Tappa 1: La preparazione del blog tour in Maremma

Lo ammetto: fino a qualche giorno fa della Maremma conoscevo ben poco. Pur essendo passato un paio di volte da Grosseto, e nonostante molteplici soggiorni all’Isola del Giglio, il nome di quest’area estesa tra Toscana e Lazio era giunto alle mie orecchie più spesso sotto forma di imprecazione da parte di amici fiorentini, piuttosto che come entità geografica vera e propria. L’occasione per scoprirla meglio si è materializzata a margine di un’iniziativa lodevole, pioneristica sotto molti aspetti, promossa all’inizio dell’anno dal Coap di Grosseto che, per innescare un meccanismo finalizzato ad una più efficace promozione turistica della Maremma, ha dato vita ad un corso gratuito per 300 allievi dal titolo “Il web per sviluppare la competitività delle imprese turistiche maremmane”. In sostanza, avvalendosi della collaborazione di due maremmani doc quali Robi Veltroni (@robiveltroni) e Francesco Gentili, si è cercato di indottrinare operatori turistici, albergatori, ristoratori ecc. sui più moderni (ed efficaci) meccanismi di promozione delle rispettive attività, da veicolare non più attraverso canali “tradizionali” ma tramite il web e quindi Facebook, Twitter, Instagram ed altri social network.
\n
\nGiunti a questo punto è lecito chiedersi, ma tu che c’entri? Ebbene, a coronamento dei due mesi di corso si è deciso di organizzare un blog tour di formazione itinerante al quale, oltre a 15 “maremmans” (il nome col quale si identificano tutti coloro che hanno aderito al progetto), sono stati invitati alcuni blogger, ciascuno dei quali chiamato a condividere le proprie esperienze “social” col resto dei partecipanti. Nella fattispecie hanno aderito Elena Farinelli (@nelli), Cinzia Risaliti (@laciccina), Serena Puosi (@serenapuosi), Francesca Turchi (@francescaturchi), Nicola Carmignani (@nicocarmigna), Veronica Gentili (@VeronicaGenti), Nicola Carraresi (@n_carraresi) e naturalmente Ilturista.info!
\n

Tappa 2: L’arrivo dei blogger a Grosseto al Grand Hotel Bastiani

Come punto di ritrovo e base operativa dell’edu-blogtour si è scelta Grosseto, dove è stato dato appuntamento ai blogger per la sera di giovedì 9 maggio. Nonostante le profonde lacune del sistema ferroviario toscano sono uno dei primi a fare check-in presso il Grand Hotel Bastiani, l’albergo a due passi dal duomo che ci avrebbe ospitato per le successive tre notti.
\n
\nQui faccio la conoscenza degli promotori dell’iniziativa e del resto dei blogger, prima che i brontolii dello stomaco di Robi ricordino a tutti che è già ora di cena. Per fortuna sono solo poche decine di metri a separarci dal ristorante Dante, il locale scelto per la prima mangiata tutti insieme. Il menù è a base di pesce e la serata scorre via allegra e un po’ ebbra, abbondantemente innaffiata da un buon Vermentino.
\n
\nSi è cercato di indottrinare operatori turistici, albergatori, ristoratori ecc. sui più moderni (ed efficaci) meccanismi di promozione delle rispettive attività, da veicolare non più attraverso canali “tradizionali” ma tramite il web e quindi Facebook, Twitter, Instagram ed altri social network.
\n

Tappa 3: Visita di Grosseto, Scansano la città del Morellino e Saturnia

L’indomani mattina è in programma la visita al centro di Grosseto. Sotto l’albergo, arrivati da tutti gli angoli della provincia, ci sono i 15 maremmans selezionati per partecipare al blog tour, ragazzi e ragazze di tutte le età accomunati dall’amore verso la propria terra e dal desiderio di farla conoscere.
\n
\nDopo un rapido giro di presentazioni ci incamminiamo diretti al Museo archeologico e d’arte della Maremma, prima tappa del nostro itinerario. All’interno non mancano le testimonianze etrusche e romane, ma il percorso di visita si spinge fino al XVIII secolo, documentato dall’esposizione di reperti di vario genere all’interno di una sorta di Wunderkammer. Di fronte al museo c’è la Chiesa di San Francesco, ampiamente rimaneggiata ma dotata di un pregevole chiostro, dopo la quale torniamo verso la cattedrale di San Lorenzo e Palazzo Aldobrandeschi (o Palazzo della Provincia) dove è in programma l’incontro con l’assessore Gianni Chelini (@GianniChelini).
\n
\nL’occasione è propizia per conoscerci meglio e apprendere le ragioni che hanno portato alla nascita del progetto, ma l’ora è tarda, l’appetito aumenta, e al termine dei saluti di rito una breve camminata lungo le Mura Medicee ai piedi del Cassero Senese ci introduce al pranzo presso la Locanda dei Medici.
\n
\nIl pomeriggio si apre con una breve siesta a bordo del pullman che ci conduce a Scansano, patria del Morellino, sede di un altro museo archeologico incentrato sul racconto della presenza etrusca nel territorio. Il ritmo è serrato e dopo Scansano facciamo rotta su Manciano, paesino collinare che domina la valle dell’Albegna, per poi raggiungere Saturnia. Qui, viste le cascate del Gorello, siamo invitati per l’aperitivo dall’esclusivo Resort Terme di Saturnia, un lussuoso hotel cinque stelle con tanto di spa e campo da golf. Il vino ricomincia a scorrere, ma questo è nulla se paragonato alla cena, consumata in un’atmosfera festosa malgrado all’esterno il clima sia prettamente autunnale presso la Cantina Vignaioli Morellino di Scansano.

