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I luoghi pił sexy ed erotici del mondo

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  • Tempio dell'Amore Khajuraho a Madhya Pradesh
  • Gigante di Cerne Abbas
  • Kanamara Matsuri, a Kawasaki in Giappone
  • Chimi Lhakhang
  • Icelandic Phallological Museum ad Hsavk
Sesso e viaggi sono un binomio che purtroppo ci fa ricordare la sciagurata pratica del turismo sessuale, un male di questo mondo globale, che va combattuto con fermezza. Però il sesso fa anche parte della cultura dell'umanità, sia con i suoi tabù che nei sui lati più libertini, ed intorno al sesso sono nati riti e tradizioni, a volte ancestrali, e che ancora oggi hanno un loro seguito e possono diventare un motivo per viaggiare, trovando spunti divertenti e curiosi, al tempo stesso.

Ecco quindi una serie di luoghi tra i più “sexy” del mondo dove il vostro viaggiare vi può mettere davanti a situazioni a volte imbarazzanti, ed in cui potrete mettere davvero alla prova, il vostro livello di senso del pudore...

Museo dell'Erotismo a Parigi
Una volta il luogo sexy per eccellenza si trovava qui a fianco: scintillante e favoloso, il Moulin Rouge era davvero la quintessenza della gioia di vivere parigina. Locale forse malfamato, era stato inaugurato nel 1889 nell'allora squallido quartiere di Pigalle. Qui prese vita il can-can, una danza fatta di calci attraverso la quale le cortigiane riuscivano a sedurre, mostrando acume acrobatico e un po' di pelle nuda. Oggi il Moulin Rouge è diventato un luogo meno dissoluto e più turistico, e allora chi cerca una atmosfera più sexy ed erotica deve recarsi al Musée de l'erotisme, praticamente nella porta accanto. Qui è disponibile una collezione di opere d'arte, antiche e moderne tutte a sfondo sessuale, con pezzi provenienti dai 5 continenti. In totale sono 5 i piani dedicati al sesso tutti da esplorare tra opere ricche di sensualità ed altre piuttosto divertenti. Sito ufficiale: www.musee-erotisme.com

Chimi Lhakhang
Non distante da Punakha, nel Bhutan, viveva il Lama Drukpa Kunley, detto il “Divino Matto”, dato che non era certo un santone di tipo convenzionale. Tra le sue bizzarre performance faceva pure la pipì sulle immagini religiose, beveva, andava a donne, e generalmente agì in modo scandaloso fino alla sua morte, avvenuta nel 1529. Ma c'era della sostanza alla base di questo folle, dato che usò la sua sfacciataggine per insegnare meglio il buddismo al suo popolo. La sua sottomissione del demone “Dochu La” con l'uso del suo “magico fulmine” ha particolarmente catturato l'immaginazione del Bhutan: molte case sono ancora oggi decorate con il fallo volante di Kunley, che ha la funzione di tenere lontano il male. A Chimi Lhakhang, un remoto monastero dedicato al santo, le donne senza figli vengono in pellegrinaggio, nella speranza che un po' della virilità di Drukpa Kunley possa aiutarle.
Chimi Lhakhang si trova a 20 minuti di cammino dalla strada asfaltata che si raggiunge dalla località di Lobesa, nel distretto di Punakha. Il sentiero può essere scivoloso dopo la pioggia, e il periodo migliore per visitarla è la primavera e l'autunno dopo la fine del monsone.

