quanto si pensi, e le possibilità per ogni singola isola, di essere colpita direttamente da un uragano, sono in realtà molto scarse. Molto spesso, la Giamaica riceve unicamente solo le forti piogge che arrivano dalla periferia di un uragano, evitando quindi le condizioni atmosferiche più estreme. In questi mesi però le nuvole tendono ad essere più frequenti sui cieli della Giamaica.

La Giamaica è la terra del reggae, musica resa celebre in tutto il mondo dai grandi maestri Bob Marley e Peter Tosh, ma le sue principali attrattive sono senza dubbio quelle naturalistiche e ambientali, a partire dalle Dunn's River Falls, dolci cascate percorribili a piedi perchè adagiate su centinaia di scalini calcarei lungo un dislivello di 180 metri, con intorno un'altissima foresta pluviale. Una passeggiata risalendo le cascate non potrà che rinfrescare il vostro corpo oltre che affascinarvi per il suggestivo scenario naturalistico. Molto belle, secondo alcuni anche più spettacolari delle Dunn's River Falls, sono le Ys Falls che, pur meno conosciute, hanno un grandissimo fascino. Ovviamente le cascate risultano particolarmente intense durante i mesi estivi, quando le piogge cadono con più frequenza. Vicino alle Dunn's River Falls ci sono anche le gole di White River e il fantastico Fern Gully, una delle località più belle della zona nord dell'isola.

Tra Runaway Bay e Falmouth sorge la parte più tranquilla della costa settentrionale, in quanto trattasi di luogo poco frequentato dal turismo di massa con delle bellissime spiagge tra cui Roxborang Beach, Alterry, Salem, Discovery Bay, Puerto Seco, Silver Sands e Burwood. In questo caso puntate sulla stagione invernale, per evitare cieli troppo carichi di nubi e piogge.
Un'altra imperdibile attrazione naturalistica è la cima di Blue Mountain Peak, alta 2256 metri, da cui è possibile ammirare un panorama mozzafiato. Ricordatevi che in inverno sulla cima il clima può risultare freddo! Non si può, poi, fare a meno di vedere le grotte di Nonsuch, le spiagge di Jamaica Reef, Navy Islands, i giardini di Arthenry, le rive del Rio Grande e le Somersett Falls mentre chi vuole addentrarsi nella Giamaica più selvaggia e misteriosa dovrà visitare le zone sud occidentali dell'isola, dove potrà entrare in contatto con gli autentici giamaicani e con i loro ritmi di vita, molto più lenti e semplici dei nostri. A Great George si possono ammirare le rovine del vecchio forte, a Savanna Parish Church, la Westmoreland Library e la Courthouse. Ricca di fascino sarebbe anche una “puntatina” sull'isolotto di Booby Cay.

Se siete pronti per partire per la Giamaica, entrate nell'ottica delle idee che non starete fermi un attimo. Sull'isola potrete divertirvi facendo escursionismo, girando in mountain bike, praticando il birdwatching che vi consentirà di rilassare spirito e mente, facendo sport, uscendo in barca, andando a pesca, a fare shopping, a ballare tutta la notte e realizzare quanto di più vario sia possibile fare in un'isola che, su un territorio molto ristretto, riesce a condensare tante e varie tipicità da darti l'impressione, quando sarai tornato a casa, di non essere stato in un solo paese ma in tanti stati diversi fra loro per natura, ambiente, usanze, società e storia.

Gli abiti da mettere in valigia sono quelli tipici di un viaggio in una località dal clima tropicale: qualche leggera giacca basterà per le serate più fresche e ventose, quando comunque farà più caldo rispetto alle consuete serate estive del Mediterraneo. Bisogna ricordarsi scarpe da tennis e abiti comodi per potersi avventurare nelle escursioni e nelle attività più a stretto contatto con la natura, assolutamente imperdibili proprio in Giamaica, ovviamente senza dimenticare mai un ombrello o un k-way.
  •  
27 Novembre 2017 Valtellina: tour tra gastronomia, vino e ...

Si scrive Valtellina, si legge (anche) eccellenza a tavola. Sì, ...

NOVITA' close