Tappa 4: Dal borgo di Pitigliano al Giardino dei Tarocchi di Capalbio

Sabato è il giorno di Pitigliano. La cittadina, abbarbicata su uno sperone di tufo che torreggia sulla campagna, è una perla di rara bellezza, da apprezzare già lungo il percorso di avvicinamento, ed in particolare dalla curva a gomito che la fronteggia consentendo di scattare foto mozzafiato. Per l’occasione a farci da guida sarebbe stata Raffaella Agresti (@InfoPitigliano), maremmans di Pitigliano particolarmente devota alla bellezze della sua patria. D’altronde, come darle torto!
\n
\nIl centro, un dedalo di tortuose scalinate, stretti vicoli acciottolati e arcate di pietra, pare il set di un film ambientato tra Medioevo e Rinascimento, l’epoca in cui a Pitigliano si stabilì una folta comunità ebraica che da quel momento le valse il soprannome di “Piccola Gerusalemme”. Purtroppo troviamo la sinagoga chiusa al pubblico e, dopo aver visitato il terzo museo etrusco in due giorni, torniamo in Piazza Duomo per pranzare all’Hostaria del Ceccottino, dove gustiamo una cucina fatta di ingredienti semplici, guidata dalla filosofia del “chilometro zero”, coronata da un dolce prettamente pitiglianese: lo sfratto.
\n
\nNel pomeriggio, con il sole primaverile che ha finalmente squarciato la fitta coltre di nubi che avvolge la Maremma in questi giorni, facciamo rotta verso Capalbio e la sua attrattiva più nota: il Giardino dei Tarocchi.
\n
\nQui, all’ombra di nodosi olivi secolari, l’artista franco-americana Niki de Saint Phalle ha dato sfogo a tutto il suo estro creativo realizzando 22 enormi sculture ispirate all’opera dell’architetto catalano Antoni Gaudì. Le composizioni, un trionfo di forme e colori, si rifanno ad alcuni dei maggiori arcani dei tarocchi tra cui la Torre, il Diavolo, il Mondo, la Luna ecc. e sono particolarmente affascinanti quando il sole si abbassa sull’orizzonte, colpendo coi suoi raggi i mosaici di ceramica che irradiano il giardino di riflessi variopinti. Ancora emozionati per quanto appena visto, risaliamo sul pullman e torniamo a Grosseto dove ceniamo con un gustoso aperitivo presso la vineria La Cantina in Piazza del Sale.

Tappa 5: Dalle architetture di Massa Marittima alla costa di Castiglione della Pescaia

L’ultimo giorno il blogtour prevede la visita alla parte nord-occidentale della Maremma, ed in particolare alle cittadine di Massa Marittima e Castiglione della Pescaia. La prima, suddivisa tra Città Vecchia e Città Nuova, vanta una piazza (Piazza Garibaldi) che non ha nulla da invidiare a quelle di tante altre conclamate città toscane.
\n
\nL’armonia tra le architetture della Cattedrale di San Cerbone, volutamente asimmetrica rispetto alla piazza e ricca di accorgimenti prospettici, del campanile, del duecentesco Palazzo del Podestà e degli altri edifici che la delimitano costituisce un quadro particolarmente fotogenico, da apprezzare da vari punti di osservazione. A lato della piazza, inoltre, è da vedere la loggia che custodisce la Fonte dell’Abbondanza, una fontana “superdotata” che suscita non poca ilarità nella comitiva.
\n
\nRisaliti sul pullman, sulla strada per Castiglione della Pescaia, sostiamo alla Cantina del Cristo per l’ultimo pranzo, un opulento buffet di salumi, formaggi e sott’oli con la chicca del riso al vino. Arrivati a Castiglione della Pescaia il sole splende alto nel cielo rendendo ancor più spettacolari gli scorci di questo tratto di litorale. Purtroppo l’avventura sta volgendo al termine e per scacciare l’amaro in bocca, come se non fossimo già satolli dopo una tre giorni a tutta enogastronomia, ci vuole un bel cono gelato finale!

Tappa 6: Il bilancio del viaggio ed i ringraziamenti

Qui si conclude il blogtour. Dal mio punto di vista non posso che valutare l’esperienza in modo molto positivo, avendo avuto modo di conoscere in maniera approfondita uno splendido angolo di Italia e soprattutto tante belle persone. La Maremma ci ha rapito il cuore con la sua luce, i suoi borghi, le sue colline magiche ed un'accoglienza perfetta, dove la enogastronomia del sud della Toscana è diventata una esperienza memorabile del viaggio.
\n
\nComplimenti sinceri per l’organizzazione a Robi Veltroni, Francesco Gentili e tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa iniziativa che, è bene ricordarlo, non termina con il blogtour, ma prosegue sotto molteplici aspetti in tutta la provincia di Grosseto. Per conoscere questi fantomatici maremmans e avere maggiori informazioni sul progetto non abbiate paura a consultare il blog www.maremmans.blogspot.it