Il Quartiere a Luci rosse di Amsterdam, in Olanda
Non c'è da sorprendersi che sia proprio la parte più antica di Amsterdam quella dove si incontra il mestiere più antico del mondo! Qui l'industria del sesso si è stanziata fin dal 14 ° secolo, quando i marinai attraccavano in porto e poi cercavano un luogo dove “gettare l'ancora”. E' sorto quindi un luogo particolare, fatto di tante finestre e palazzi alti che abbracciano stretti canali, con le signore in abito intimo che espongono la loro mercanzia. E 'un curioso mix a metà strada tra il particolare e lo squallido, e il posto migliore per farsi un'idea di ciò che rappresenta questo quartiere è visitare il Centro di informazione sulla prostituzione, dove ex “impiegate” vi possono accompagnare nel tour organizzato del distretto: The Prostitution Information Centre fornisce informazioni e consulenza e il giro della durata di circa un'ora, si svolge ogni Sabato alle 17:00 al prezzo di 12,50 euro, gruppi più grandi di 4 persone possono compiere il tour a richiesta in qualsiasi giorno.
Recentemente è stato inaugurato ad Amsterdam un museo a tema prostituzione, il Red Light Secrets Museum, dove potrete conoscere altri particolari sul cosidetto "mestiere più antico del mondo" (www.redlightsecrets.com/)

Mardis Gras a Sydney in Australia
Showgirls e Cowgirls, bagnini in pelle di leopardo, uomini vestiti come faraoni, o con calze a rete, o con quasi quasi niente addosso... Questa non è una normale sfilata di moda ma bensì il Mardis Gras di Sydney ! Si tratta di un colossale ritrovo di carnevale, una celebrazione impertinente ricca di lesbiche, gay, bisessuali, in pratica la più grande liberazione transgender in Australia, e probabilmente di tutto il mondo. Questa atmosfera di festa di oggi, smentisce le radici più travagliate del cammino fatto qui per i diritti degli omosessuali, che nel non troppo lontano 1978 era finito nella violenza della polizia. Ma oggi è un simbolo dei tempi sempre più liberi, in cui la gente di tutte le convinzioni e con qualsiasi tipo di abbigliamento, si può stare insieme per manifestare pacificamente per le strade di una grande città. La parata, che si tiene ogni anno tra febbraio ed inizio marzo, inizia intorno alle 07:45; i luoghi migliori per seguire l'evento si trovano lungo Oxford Street e Flinders.

La collezione scandalosa di Napoli.
Gli antichi romani avevano sicuramente una visione più liberale del sesso rispetto agli archeologi che scavarono i loro “caldi” affreschi e le loro statue lascive. Queste opere dall'erotismo esplicito, furono furono scoperte in Campania nel 18° secolo e nel 1819 fu inaugurato, all'interno del Museo Archeologico di Napoli, il cosiddetto Gabinetto degli oggetti osceni. Tale collezione suscitò scandalo, venne chiusa, riaperta e addirittura murata più volte, a seconda del costume del periodo. Dal 2000, dopo un restauro, la cosiddetta “Camera Segreta” è tornata visitabile, ed i suoi segreti carichi di Eros finalmente rivelati. La collezione segreta si trova ora nelle sale LXII e LXV al piano rialzato del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
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Il Gigante di Cerne Abbas, in Inghilterra
Decisamente un uomo senza problemi di insicurezza! Il Cerne Abbas Giant è una figura nuda che si erge maestosamente (in ogni senso), su una collina nella campagna del Dorset, in Inghilterra. Ha circa 400 anni, è alto 55m e porta una lunga clava di 37m, ma è la sua... "arma alternativa", che cattura maggiormente l'attenzione dei visitatori. Il suo profilo viene delineato da una trincea in cui viene tagliata l'erba per inserire il sottostante gesso. Quindi l'opera ha bisogno di una regolare manutenzione in cui si deve rimuovere l'erba in eccesso e ripristinare il candore delle linee. E' chiaro quindi come sia anche facile modificarla! Gli scienziati pensano infatti che, una volta, il gigante portasse un mantello, ora nascosto sotto i prati, come è vero che i vittoriani puritani fecero crescere dell'erba sulla sua notevole virilità, oggi però tornata agli antichi...splendori!

