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Orso Marsicano a Scanno? Il Parco Nazionale d'Abruzzo monitora la situazione

Da qualche tempo viene “denunciata” la presenza di un individuo di Orso bruno marsicano nei dintorni di Scanno, nella Zona di Protezione Esterna del Parco Nazionale d’Abruzzo, con “visite” anche all’interno dell’abitato. Ciò avrebbe creato qualche allarme facendo gridare più fonti al pericolo orso. Molto spesso si tratta di esagerazioni e tentativi di strumentalizzazione pubblicitaria e politico-partitica. Comunque, l’Ente Parco, non sottovaluta ovviamente la questione, seppure mai ad esso formalmente segnalata dalle Istituzioni locali.

Infatti, da diversi giorni si è prontamente attivato, organizzando con il CTA e l’UTB del CFS appositi servizi notturni e diurni cercando di seguire continuamente l’evolversi della situazione e raccogliendo notizie e informazioni direte dai cittadini protagonisti degli “incontri ravvicinati” o di coloro a conoscenza dei fatti. In tale contesto sono apparse sorprendenti alcune comunicazioni di esponenti politici locali che, senza disporre di alcun elemento a sostegno di quanto scritto, hanno creato allarme e preoccupazioni certamente esagerati.

Ora, è chiaro che la presenza ricorrente di un Orso nei pressi del centro abitato suscita interesse e, in qualche caso qualche preoccupazione. Proprio per questo occorre fare molta attenzione nel diramare notizie e documenti come purtroppo spesso avviene a Scanno, tramite stampa, televisione, internet, Facebook e altri canali di comunicazione, senza ben ponderare le situazioni e i potenziali effetti negativi sulle persone, in questo caso, destinatarie di una informazione superficiale e allarmistica. Naturalmente, bisogna fare attenzione e chi ha la fortuna (o la sfortuna!), dipende dai punti di vista, di incontrare all’improvviso per strada un orso, deve sapere reagire positivamente e conservare la calma, evitando soprattutto comportamenti che diano all’animale l’impressione di essere minacciato.

Tra le misure da adottare, il Parco sta valutando, d’intesa con il CTA e l’UTB del CFS la possibilità di catturare l’orso, dotandolo di radio collare, allo scopo di seguirne costantemente i movimenti, così come previsto nello stesso progetto life in corso di attuazione.
In realtà, poi, il Parco si trova ancora una volta, e come sempre, a confrontarsi con tanti altri complessi problemi, compreso quello del “bracconaggio” di cui potrebbero restare vittima proprio i pochissimi e preziosi esemplari di orso marsicano.

Proprio nei giorni scorsi, infatti, nella Valle del Giovenco, in pieno Parco, sono stati rinvenuti, dalle Guardie del Parco, alcuni lacci piazzati in modo da catturare animali protetti anche di grossa mole come appunto l’Orso. Questa volta è rimasto vittima di uno di questi lacci un esemplare di capriolo. L’episodio è stato ovviamente denunciato alla competente Autorità Giudiziaria. Nei mesi scorsi, nella stessa zona, vittima dei bracconieri era rimasto un bell’esemplare di Cervo.
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 Pubblicato da il 19/08/2011 - 3.914 letture - ® Riproduzione vietata

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