Icelandic Phallological Museum ad Hsavk, in Islanda
Come si fa a scegliere l'oggetto preferito in un museo di 270 membri? In questo luogo non è certo cosa facile: questa esposizione di falli contiene campioni provenienti da quasi tutte le specie autoctone dell'Islanda, più alcuni esempi extra, di provenienza straniera. Il fondatore del Museo, Sigurdur Hjartarson, che ha raccolto “appendici “ fin dal 1974, ha collezionato peni sia dai capodogli (1.7m di lunghezza) che dai criceti (2 mm), ed ha parti sessuali di orsi polari e trichechi , sia esposti a parete che galleggianti dentro i vasi. Ma l'esposizione più islandese fra tutte è sicuramente la sezione folcloristica, perfetta in una nazione in cui gran parte della popolazione ammette di credere nelle presenze nascoste, ed è bello vedere gli elfi sugli... scaffali. Il museo è aperto dalle 12 alle 18 ogni giorno dal 20 maggio al 10 settembre; i costi di ingresso sono pari a 600 corone islandesi.

Kanamara Matsuri, a Kawasaki in Giappone
I puritani dovrebbero evitare di trovarsi qui in Aprile, dato che non si può certo distogliere lo sguardo dal membro maschile che sfilerà per le strade di Kawasaki. L'annuale Kanamara Matsuri (Festival del fallo d'acciaio), nacque nel 17 ° secolo, quando le prostitute locali iniziarono a pregare presso il Santuario Kanamara, invocando la protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili.
Ora la festa è aperta a tutti coloro che volessero partecipare, l'importante che non abbiano un elevato senso del pudore. Un fallo rosa alto 2,5 metri sfila per le strade fiancheggiate da residenti, turisti e travestiti, le verdure vengono scolpite in forme “suggestive” poi messe all'asta al miglior offerente, e c'è una scelta senza fine di gadget in vendita a tema “pene”, che vanno dal lecca-lecca al semplice portafortuna . L'evento principale del festival si svolge la prima Domenica di Aprile, la sfilata del pene inizia intorno a mezzogiorno.

Khajuraho a Madhya Pradesh, India
La dinastia Chandellas, coloro che fondarono Khajuraho, scelsero di costruire la propria capitale culturale su di una pianura remota e polverosa, che lascia i turisti un po' perplessi. Però questa sgradevole posizione si è rivelata fortunata, conservando meglio le opere d'arte, al sicuro dagli occhi di disapprovazione degli invasori musulmani. I templi si sono salvati proprio per la loro posizione defilata, senza la quale non si sarebbero conservati per le loro scene di sesso esplicito, scolpite sulle facciate dei templi. I templi Khajurahos sono infatti dominati da scene erotiche, un vero Kama Sutra fatto di pietra, scolpito in una frenesia artistica ed afrodisiaca dal 950 al 1050 dopo Cristo. Seducenti Apsaras (le ninfe celesti), si accoppiano in pose atletiche, in orge aggrovigliate con un pizzico di bestialità e le scene sono tutte riprodotte su pietra arenaria. Il perché di ciò, non si conosce con precisione, ma sembra che questa antica civiltà fosse estremamente disinibita con la propria sessualità. Khajuraho rimane a 10 ore di autobus da Agra, oppure a 14 ore da Varanasi, da dove però si può anche trovare un volo.

China Sex Museum a Tongli, in Cina
È strano che in una città come Shanghai, dove tutto è concesso e che una volta era soprannominata come la “Puttana d'Oriente”, le autorità abbiano avuto una certa antipatia per questo museo di Liu Dalin, un celebre sessuologo cinese. Originariamente aperto a Shanghai, a causa della mancanza di sostegno da parte della città (non era permesso di mettere simboli sessuali sull'insegna) Dalin nel 2004 trasferì le sua cinture di castità e i suoi dipinti di paesaggi lascivi, nella città di Tong-Li. Si tratta di una raccolta di 9000 anni di erotismo orientale, suddivisi in oltre 1500 reperti. Se avete dubbi su quello che vedrete in mostra, ve li toglieranno l'impertinente statua che vi accoglie in giardino, dove la prorompente sessualità riesce difficilmente a mimetizzarsi tra gli arbusti.
Il pittoresco villaggio di Tongli, a 80 km a ovest di Shanghai, viene spesso invaso da turisti e gitanti nel fine settimana, che vengono a vedere i canali i ponti e le stradine tipiche di un villaggio tradizionale di pescatori.

 Pubblicato da il 11/10/2011 - 8.775 letture - ® Riproduzione vietata

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